Il nuovo ospedale costerà 280, 438 o più di 606 milioni? Chiesto un confronto pubblico

10 Maggio 2026

L’analisi del bilancio consuntivo 2025 di ASST Cremona approvato con decreto n. 366 del 28 aprile 2026 apre interrogativi politici e finanziari che non possono più essere ignorati. Per la prima volta, infatti, i documenti ufficiali dell’ASST consentono di confrontare le diverse cifre che negli anni sono state comunicate ai cittadini sul costo del nuovo ospedale di Cremona. Ed è proprio da questi documenti che emerge un quadro sempre più confuso.

Negli ultimi anni il costo dell’opera è stato indicato con importi completamente diversi:

330 milioni di euro nel Protocollo d’Intesa approvato con DGR XI/5077 del 2021;

280,7 milioni di euro nella DGR XI/5835/2021 relativa agli Accordi di Programma ex art. 20; • 438,2 milioni di euro nella DGR XII/4939 del 4 agosto 2025;

• fino ad arrivare ai 606,7 milioni di euro riportati nell’Allegato 1 della stessa DGR XII/4939/2025.

Quest’ultimo dato non è un’opinione politica ma una cifra scritta nero su bianco nei documenti ufficiali della Regione Lombardia.

La tabella regionale infatti prevede:

438,2 milioni per il nuovo monoblocco ospedaliero;

68,5 milioni per trasferimenti, demolizioni e opere esterne;

100 milioni per funzioni sanitarie complementari e accessorie. Totale: 606,7 milioni di euro.

Di fronte a questo continuo balletto di cifre, i cittadini hanno diritto a sapere quale sarà il vero costo finale dell’intera operazione. Perché non è accettabile che il progetto più costoso della storia sanitaria cremonese venga raccontato ogni volta con numeri diversi a seconda delle convenienze politiche o comunicative del momento.

Regione Lombardia deve chiarire immediatamente:

• quale sia oggi il costo reale complessivo dell’opera;

• quali fondi siano realmente disponibili;

• quali siano soltanto programmati;

• e quale parte delle risorse sia ancora priva di copertura certa.

Anche ASST Cremona deve spiegare come si possa parlare pubblicamente di un’opera da centinaia di milioni di euro quando il bilancio 2025 registra crediti formalmente iscritti per appena 12,5 milioni di euro e spese effettivamente sostenute nel 2025 pari a circa 1,25 milioni.

Tutto questo mentre:

 le procedure ambientali relative ai parcheggi interrati hanno già subito un’archiviazione;

 restano aperte le questioni autorizzative relative al sistema geotermico;

 il progetto continua ad accumulare ritardi, verifiche tecniche e crescente complessità procedurale.

Di fronte a questo quadro appare sempre più incomprensibile il rifiuto di avviare finalmente un confronto pubblico, tecnico ed economico tra il progetto di nuova costruzione e l’alternativa della riqualificazione radicale dell’attuale ospedale.

Ma le responsabilità politiche non riguardano soltanto Regione e ASST. Anche il Comune di Cremona non può continuare a rimanere in silenzio.

Il Sindaco, quale massima autorità sanitaria cittadina, ha il dovere istituzionale e politico di pretendere piena trasparenza su:

• costi reali dell’opera;

• coperture economiche;

• sostenibilità finanziaria;

• cronoprogramma;

• e impatto futuro sulle risorse pubbliche del territorio.

Invece, fino a oggi, i cittadini hanno ricevuto soprattutto slogan, rassicurazioni e rendering, mentre gli atti ufficiali raccontano una situazione molto più complessa e ancora piena di incognite.

La domanda che poniamo è semplice e non può più essere evitata: il nuovo ospedale costerà 280 milioni, 438 milioni oppure oltre 606 milioni di euro? E soprattutto: chi pagherà la differenza? Perché quando si parla di centinaia di milioni di euro pubblici, di procedure ancora aperte, di costi che continuano a cambiare e di opere sempre più complesse, i cittadini hanno diritto non soltanto alla trasparenza, ma anche a sapere se esistano alternative più sostenibili, meno rischiose e realmente praticabili. Ed è proprio per questo che continuiamo a chiedere un confronto pubblico, indipendente e documentato con l’ipotesi della riqualificazione dell’attuale ospedale di Cremona.

 

Movimento per la riqualificazione dell’ospedale di Cremona 

5 risposte

  1. Glissano i politici, anzi ancora peggio: alcuni ignorano l’argomento fingendo che non sia pieno di problemi da chiarire e affrontare. L’opposizione tace o si occupa di faccende che sinceramente definire marginali è già molto ( vedi corsi prematrimoniali laici , per fare un esempio! Che delusione …). Chi si proclama a favore
    Intravvede o già sa di poter avere qualche possibilità, o certezza, di essere coinvolto e avere qualche interesse. Oppure si tace perché è un ordine di scuderia politico o economico. E noi cittadini? Carne da macello. Sudditi. Questo è…

  2. Questo programma confuso è una indecenza! Mi meraviglio che la maggior parte dei cittadini cremonesi rimangano indifferenti a proposte indecenti,costi pazzeschi e non si attivino per una riqualificazione del vecchio ospedale !

  3. Sono d’accordo con la signora Elda! Una piccola riflessione: essendo un lettore di questo blog, ho notato, pur non essendo socio della Baldesio, che c’è più interesse e suscita maggiore dibattito ciò che accade lì, dove gli interessati saranno qualche migliaio, piuttosto che le sorti dell’ospedale! Non è un controsenso? L’ospedale è una struttura di primaria importanza che coinvolge un intero territorio e dalla quale bene o male siamo passati o siamo destinati a passare tutti, con poche eccezioni. Il destino dell’ospedale dovrebbe ottenere un’ attenzione massima. Invece i cremonesi pare siano più toccati dalle polemiche tra Corazzi e il consiglio direttivo di una società canottieri qualsiasi. Anche questa è un’indecenza. Perché poi gli stessi muti e ignavi cittadini, quando avranno bisogno, si stracceranno le vesti di fronte alla inadeguatezza delle cure, e tardivamente si chiederanno come mai soldi pubblici siano stati spesi in muri e non in attrezzature e soprattutto competenze mediche.

  4. Non riesco a capire come ci siano persone che pensano: ” una volta che arrivano soldi a Cremona, prendiamoli!”. Come dire: “la mia auto ha bisogno di cure alla carrozzeria perché mi hanno tamponato, ma siccome il carrozziere non ha il materiale necessario per risolvere il problema e non ha tempo, ne compro una nuova!” I soldi, a mio avviso, soprattutto se non li spendo di tasca mia, vanno spesi per necessità vere, non perché sono disponibili ( il che è tutto da vedere: perché ci sono per un nuovo ospedale e non per risolvere i problemi veri della nostra sanità???) .Non sembra strano tutto questo interesse per “regalarci” senza se e senza ma un nuovo ospedale?

  5. E intanto il nostro sindaco parla di trasparenza. L’ospedale è una scelta della Regione sulla quale l’amministrazione non ha quasi voce in capitolo. Si deve limitare a vigilare. Come se dovessimo accettare supinamente e magari anche ringraziare per un cantiere che andrà avanti anni, che ci regalerà un ospedale meno completo come reparti e posti letto, cantiere che potrebbe essere più veloce se si realizzasse una riqualificazione, possibile e anzi meno onerosa dal punto di vista economico e del disagio con il quale noi cittadini saremo chiamati a convivere. Come se il sindaco rappresentante dei cittadini e massima autorità sanitaria non fosse la persona giusta per dire la sua e riportare la nostra. Ma il richiamo di Virgilio alle fonti di informazione sono chiare: i cittadini non devono essere influenzati da altri punti di vista, inutile mettere dubbi e pulci nell’orecchio. Zitto Movimento, zitto blog. Bravi tutti gli altri che sono schierati dalla parte della Regione e dalla parte dei politici e partiti nostrani, o che almeno stanno in silenzio ignorando il problema e i cremonesi!

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