Il Museo di Storia Naturale, in collaborazione con il Settore Area Vasta del Comune di Cremona, ha promosso nei Comuni del PLIS del Po e del Morbasco la mostra fotografica World Water Day Photo Contest. L’esposizione è stata realizzata dal Lions Club Seregno AID con l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno del progetto “Acqua per la Vita”, destinato alle popolazioni che vivono in condizioni di grave carenza idrica. Per il terzo anno consecutivo, la mostra è stata ospitata dal Museo grazie alla collaborazione e al prezioso supporto del Gruppo Fotografico Cremonese BFI – ADAFA.
Dopo l’esposizione di una selezione di immagini nel Comune di Stagno Lombardo, la mostra — composta da 84 fotografie selezionate dalla giuria del concorso — si può visitare integralmente, sino al 7 giugno prossimo, in tre distinti allestimenti nei Comuni di Pieve d’Olmi, San Daniele Po e Motta Baluffi, negli orari di apertura delle sedi municipali. In agosto e settembre la mostra sarà ospitata dai Comuni di Gussola e Torricella del Pizzo.
Attraverso immagini provenienti da tutto il mondo, il percorso espositivo intende dare voce a storie spesso dimenticate o poco conosciute, accompagnando il visitatore in un viaggio visivo che esplora i molteplici significati dell’acqua: risorsa essenziale, diritto fondamentale dell’umanità e patrimonio prezioso da tutelare e salvaguardare.
“Questa iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra i Comuni del PLIS del Po e del Morbasco e testimonia il valore di un lavoro condiviso capace di mettere in rete territori, istituzioni e comunità su temi di grande rilevanza ambientale e sociale. Ospitare insieme questa mostra – dichiarano i sindaci dei tre Comuni – significa rafforzare il senso di appartenenza a un progetto comune e promuovere, anche attraverso la fotografia, una maggiore consapevolezza del valore universale dell’acqua e della necessità di tutelare il nostro patrimonio naturale. Ringraziamo il Museo di Storia Naturale, il Settore Area Vasta del Comune di Cremona, il Lions Club Seregno AID e il Gruppo Fotografico Cremonese BFI – ADAFA per aver reso possibile questa esposizione diffusa”.