E’ stato un viaggio negli ultimi cinquant’anni di spettacolo quello che Dario Cantarelli ha regalato ai soci del Rotary Cremona Po nella conviviale al Ristorante del Golf. L’attore cremonese ha parlato della sua carriera fra palcoscenico e set cinematografici.
Cantarelli ha compiuto ottant’anni lo scorso settembre e in occasione dell’importante traguardo il giornalista e critico teatrale Nicola Arrigoni con l’editore Fausto Cacciatori ha realizzato un libro intervista, Io, Dario Cantarelli all’interprete feticcio di Nanni Moretti, volume pubblicato da CremonaBooks e poi omaggiato ai soci e al presidente del Rotary Cremona Po Vittoriano Zanolli.
Cantarelli ha raccontato – intervistato da Arrigoni – la sua lunga carriera: gli esordi al Gruppo Studio Teatro, l’impiego alla Pirelli e poi la scelta di lasciare tutto e tutti e andare a Roma per realizzare il sogno di recitare, coltivato fin da bambino, quando imitava le zie e i tipi strani di Isola Dovarese. L’attore ha raccontato l’emozione di entrar a far parte della compagnia Granteatro di Carlo Cecchi prima e poi del Gruppo della Rocca con Egisto Marcucci. Ha rievocato gli incontri importanti della sua vita con Valeria Moriconi, Elsa Morante, Glauco Mauri, Nicola Piovani, MarcelloBartoli, Giancarlo Cobelli e molti altri ancora. Incredibile il modo in cui conobbe Nanni Moretti, scambiandolo per Sergio Tramonti, in una pausa delle prove de “Il Sogno di una notte di mezza estate” con Glauco Mauri: “Da quel pomeriggio in poi Nanni non mi ha più mollato. È nata fra noi un’amicizia che dura tutt’ora e che mi ha portato a recitare in quasi tutti i suoi film”.
L’intervista è stata preceduta da un omaggio video all’attore curato da Matteo Ghirardi, in cui i presenti hanno potuto apprezzare alcuni fuori scena di Habemuus Papam dove Cantarelli interpretava l’alter ego teatrale di Michel Piccoli e che lo ha portato sulla Croisette al Festival di Cannes. Dario Cantarelli ha lavorato con Marco Bellocchio, i fratelli Vittorio e Paolo Taviani, PaoloSorrentino (con cui ha girato La grande bellezza, film Premio Oscar), Pupi Avati, Carlo Mazzacurati, Daniele Luchetti e Gabriele Salvatores, in parti talvolta piccole ma sempre luminose e illuminanti. Però è soprattutto a Nanni Moretti che Cantarelli ha legato il suo nome e la sua carriera. Da Sogni d’oro a Bianca, da La Messa è finita a La stanza del figlio fino all’apoteosi di Habemus Papam dove Cantarelli – interprete nel finale di un piano sequenza che toglie il fiato – è coprotagonista al fianco di Michel Piccoli.
Nella foto centrale Cacciatori, Arrigoni, Cantarelli, Zanolli