L’ex Annonaria rappresentava un grande opportunità di riqualificazione urbana e di sviluppo economico per la città. L’inserimento del polo tecnologico doveva costituire il primo tassello di una grande trasformazione urbana che poteva ridisegnare un quartiere strategico per Cremona in quanto posizionato all’ingresso della città e in prossimità del centro storico.
La spinta iniziale che, grazie ad un’alleanza tra operatori privati e amministrazione comunale, ha visto realizzare il CRIT e successivamente il Polo Verde, si è dissipata a causa dell’assenza di visione strategica della Giunta e della sua incapacità a gestire processi complessi.
In questi anni sono stati spesi soldi pubblici per redigere progetti di recupero dell’ex mercato ortofrutticolo, poi rimasti inattuati. Alla fine del 2024 poi AEM spa ha acquistato gli ex magazzini Cariplo senza disporre di alcuna idea concreta per una sua valorizzazione o riconversione.
A conferma della totale assenza di progettualità, nel luglio del 2025 è stato commissionato alla Fondazione Politecnico un ulteriore studio volto ad individuare potenziali sviluppi dell’area. In quella occasione il Sindaco di Cremona dichiarò: “Stiamo intraprendendo un percorso che va ben oltre la semplice trasformazione urbanistica. È una vera opportunità per accompagnare la città verso un futuro più innovativo e moderno, valorizzando le eccellenze che già oggi ne costituiscono il cuore pulsante.”
Ora, di quelle roboanti dichiarazioni non resta più nulla, salvo il costo sostenuto dal Comune o da AEM per finanziare lo studio.
Dopo anni di assoluta inerzia della Giunta, apprendiamo che AEM sta per rinunciare a svolgere il suo potenziale ruolo di sviluppatore di processi virtuosi per la città e, su impulso dell’ex assessore all’urbanistica per 10 anni e Sindaco da oltre due anni, intende mettere in vendita tutto il suo patrimonio presente in zona.
Non sapendo cosa fare, non avendo alcuna idea in grado di portare valore aggiunto alla città, non comprendendo neppure il valore strategico e urbanistico del comparto, il Comune, tramite la sua partecipata, vende il suo patrimonio.
La scelta più semplice, anzi la più banale. Ma nei fatti si tratta di una drammatica sconfitta per la città, una resa all’insipienza di una presunta classe dirigente che da anni brancola nel buio, senza meta. Vengono acquistati da privati immobili abbandonati da decenni per rimetterli in vendita solo pochi mesi dopo, senza alcuna prospettiva e con il rischio concretissimo di non recuperare quanto investimento, visto che AEM immette sul mercato un notevole quantitativo di immobili nello stesso comparto.
Anche la manifestazione di interessi pubblicata da AEM spa suscita dubbi e perplessità: si vendono tutti gli immobili presenti in zona, ma si prevede di alienare anche per singoli lotti, quindi al di fuori di un disegno organico e di un potenziale sviluppo urbanistico ed economico coerente. Poche idee e molto confuse.
Di fronte a questo scenario sorge una domanda: quale imprenditore avveduto o semplicemente quale cittadino utilizzerebbe il proprio patrimonio e le proprie risorse in questo modo?
Luca Ghidini
segretario comunale Forza Italia Cremona
Andrea Carassai
capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Cremona

