Auricchio a ‘Pensa in grande’, Rete4, 25 luglio ore 15,30

25 Luglio 2026
La puntata odierna del programma televisivo Pensa in grande è interamente dedicata all’azienda Auricchio con sede centrale a Cremona. Sarà in onda oggi, 25 luglio 2026 alle ore 15,30 e visibile anche su Mediaset Infinity. ‘Pensa in grande’ tratta argomenti di genere enogastronomico e naturalistico. E’ ideato e curato dalla giornalista Rachele Restivo. Dalla terza alla quinta edizione la voce fuoricampo è di Massimo Bitossi. Il programma è realizzato dalla testata giornalistica Videonews in collaborazione con RT. In versione docufilm racconta le storie e il successo di grandi imprenditori e top manager del Made in Italy.

Gennaro Auricchio spa opera nel settore lattiero-caseario. L’attività nasce a San Giuseppe Vesuviano (Napoli) su iniziativa del commerciante Gennaro Auricchio noto per aver creato il “caglio speciale” che caratterizza il Provolone Auricchio. A seguito della crescente domanda di provolone, Gennaro decise, spinto da una maggiore disponibilità di latte, a trasferirsi nel Nord Italia aprendo così il suo primo caseificio nel Cremonese nel 1877. Anche se l’attività di commercializzazione del provolone era antecedente a quell’anno, per convenzione si decise di fissare la data di fondazione dell’azienda nel 1877.

Qualche anno dopo, forte del successo in patria, Auricchio decise di iniziare a esportare il provolone negli Stati Uniti, diventando popolare nella comunità italiana. Nel 1949, dopo la fine della grande guerra, l’azienda, ormai divenuta società per azioni, trasferì definitivamente la propria sede legale e amministrativa a Cremona aprendo la strada a una nuova stagione di crescita e sviluppo. Fino ad allora la produzione era concentrata in oltre 100 piccoli caseifici distribuiti lungo la Pianura Padana, mentre la stagionatura, la rifinitura e la relativa commercializzazione avveniva a San Giuseppe Vesuviano.

Un grande cambiamento nella produzione avvenne nel 1976, anno in cui Auricchio decise di concentrare la produzione nello stabilimento di Pieve San Giacomo, alle porte di Cremona, dove tutt’oggi si trova dopo svariati ampliamenti e ammodernamenti. Nel 1992, nel pieno della crisi economia ,un’allettante offerta di una multinazionale americana porta una parte della Famiglia Auricchio a mettere in vendita il 50% dell’azienda. L’allora presidente Gennaro Auricchio, nipote dell’omonimo fondatore, con i figli Antonio, Giandomenico e Alberto decise di rilevare tutte le azioni messe in vendita e ricomporre la proprietà in un unico nucleo famigliare, come era nel 1877. Da questo momento, avviene il rilancio dell’azienda attraverso una strategia di crescita per acquisizioni che porterà al gruppo societario che è oggi.

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