“La giunta regionale, nella seduta di ieri, ha finalmente approvato la bozza di progetto di legge per l’istituzione delle Comunità di Pianura, una formula istituzionale e organizzativa dei comuni per la gestione associata dei servizi, sul modello delle Comunità Montane. È un passo importante, da noi auspicato e sostenuto, che prende le mosse dall’esperienza politica nata nel cremasco, con l’area omogenea, che sta facendo scuola. La Lombardia ha un assetto istituzionale peculiare, con oltre il 70% dei suoi mille e cinquecento Comuni che hanno una popolazione inferiore a cinquemila abitanti, realtà spesso troppo piccole per riuscire a gestire la complessità amministrativa di un comune. L’associazione tra enti, con la condivisione di alcuni servizi, è la strada giusta per garantire efficienza e anche standard di qualità corretti. Mi piace ricordare che giusto un anno fa, alla festa dell’Unità di Ombrianello, insieme ai sindaci dell’area omogenea, siglammo il ‘patto del tortello’, ovviamente cremasco, alla presenza del collega bergamasco della Lega Giovanni Malanchini, presidente della commissione speciale Autonomia e riordino autonomie locali, e prendemmo l’impegno di portare avanti questa proposta. Da lì le cose sono andate avanti, sono seguiti la discussione in commissione, l’approvazione bipartisan di una risoluzione e, ora, il progetto di legge su cui lavoreremo nelle prossime settimane e mesi fino all’approvazione in Consiglio regionale.”
Lo dichiara Matteo Piloni, consigliere regionale del Partito Democratico, dopo l’approvazione, ieri in giunta regionale, del progetto di legge dal titolo “Promozione delle Comunità di Pianura”, volto a istituire nuove forme di associazione e collaborazione tra Comuni per la gestione dei servizi. La proposta prende le mosse dall’esperienza dell’area omogenea del territorio cremasco.
Nella foto centrale la giunta regionale lombarda

