Il sindaco di Pozzaglio e il responsabile del procedimento, destinatari di una diffida legale che evidenzia tutte le ragioni tecnico giuridiche in forza delle quali l’iter propedeutico all’autorizzazione di un enorme data center deve essere archiviato, hanno chiesto di organizzare un’assemblea pubblica informativa dei cittadini.
Si è a conoscenza delle delibere con parere contrario dei Consigli comunali di tre Comuni confinanti: Corte de’ Frati, Olmeneta, Persico Dosimo.
Inoltre è in corso la raccolta firme organizzata dalle associazioni ambientaliste del territorio.
Nonostante tutto ciò, tirano dritto e promuovo le seguenti azioni:
– incaricano un legale finanziando la spesa con i fondi comunali,
– proseguono con l’iter di Variante del Pgt, materiale scaricabile su ‘SIVAS’ https://www.sivas.servizirl.it/sivas 135620), per rendere conforme il progetto di data center
– convocano la seconda conferenza dei servizi il 17 settembre
– prorogano di 30 giorni il procedimento SUAP di autorizzazione del data center per approfondire le norme di legge in continua evoluzione e ricevere i pareri dei 37 enti coinvolti.
Il procedimento del data center deve essere archiviato, vìola anche le linee guida regionali del 3 agosto 2026.
L’articolo 8, comma 3, prevede altresì che l’istanza contenga anche “la verifica di conformità urbanistica ai piani comunali”. La conformità urbanistica costituisce, pertanto, un presupposto necessario e preliminare all’avvio del Procedimento Unico- Alla luce di ciò, il proponente dovrà allegare all’istanza un Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU) aggiornato, dal quale emerga la conformità dell’area.
Peraltro quello di Pozzaglio non è procedimento unico, ma Suap!
Quali sono le ragioni che sovrastano interesse pubblico, legalità del procedimento, sicurezza della scuola di Brazzuoli, stravolgimento del territorio?
La vendita dell’area a fronte di tutto questo?
Maria Grazia Bonfante
Nella foto centrale un data center
