La Chisóola de Li Tùr è ufficialmente il primo prodotto a ottenere la Denominazione Comunale (DE.CO.) di Torre de’ Picenardi. La presentazione del riconoscimento si è svolta oggi nella sala consiliare del Comune, segnando un importante traguardo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio gastronomico locale. L’approvazione della DE.CO. rappresenta il riconoscimento ufficiale di una tradizione che da oltre un secolo identifica Torre de’ Picenardi e la sua comunità. Non si tratta soltanto di una ricetta, ma di un patrimonio di storia, manualità e cultura che viene oggi consegnato alle future generazioni come parte integrante dell’identità del paese.
A promuovere il percorso che ha portato al riconoscimento sono stati il sindaco Marcello Volpi, Davide Mometto, consigliere degli Amici della Cucina Cremonese, Marco Petecchi, consultore dell’Accademia Italiana della Cucina (delegazione di Cremona), e Fabio Maruti, storico locale, componenti della commissione che ha seguito la ricerca storica, la raccolta delle testimonianze e la ricostruzione delle origini del prodotto fino all’approvazione della DE.CO. Presenti anche Ivan e Nadia Deantoni, oggi alla guida dell’unico forno del territorio torrigiano che continua a produrre la Chisóola de Li Tùr secondo la ricetta tradizionale.
Nel corso dell’incontro sono state illustrate ai partecipanti le diverse fasi della lavorazione artigianale, tramandata da generazioni e ancora oggi eseguita interamente a mano. Al centro dell’incontro vi è stata una riflessione sul valore della DE.CO. come strumento di tutela delle produzioni storiche locali e come opportunità di promozione turistica, culturale ed enogastronomica di Torre de’ Picenardi. La convinzione condivisa è che le eccellenze gastronomiche rappresentino uno degli elementi più autentici dell’identità di un territorio e possano diventare un efficace veicolo di valorizzazione e attrazione.
Hanno preso parte alla presentazione anche i consiglieri comunali, i rappresentanti della Pro Loco, il consigliere regionale Matteo Piloni e Domenico Maschi, presidente del GAL Oglio Po, a testimonianza dell’interesse che il riconoscimento riveste anche per le politiche di sviluppo locale. Protagonista assoluta della giornata è stata naturalmente la Chisóola de Li Tùr, la particolarissima focaccia sfogliata che da oltre un secolo accompagna la tavola dei torrigiani. Le ricerche storiche ne documentano la produzione già nella prima metà del Novecento nei forni Lanfranchi di Torre de’ Picenardi, Bonvini di Pozzo Baronzio e Lambri di San Lorenzo de’ Picenardi. A questa tradizione si aggiunse, dal 1974 al 2013, anche il forno di Mario Vacchelli, che apprese la ricetta direttamente dal fornaio Bonvini e contribuì per quasi quarant’anni a mantenere viva la produzione della Chisóola, prima del pensionamento e della chiusura dell’attività.
La continuità della tradizione è stata garantita dal 1966 dalla famiglia Deantoni, che ha raccolto l’eredità degli storici forni torrigiani e ancora oggi rappresenta l’unica realtà produttrice della Chisóola de Li Tùr.
La ricetta è rimasta sostanzialmente immutata: un impasto composto da farina di grano tenero tipo 00, acqua, lievito e sale che, dopo una lunga lievitazione, viene lavorato esclusivamente a mano attraverso quattro piegature “a libro”, intervallate da tempi di riposo e dalla sfogliatura con margarina (un tempo strutto). Dopo la stesura finale, la Chisóola viene cotta a circa 230°C per una ventina di minuti, ottenendo la caratteristica struttura a sfoglie che alterna morbidezza e croccantezza e la tipica colorazione ocra-brunastra.
A conclusione della presentazione, la teoria ha lasciato spazio al gusto. Al centro della sala, appositamente illuminata, era esposta la Chisóola de Li Tùr appena sfornata da Ivan Deantoni, proposta in degustazione con salumi e formaggi lombardi: salame Cremona, mortadella e gorgonzola. Un momento conviviale che ha permesso ai presenti di apprezzare la versatilità e la qualità di un prodotto capace, ancora oggi, di raccontare la storia di un territorio attraverso sapori, gesti e tradizioni.
Con il riconoscimento della DE.CO., Torre de’ Picenardi non celebra soltanto una ricetta, ma afferma il valore della propria memoria collettiva. La Chisóola de Li Tùr diventa così il primo prodotto simbolo del Comune, ambasciatrice di una storia fatta di famiglie di fornai, di saperi tramandati, di lavoro artigianale e di un’identità gastronomica che merita di essere conosciuta e valorizzata ben oltre i confini del paese.
Davide Mometto
Nella foto centrale la Chisóola de Li Tùr

