Nubifragio, Ghisani: ”Danni al complesso della Cattedrale per oltre 1 milione di euro. Ed è solo una parte delle conseguenze subite dalla Diocesi”

16 Settembre 2026
Si sta completando in queste ore una prima ricognizone dei danni al patrimonio ecclesiastico presente sul terriorio della Diocesi di Cremona danneggiato a seguito degli eventi metereologici avversi del 28 agosto 2026. Colpite sono state  chiese e strtture parrccohiali della città e di alcuni paesi limitrofi, ma anche strutture diocesane ed istituti religiosi (alcuni dei quali ospitano scuole paritarie o case di cura).
Per la sua emblematicità (oltre che naturalmente per il suo valore artistico) ha particolarmente colpito l’opinione pubblica la ferita subita dal complesso della Cattedrale con il parziale crollo della sommità di una torretta della controfacciata nord sul tetto della chiesa, i gravi danni al rosone della facciata principale e quelli alla copertura del Battistero, per un ammontare totale stimato che supera abbondantemente il 1.000.000 di euro. Dopo i primi interventi di messa in sicrezza, imponenti impalcature sono in fase di istallazione dentro e fuori la Cattedrale in vista dei lavori di restauro e ripristino. E’ in corso la campagna di raccolta fondi “Ripartiamo e Ricostruiamo” con l’obiettivo di sensibilizzare e contribuire ai lavori di restauro delle parti danneggiate del Duomo.
Ma l’attenzione della Diocesi va parimenti a quelle comuntà parrocchiali che sono state più violentemente colpite dal nubifragio:  la Diocesi ha attivato contatti con la Conferenza Episcopale Italiana e una fitta interlocuzione con le compagnie di assicurazione per favorire un’azione coordinata ed efficaie nella gestione dei sinistri e dei ristori.
Da segnalare tra le comunità parrocchiali più colpite quella cittadina di S. Ambrogio, la cui chiesa  ha subito gravissimi danni al tetto, alle vetrate e agl infissi; colpiti anche la casa parrocchiale, parti dell’oratorio ed altre stutture in proprietà, per una stima complessiva dei danni di quasi 300.000 euro.
Tra le parrocchie dei paesi colpiti dal violento nubifragio, si segnala la comunità di Cappella De’ Picenardi: la chiesa e la torre campanaria del capoluogo, di Isolello e Vighizzolo, hanno subito notevoli danni.
Anche la chiesa di San Luca, in uso ai Padri Barnabiti, a Cremona è stata fortemente danneggiata: i vetri del rosone centrale sono praticamente distrutti; lo stesso dicasi per molti infissi e vetrate. Danneggiato pesantemente anche l’organo, da poco restaurato, e ora non funzionante. La stima approssimativa dei danni si aggira intorno ai 130.000 euro.
Altrettando dicasi per il convento dei frati Cappuccini in via Brescia con gravi danni, quantificabili in circa 150.000 euro, che hanno colpito in particolare il tetto del salone che ospita la mensa dei poveri.
Da non trascurare i danni notevoli subiti dagli immobili che ospitano enti diocesani: tra questi il Seminario vescovile e il Centro Pastorale di via Sant’Antonio del Fuoco.
Anche la chiesa cittadina di San Marcellino – destinataria di un importante progetto per la realizzazione, con il contributo della Fondazione Cariplo, di un auditorium musicale principalmente destinato al Monteverdi Festival  e che vede coinvolti la Parrocchia di S. Agostino, il Comune di Cremona, la Fondazione Teatro Ponchielli – ha subito ingentissimi danni al tetto parzialmente divelto dalla tromba d’aria.
Giacomo Ghisani
Nella foto centrale il rosone del Duomo danneggiato

Giacomo Ghisani, cremonese classe 1969, laureato in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Lateranense, ha iniziato la sua attività professionale alla Radio Vaticana, l’emittente radiofonica della Santa Sede, nel 1997, assumendo nel 2004 il ruolo di capo degli Affari legali e delle Relazioni internazionali e diventandone nel 2016 Legale Rappresentante. Dal 2010 al 2015 è stato anche consigliere di amministrazione del Centro Televisivo Vaticano. Nel 2015, a seguito della riforma del sistemo comunicativo della Santa Sede voluta da papa Francesco, ha assunto l’incarico di vicedirettore generale della Direzione per gli Affari generali del Dicastero per la Comunicazione. Dal 2018 al 2024 è stato anche membro dell’Executive Board dell’Eurovision-European Broadcasting Union.

Dal marzo 2024, rientrato a Cremona, è stato nominato direttore del Segretariato per le partecipazioni e per gli affari giuridici e gestionali della Curia di Cremona dal vescovo Antonio Napolioni che, nel marzo 2025, l’ha voluto come nuovo Economo diocesano (in carica dal 1° settembre 2025). Dal 2024 è inoltre membro del Consiglio superiore di coordinamento della Pontificia Università Lateranense.

Il suo servizio in diocesi era iniziato già nel 2018, quando ha assunto l’incarico di presidente del Consiglio di amministrazione della società editrice diocesana TeleRadio Cremona Cittanova, che tutt’ora continua a ricoprire.

Una risposta

  1. Con tutti i soldi che hanno e che incassano da parte di noi cittadini attraverso la denuncia dei redditi… Per non parlare delle coperture assicurative!

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