“L’approvazione di questo provvedimento rappresenta un passaggio fondamentale per valorizzare e tutelare le eccellenze enogastronomiche lombarde, patrimonio unico della nostra tradizione che merita il giusto riconoscimento, al pari di quanto avviene già in altre realtà regionali – sottolinea il presidente Marcello Ventura -. Desidero ringraziare tutte le associazioni e i portatori di interesse auditi in questi mesi per il loro prezioso contributo: l’auspicio è che questa legge possa sostenere concretamente l’intera filiera, migliorando e qualificando sempre più l’offerta turistico-gastronomica della Lombardia”.

 Nello specifico, la proposta di legge introduce l’istituzione del marchio regionale “Cucina Tipica Lombarda”, un riconoscimento pensato per valorizzare quegli esercizi di ristorazione che garantiscono nei propri menù una presenza continuativa delle ricette della tradizione e l’impiego costante di prodotti certificati del territorio, come DOP, IGP, PAT e De.Co.

“Con l’approvazione odierna in Commissione compiamo un passo decisivo verso una legge moderna, condivisa ed efficacemente operativa – dichiara la relatrice Silvia Scurati –. Rispetto alla prima stesura, il testo approvato affina l’architettura della norma: abbiamo precisato le definizioni relative ai prodotti e alla cucina tipica, riconosciuto e valorizzato il ruolo attivo di associazioni e confraternite enogastronomiche, e garantito il pieno coinvolgimento della Commissione consiliare nei passaggi chiave di attuazione. Non stiamo solo tutelando la nostra identità culturale e culinaria, ma mettiamo in campo una vera e propria leva di sviluppo economico, promozione territoriale e marketing che darà nuova forza ai nostri ristoratori e ai prodotti di qualità lombardi”.

Tra le iniziative di spicco figura la programmazione annuale del “Mese della cucina tipica lombarda” (la cui definizione è affidata alla Giunta regionale di concerto con il Comitato Tecnico), affiancato dalla nascita del Forum della cucina lombarda, un tavolo di confronto permanente aperto a istituzioni, professionisti, scuole alberghiere e associazioni. La norma dedica inoltre una forte attenzione al tessuto sociale e culturale che custodisce la memoria culinaria della regione, riconoscendo il valore di Pro Loco, confraternite enogastronomiche e realtà del terzo settore, e prevedendo interventi concreti per favorire il passaggio generazionale nelle attività di ristorazione.

Per sostenere le diverse azioni di promozione e marketing territoriale, il provvedimento stanzia un budget iniziale di 100 mila euro per il lancio del Forum e 500 mila euro all’anno per il biennio 2027-2028.