Dopo Pozzaglio, presentate nuove osservazioni contro il Piano Attuativo RIG.01 di Casalmaggiore. Mancano infatti dati essenziali, emergono contrasti con le norme urbanistiche e sono previste opere persino sopra un corso d’acqua. Gli avvocati Cristina Mandelli e Giovanni Siniscalchi, insieme a Maria Grazia Bonfante di Salviamo il Paesaggio Cremonese, Cremasco e Casalasco, Ferruccio Rizzi di ATTAC Italia ed Enrico Duranti, già firmatari delle osservazioni sul data center di Pozzaglio, hanno presentato al Comune di Casalmaggiore una formale contestazione al Piano Attuativo RIG.01.
Il progetto interessa oltre 22 ettari di territorio e prevede un grande data center e un esteso impianto fotovoltaico. Ma dalla documentazione emergono criticità che mettono in discussione la legittimità stessa del Piano. Non sono indicati dati fondamentali sulla potenza elettrica richiesta e sui generatori di emergenza. Non è neppure definita compiutamente la configurazione finale dell’insediamento, destinato a successivi ampliamenti. Eppure questi elementi sono indispensabili per stabilire quali valutazioni ambientali, autorizzazioni e competenze siano richieste dalla legge.
Il data center e l’impianto fotovoltaico vengono inoltre presentati come interventi separati nonostante siano funzionalmente collegati. Un frazionamento che rischia di sottrarre il progetto a una valutazione complessiva dei suoi impatti e alle procedure previste per interventi di queste dimensioni.
Ancora più sconcertante è quanto emerge sul canale Agoiolo: il progetto prevede una collina artificiale parzialmente sopra il corso d’acqua e nella sua fascia di rispetto, rinviando addirittura alle fasi successive l’individuazione esatta del suo tracciato.
Come può il Comune di Casalmaggiore approvare un Piano senza aver prima verificato la compatibilità di queste opere con i vincoli esistenti?
Le osservazioni evidenziano inoltre ulteriori contrasti con le prescrizioni del Piano di Governo del Territorio, interferenze con le fasce di rispetto stradale e del metanodotto e carenze nelle valutazioni sul traffico. Non si tratta di dettagli da correggere in seguito, ma di questioni che incidono sui presupposti stessi dell’approvazione. Se il progetto non è conforme al PGT, occorre seguire le procedure di variante urbanistica, con le competenze e le valutazioni ambientali previste dalla legge.
Per queste ragioni è stato chiesto al Comune di Casalmaggiore di non approvare il Piano Attuativo RIG.01 nella sua attuale configurazione.
Qualora l’Amministrazione intendesse proseguire, dovrà pretendere una revisione sostanziale del progetto e, ove necessaria, una nuova adozione e pubblicazione, riaprendo i termini per consentire ai cittadini di esprimersi sul progetto effettivo.
La rigenerazione urbana non è un lasciapassare per aggirare le regole.
Il Comune ha il dovere di tutelare il territorio e gli interessi della collettività, non di limitarsi ad assecondare le esigenze del proponente.
Prima si accertano la legittimità e la compatibilità dell’intervento. Solo dopo si decide se approvarlo. Non il contrario.
Maria Grazia Bonfante