Il Comune di Cremona è risultato tra gli enti locali vincitori del bando di Regione Lombardia che ha premiato i migliori Progetti Integrati della Cultura (P.I.C.) 2026-2029. Il progetto, intitolato “Il materiale e l’immaginario. Palazzo Affaitati – Magio, memoria e futuro della città”, punta a ridefinire le relazioni tra le istituzioni culturali ospitate nel palazzo di via Ugolani Dati 4 e l’edificio che le contiene. L’obiettivo è fare di Palazzo Affaitati – Magio un Polo culturale ancora più aperto alla cittadinanza e capace di promuovere eventi e manifestazioni che ne esprimano appieno le potenzialità. Il progetto – che ha ottenuto un finanziamento di 632.666,11 euro da Regione Lombardia a cui seguirà il cofinanziamento del Comune con la medesima cifra – si inserisce nel percorso di candidatura di Cremona a Capitale italiana della Cultura 2029.
Un palazzo, tante istituzioni
Palazzo Affaitati – Magio ospita il Museo Civico “Ala Ponzone”, il Museo di Storia Naturale con la Piccola Biblioteca, la Biblioteca del Museo di Storia naturale, la Biblioteca Statale con la Sala Ragazzi, il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” con la sua biblioteca specializzata, il Servizio Informagiovani e gli uffici del Settore Cultura. A breve aprirà anche una nuova biblioteca legata al Museo di Storia Naturale.
Sono realtà molto frequentate da cittadini e turisti, ma oggi vengono percepite come corpi separati, con attività legate alle singole sedi. Il progetto vuole intrecciarle e aprire il palazzo come luogo da vivere in sé: con i suoi tre cortili e le sale per incontri si presta a ospitare festival ed eventi e può diventare un posto piacevole dove incontrarsi, studiare o fermarsi a leggere. Il progetto procede in due direzioni: interventi sull’edificio e sulla capacità di accoglienza degli spazi (la parte “materiale”) e un piano di valorizzazione di prospettiva, la parte (“immaginaria”).
«Palazzo Affaitati è uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale di Cremona, uno spazio in cui si intrecciano storia, arte, conoscenza e servizi fondamentali per la vita della nostra comunità – dichiara il Sindaco Andrea Virgilio -. Con questo progetto vogliamo andare oltre il recupero e la valorizzazione dell’edificio: vogliamo restituirgli una nuova centralità nella vita cittadina, rafforzando il dialogo tra le istituzioni culturali che lo abitano e rendendolo sempre più aperto, accessibile e vissuto dai cremonesi e da chi visita la nostra città. L’intervento rappresenta il primo passo di una visione più ampia di rigenerazione dell’intero comparto, che riconosce nel patrimonio storico e culturale una risorsa da custodire, ma anche da far vivere e crescere. Investire su questi luoghi significa investire sull’identità di Cremona, sulla qualità dei suoi spazi pubblici e sulle opportunità di incontro, partecipazione e crescita culturale. Un percorso che si inserisce pienamente nell’orizzonte della candidatura di Cremona a Capitale italiana della Cultura 2029».
Le fasi del progetto
Il progetto ha una durata di 36 mesi, da ottobre 2026 a ottobre 2029. In questi primi mesi saranno completati gli adempimenti amministrativi per l’avvio e i lavori entreranno nel vivo nel triennio 2027-2029 seguendo tre fasi. In merito al restauro delle facciate si tratta dell’intervento principale e riguarda i serramenti storici e le imposte lignee delle sedi della Biblioteca Statale e del Museo Civico. Dopo una campagna di documentazione fotografica, le parti mobili saranno smontate e restaurate in laboratorio, mentre telai e stipiti fissi saranno trattati in opera. I vetri semplici saranno sostituiti con vetrocamere isolanti, a vantaggio del comfort e dell’efficienza energetica, senza alterare l’aspetto delle finestre. Saranno recuperate e riposizionate anche le imposte oggi smontate.
Ci sarà poi il lavoro su giardini e cortili. Il Giardino dei Profumi, sul lato ovest, sarà riqualificato in circa un mese di lavori, nel rispetto della conformazione originaria con la grande magnolia centrale e gli aceri. Verso via Palestro, dove la tempesta del 28 agosto ha colpito pesantemente le alberature, una nuova barriera di arbusti profumati (osmanto, mahonia, abelia, viburno) farà da filtro contro rumore e polveri. Sono previsti inoltre il miglioramento dell’accesso per le persone con disabilità accanto alla biglietteria, una rampa su via Palestro, la ripavimentazione del cortile interno e una nuova segnaletica.
E poi ci saranno i lavori su ingresso e scalone monumentale. Per l’androne, il portale e lo stemma in facciata, il portico, il portone ligneo e lo scalone si avvierà un percorso di studio: rilievo, indagini diagnostiche sui materiali, autorizzazioni e infine il progetto di restauro con il relativo computo, per circa 13 mesi complessivi.
«Questo finanziamento ottenuto dal progetto “Il materiale e l’immaginario. Palazzo Affaitati – Magio, memoria e futuro della città”, che punta alla valorizzazione dell’edificio come vero e proprio Polo culturale in grado di promuovere eventi e manifestazioni che ne esprimano appieno le potenzialità, è un bel segnale che ci incoraggia a continuare nel suo necessario percorso complessivo di riqualificazione – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Rodolfo Bona -. Sia gli interventi specifici previsti sia quelli relativi alle capacità di accoglienza degli ambienti sono, infatti, funzionali e propedeutici alla formulazione di un piano di valorizzazione di prospettiva che prevede un rinnovamento del palazzo, una campagna di approfondita ricerca storica, attività di manutenzione ordinaria e una riprogettazione organizzativa, anche in funzione di una ridefinizione degli spazi comuni come luoghi liberi e aperti alla socializzazione. Per tali motivi, il recupero del comparto di Palazzo Affaitati è stato inserito anche nel più ampio contesto della candidatura di Cremona a ‘Capitale della Cultura’ per l’anno 2029. Nell’ambito di una più articolata prospettiva di “rigenerazione” dell’intero complesso, gli interventi di restauro e manutenzione previsti rivestono un ruolo significativo, per estensione e per risorse stanziate. Le azioni indifferibili sono state individuate secondo criteri di urgenza, legati alla salvaguardia dei beni e alla cura dei manufatti, così che non possano in alcun modo inficiare lo sviluppo di future strategie progettuali sull’intero comparto. All’intervento principale si collegano operazioni di manutenzione e riqualificazione dei giardini e degli spazi interni, in un’ottica di mitigazione degli impatti del cambiamento climatico e di miglioramento della godibilità degli ambienti, insieme ad attività di studio e progettazione per il restauro dell’ingresso e dello scalone monumentale. Per l’importanza di questo risultato desidero dunque ringraziare i Settori Cultura e Programmazione Progettazione e del Comune di Cremona per l’egregio lavoro svolto».
Le risorse coprono il restauro dei serramenti e delle imposte lignee, la riqualificazione del giardino e degli spazi esterni, gli interventi per l’accessibilità e la segnaletica, l’acquisto di arredi per la libera fruizione e gli eventi e gli studi per il futuro restauro dell’ingresso e dello scalone. Gli interventi sono stati scelti secondo criteri di urgenza, per la salvaguardia dei beni e la sicurezza di persone e manufatti. Rappresentano il primo stralcio di una più ampia rigenerazione dell’intero comparto tra le vie Ugolani Dati, Faerno, Dei Fondulo e Palestro.
