Condanno con fermezza gli episodi di violenza e i blocchi stradali che hanno segnato le manifestazioni del 30 ottobre in diverse città italiane. La mia piena solidarietà va a quella maggioranza silenziosa di italiani che ogni mattina si alza presto per andare a lavorare, paga le tasse e rispetta le regole, salvo poi ritrovarsi le tangenziali bloccate, come a Milano, da chi pretende di imporre le proprie ragioni a discapito degli altri. Altrettanta solidarietà va alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine, bersaglio di insulti e lanci di oggetti, come accaduto a Roma. A Torino, poi, abbiamo assistito all’ennesima giornata di scontri che ha visto protagonista lo spezzone antagonista riconducibile ad Askatasuna, con tentativi di forzare i cordoni della Polizia e lanci di oggetti contro gli agenti. Episodi che si aggiungono alle violenze già registrate nei precedenti cortei torinesi. Questo non è disagio sociale: è prepotenza. Il diritto di manifestare è sacrosanto, ma non può trasformarsi nella pretesa di paralizzare intere città e calpestare i diritti di chi vuole soltanto vivere e lavorare in pace.
Ritengo che una parte della sinistra abbia una pesante responsabilità politica nell’alimentare questo clima di tensione sociale, esasperando continuamente lo scontro e cercando giustificazioni ideologiche anche di fronte a comportamenti che meriterebbero soltanto una condanna netta. Non si può continuare a soffiare sul fuoco della contrapposizione e poi stupirsi quando la tensione esplode nelle piazze.
In democrazia non esiste in alcun modo che una minoranza rumorosa e violenta possa tenere in ostaggio la maggioranza dei cittadini. Chi viola la legge deve risponderne, senza sconti e senza alibi politici».
Matteo Carotti
consigliere comunale di Fratelli d’Italia – Cremona
presidente provinciale di Gioventù Nazionale Cremona
