Un nuovo cronoprogramma, con passaggi operativi e scadenze ravvicinate, per arrivare alla realizzazione del ponte Bailey sul fiume Oglio tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese. È questo il risultato dell’incontro che si è svolto venerdì 30 ottobre nella sala consiliare della Provincia di Cremona, convocato dal presidente Roberto Mariani per fare il punto sullo stato della procedura, condividere gli ultimi aggiornamenti relativi alla convenzione con l’Esercito Italiano e definire i prossimi passaggi. Un confronto atteso, al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali e tecnici delle due province, insieme ai rappresentanti del territorio e del Comitato «Ridateci il ponte». In sala erano presenti il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, il responsabile del Servizio Manutenzione strade, Sicurezza e Trasporti Eccezionali della Provincia, Davide Pisana, la consigliera provinciale Valeria Patelli, anche sindaca di Calvatone, e due esponenti del Comitato «Ridateci il ponte», guidati dal portavoce Enrico Tavoni. Per la Provincia di Mantova era presente il consigliere provinciale Giuseppe Torchio, mentre per la Regione Lombardia il consigliere regionale cremonese Marcello Ventura. Numerosi anche i partecipanti collegati da remoto: per la Provincia di Mantova i rappresentanti dell’ufficio tecnico; per il Comune di Acquanegra sul Chiese il vicesindaco Nicola Bini; per la Provincia di Cremona i consiglieri regionali Matteo Piloni e Riccardo Vitari; per il Mantovano il consigliere regionale Marco Carra e i parlamentari Andrea Dara e Antonella Forattini. Presenti inoltre lo studio di progettazione Polaris di Mantova e, per l’Esercito Italiano, il Comando di Padova, e il Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza.
LA CONVENZIONE E I PASSAGGI TECNICI
L’ultimo aggiornamento del tavolo istituzionale risaliva al 18 giugno scorso. Da allora il percorso è proseguito attraverso il confronto tra la Provincia di Cremona e l’Esercito, fino all’importante passaggio del via libera dello Stato Maggiore della Difesa alla bozza di convenzione, che rappresenta oggi la base per procedere verso la fase operativa. Il materiale destinato alla realizzazione del ponte è stato nel frattempo trasferito da Venezia a Piacenza, presso il Polo di Mantenimento Pesante Nord, dove i militari hanno già effettuato i primi controlli. I prossimi adempimenti riguardano ora le prove tecniche sui materiali, che saranno a carico della Provincia di Cremona, e la successiva predisposizione del fascicolo dell’impalcato, documento tecnico fondamentale e parte integrante della convenzione. Una volta completata questa fase, si potrà procedere con la progettazione definitiva ed esecutiva e, successivamente, con la messa in opera del ponte. La Provincia di Cremona ha confermato la volontà di procedere con la massima tempestività: entro dieci giorni sarà convocato un tavolo tecnico con i militari del Polo di Piacenza e i tecnici della Provincia di Mantova, per affrontare gli aspetti operativi e formalizzare i passaggi necessari all’accettazione degli oneri.
IL NUOVO CRONOPROGRAMMA
Nel corso dell’incontro sono stati condivisi i seguenti obiettivi temporali:
- Entro dieci giorni: convocazione del tavolo tecnico tra le Province di Cremona e Mantova e i rappresentanti dell’Esercito di Piacenza, per definire gli aspetti operativi e procedere con i passaggi relativi agli oneri.
- Entro la metà di novembre: la Provincia di Cremona punta a concludere l’iter di accettazione formale degli oneri da sostenere, compresi gli aspetti assicurativi.
- Entro la fine del 2026: l’obiettivo è arrivare all’approvazione dello schema di convenzione e avviare le prove sui materiali necessarie alla redazione del fascicolo dell’impalcato.
- Nei successivi 50-60 giorni: svolgimento delle prove tecniche e predisposizione del fascicolo dell’impalcato, per il quale si stima un tempo di lavorazione di almeno due mesi.
Un dato importante riguarda infine i tempi di montaggio: una volta completati gli adempimenti progettuali e amministrativi e rese disponibili le condizioni per l’intervento, i militari dell’Esercito prevedono di poter realizzare il ponte in 30 giorni lavorativi.
È stato inoltre ricordato che l’intervento sarà realizzato dalla Provincia di Cremona, che successivamente consegnerà l’opera alla Provincia di Mantova, cui spetterà la gestione del ponte.
LE RICHIESTE DEL TERRITORIO
Nel corso del confronto non sono mancate le sollecitazioni da parte degli amministratori locali e del Comitato, che hanno ribadito la necessità di disporre di tempi certi dopo il mancato rispetto delle precedenti previsioni.
La sindaca di Calvatone e consigliera provinciale Valeria Patelli ha chiesto che il nuovo cronoprogramma rappresenti finalmente una roadmap concreta e verificabile, sottolineando l’esigenza di dare risposte a una comunità che da tempo sopporta le conseguenze dell’interruzione del collegamento.
Sulla stessa linea Enrico Tavoni, portavoce del Comitato «Ridateci il ponte», che ha richiamato l’attenzione sulle ricadute economiche e sociali della chiusura. Tavoni ha ricordato che proprio domani un’altra attività commerciale di Calvatone cesserà la propria attività e ha chiesto che venga organizzata un’assemblea pubblica nel mese di gennaio 2027, per verificare a che punto sarà arrivato l’iter della convenzione e fare il punto con la cittadinanza.
Il consigliere provinciale mantovano Giuseppe Torchio ha a sua volta insistito sull’importanza di un cronoprogramma definito, ringraziando per gli interventi di sostegno economico già attivati attraverso i ristori messi a disposizione dalle due Province e da Regione Lombardia. Torchio ha inoltre ricordato la rilevanza del collegamento anche sotto il profilo sanitario, in relazione alla necessità di garantire l’accessibilità ai servizi e al presidio ospedaliero di Bozzolo.
MARIANI: «UNO SFORZO COMUNE PER ARRIVARE ALL’OBIETTIVO»
Il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani ha ribadito l’importanza del lavoro portato avanti in questi mesi con l’Esercito Italiano e con la Provincia di Mantova, sottolineando la necessità di trasformare i progressi compiuti in passaggi operativi concreti.
«Siamo consapevoli delle aspettative e delle difficoltà che cittadini, attività economiche e amministrazioni locali stanno affrontando da troppo tempo. Per questo abbiamo voluto riunire nuovamente tutti i soggetti coinvolti, condividere gli aggiornamenti e mettere nero su bianco i prossimi passaggi. Il lavoro svolto finora dalla Provincia di Cremona, in collaborazione con l’Esercito, è stato importante e ha consentito di superare questioni tecniche e amministrative particolarmente complesse. Oggi abbiamo una bozza di convenzione che ha ottenuto il via libera dello Stato Maggiore della Difesa e possiamo concentrarci sulle attività successive. La Provincia farà la propria parte, assumendosi gli impegni di competenza e attivando tempestivamente le procedure necessarie. La priorità è comprimere il più possibile i tempi, senza rinunciare alle verifiche e alle garanzie tecniche e amministrative indispensabili per realizzare un’opera sicura».
Il confronto di oggi segna dunque un nuovo passaggio nel percorso verso il ripristino del collegamento tra le due sponde dell’Oglio. L’impegno condiviso è ora quello di rispettare le scadenze individuate, mantenere costante il raccordo tra tutti i soggetti coinvolti e aggiornare il territorio sull’effettivo avanzamento delle attività.