Blu o gli amici di camicia, nasce da un’idea, da una coincidenza. Un mattino a New York, Luigi Cazzaniga, fotoreporter, nella città dove vive si accorge che alcune persone indossano abiti del colore della sua camicia. Da qui, senza troppo spoilerare, nasce una ricerca, a sfondo antropologico su strane coincidenze di colori tra New York, Cremona, Mentone e Soncino. Nasce un film, che Cazzaniga propone cercando di divertire e investigare sulle coincidenze. Sarà proiettato il 12 gennaio, alle 18, al teatro Filodrammatici di Cremona.
“BLU o gli Amici di Camicia”
è il nuovo documentario del fotoreporter Luigi Cazzaniga.
Un’idea surreale, molto simpatica.
Ecco come spiega Cazzaniga: ”BLU è nato un mattino presto a New York a Washington Square Park quando mi accorsi che quattro o cinque persone indossavano il mio stesso colore di camicia. Un bel blu azzurro-turchese. La faccenda era cosí strana che dopo un po’ ho acceso il telefono e ho cominciato a filmare. Gli incontri sono continuati lungo il mio ritorno a casa e nei giorni successivi. E poi anche in Francia dove andai a trovare i nipotini. E in Italia, a Soncino dove ho casa, e sopratutto a Cremona dove mi recai un giorno, attirato da un’installazione artistico-stradale: onde azzurro-turchesi disegnate da un artista sulla pavimentazione di una via del centro che porta fino a piazza Duomo. Ad aspettarmi una nuova serie di coincidenze e ‘appuntamenti’ con Amici e Amiche di Camicia”.
”Rientrato giorni dopo a New York – prosegue Cazzaniga – gli incontri-coincidenza accadevano questa volta in posti specifici: sulle strisce pedonali, agli incroci e agli angoli delle strade, ad uscite ed entrate di negozi, di ascensori o della subway, e ripetutamente durante i miei spostamenti in giro per la cittá. Li vedevo accadere come delle serie di coincidenze che succedono ogni tanto, come delle onde anomale composte di varie persone diverse che io incontravo l’una dopo l’altra successivamente, ad ogni incrocio, lungo un tragitto cittadino segnato dal ritmo dei semafori e da quello frenetico dei pedoni di Manhattan, tipo dalla Terza Strada all 17esima nove incontri agli incroci su tredici, filmando solo una parte della strada da un taxi! O dalla Terza a piedi a Prince Street e ritorno: dieci incontri su dodici! Siccome sono fotografo, registravo questi eventi col telefono intanto che la mia vita andava avanti, e visto che sono un eccellente editor, ne é venuto fuori un film”.
”Per fare il film c’é voluto qualche annetto anche perché è stato girato tra un lavoro e un altro – spiega ancora Cazzaniga -. A un certo punto ho mostrato i primi 20 minuti di “BLU” al mio amico Massimo Moratti, che giá aveva contribuito con mini-finanziamenti ad altre mie ricerche filmiche. Questo mi ha portato a un non-incontro con un professore antropologo della Sapienza a Roma, a una sessione con una shamana di Brooklyn e poi il mio racconto é diventato una ricerca di tematiche o teorie che potessero rivelarsi concomitanti. In cerca di risposte e chiarificazioni ho imparato che più si osservano le coincidenze piú succedono e piú si notano. Ho imparato a vedere e riconoscere quanto ho capito in una di queste queste ricorrenze che io chiamo onde di colore: ‘serie di incontri che si ripetono quasi inspiegabilmente in punti determinati con soggetti diversi su un tragitto tipico da un punto a un altro’. Ho imparato nomi come Stigmergy, Resonance, Apofinia e Paraidolia, e certi esperimenti coi metronomi sembrano davvero corrispondere alle mie pensatine. Terminato il film ho continuato a incontrare gli Amici di Camicia in particolari momenti e nei soliti-luoghi-insoliti. Inaspettatamente ma con conscia costanza. E’ diventato un gioco riconoscerli agli angoli o sulle strisce pedonali: “Primo angolo preso, secondo preso, terzo mancato…”. Mi accorgo che mia moglie che ha visto il film li nota anche lei, ma non ne parliamo. Dopo un po’ altri pensieri prendono il sopravvento e non ci si fa caso”.
Roberta Tosetti

2 risposte
Incontri e coincidenze. Li ho “sperimentati” anche io, in una modalità quasi inconsapevole, ma ora che ci penso… È qualcosa di straordinario che ti permette di porre l’attenzione su “qualcuno” o “qualcosa” che altrimenti sarebbe stato senza significato e senza senso. Invece “tutto” ha senso, se ci fai caso! Voglio provare, e invito tanti che leggono, a guardare con più consapevolezza gli incontri, le coincidenze, le camicie. Grazie per lo spunto di riflessione. Un passo per vivere un po’ più consapevolmente la vita. Grazie
Sarà un film reale, nel surreale, con quel tocco di ironia che solo Luigi Cazzaniga ha colto nella sua espienza