A quasi tre mesi dalla apertura, domenica 8 febbraio chiude la mostra La scultura di Dante Ruffini, un’avventura molto intima, allestita al Museo Civico “Ala Ponzone”, realizzata con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia- sede di Cremona, dal Lyceum Club Internazionale di Cremona e dalla Società Storica Cremonese a 120 anni dalla nascita di questo artista, importante protagonista della scultura cremonese del primo Novecento.
Per contrassegnare l’ultimo giorno di apertura i curatori della mostra, Marco Ruffini e Sonia Tassini, domenica 8, alle ore 15:15, nella sala Manfredini del Museo Civico, organizzano un finissage dal titolo Percorso di arte, parole e musica durante il quale la lettura di alcune pagine del volume Ricordi della mia vita di Dante Ruffini (e del figlio Marco) da parte di Emi Mori si alternerà a intermezzi musicali affidati a tre giovani studentesse del Conservatorio “C. Monteverdi”, Emma Bertozzi, violino, Cosmaola Nitti, violoncello, e Kloj Malaj, piano, coordinati dalla professoressa Silvia Chiesa.
A completare il recital e solo per questa occasione, sempre nella sala Manfredini, saranno esposte tre opere dell’artista, parte della collezione di famiglia direttamente collegate alle letture scelte, ma non comprese nel percorso della mostra. A seguire, il pubblico presente potrà visitare, per l’ultima volta, le undici sezioni che, con le circa quaranta opere esposte, hanno dato conto della profondità e della varietà del linguaggio plastico di Dante Ruffini.
La partecipazione all’evento è gratuita, ma esclusivamente su prenotazione (max 50 persone) telefonando tutti i giorni, lunedì escluso, dalle 10,00 alle 17,00, allo 0372 407770 (biglietteria del Museo Civico).
Nella foto centrale Angelo reggicero, gesso patinato, 1934 circa