È caduta tutta la passerella ciclopedonale sul fiume Adda. L’annuncio è stato dato stamattina dal sindaco di Crotta d’Adda, Sebastiano Baroni. Il crollo definitivo è avvenuto probabilmente nella notte tra domenica 15 e oggi a lunedì 16 febbraio 2026, dopo un primo cedimento parziale registrato nella giornata di venerdì, trasformando una criticità già seria in un episodio che ha fatto temere il peggio.
Un evento che riporta alla luce una vicenda lunga e complessa, segnata dacinque anni di lavori, disagi e attese. “Qui in paese c’è un grosso malumore: dopocinque anni di cantiere, vedere questi risultati e pensare che a breve, su quella passerella, avrebbero dovuto esserci delle persone e che siamo andati vicini alla tragedia, annienta”, ha dichiarato Baroni.
Il primo cittadino manifesta dubbi sulla gestione dell’intervento: “Lasciamo agli organi competenti le valutazioni tecniche, ma spero si valuti se la conduzione di un cantiere così importante sia stata adeguata. Ora serve chiarezza”.
Intanto tornano alla mente i pesanti disagi viabilistici già vissuti dalla comunità. “Spero che la rimozione della passerella non comporti un nuovo blocco del traffico – auspica Baroni – perché quando fu posizionata il ponte rimase chiuso due mesi. Molti cittadini, per percorrere quattro o cinque chilometri, dovevano farne venti, con enormi perdite di tempo e costi per le famiglie”.
Il ponte era stato riaperto ad agosto, prima a senso unico alternato regolato da semaforo e poi, da Ferragosto, a doppio senso. Ora l’incidente mette in dubbio anche il futuro della Ciclovia Vento: “Crotta d’Adda è capofila per il Cremonese, Maccastorna per il Lodigiano. Come faremo ad andare avanti? Spero si trovi subito un’alternativa: non vogliamo aspettare altri anni per concludere questa bella iniziativa”.