Noi del Movimento 5 Stelle siamo anche a Cremona l’unico vero partito contro la cementificazione e consumo del suolo. Nella riunione di lunedì scorso del Consiglio comunale è stata votata la delibera che consiste nell’adozione della variante puntuale al piano dei servizi per convertire un’area verde in accesso e parcheggio per mezzi pesanti nell’area della Green Oleo. Sì fosse trattato solamente dell’accesso alla ditta dall’uscita della tangenziale evitando il traffico di via Bergamo, alleggerendo una via cittadina, ci poteva anche stare.
Tuttavia, l’area prevista che verrà trasformata da terreno verde a parcheggio cementato/asfaltato si avvicina ai 5000 metri quadri. Con il cambio di destinazione d’uso, nulla impedirà un domani a trasformarla in zona edificabile da una massicciata a dei capannoni o altre strutture industriali.
Consultandomi con il professore Paolo Pileri, docente del Politecnico, già ospite a Cremona e autore di diversi saggi sul danno del consumo del suolo, ho dato questa motivazione. C’è evidente consumo di suolo e questo è per me già sufficiente a dire non solo che non ha nessun senso escludere dalla Vas, ma addirittura non ha senso quel consumo, pertanto non si sarebbe dovuto escludere. Le motivazioni di esclusione sembrano irricevibili: siccome consumo poco, allora posso consumare e senza valutazione.
A questo ho aggiunto delle preoccupazioni che hanno motivato il No come coalizione Movimento 5 stelle Cremona e Cremona Cambia Musica:
1) Quando si ipotizzano delle nuove aree di parcheggio, sarebbe importante progettare parcheggi drenanti prevedendo aree adibite a piante e alberature, visti gli innegabili cambiamenti climatici, e l’importanza che ha il suolo decementificato nel trattenimento della famigerata anidride carbonica (CO2).
2) Conoscendo bene l’area in questione, la zona confinante con via Bredina, dove è previsto il parcheggio degli automezzi pesanti, in caso di persistenza di motore acceso o durante le manovre di parcheggio, carico o scarico, per una legge della fisica, i gas di scarico (polveri sottili PM10 e PM2,5) finirebbero nel sottopasso posto proprio lì e accesso di entrata e uscita per il quartiere Cambonino, percorso anche da pedoni e ciclisti, trasformandosi in una zona fortemente insalubre.
3) Per questo motivo, sarebbe quantomeno utile la presenza di una barriera verde che funga da filtro.
Essendo l’unica consigliera comunale ad avere votato contro, la variante verrà approvata comunque.
Come sempre, non so se verranno spiegate sui media locali le motivazioni del mio No, ecco perché le ho motivate su questo blog.
Paola Tacchini
Sotto il link del testo approvato dal Consiglio comunale
2 risposte
Perfettamente d’accordo con te, Paola; del resto da una città governata da una diarchia FDI-PD ( Fratelli PD) con i suoi due ineffabili leader, che tutti conosciamo, cosa pensavi di ricavare?
Brava Paola , giusto quello che dici e l’azione che hai fatto votando contro una mozione che va a discapito della salute dei cittadini cremonesi,che ancora oggi purtroppo, subiscono le conseguenze di scelte poco ponderate,che hanno portato sempre più ad una cementificazione selvaggia,senza neanche minimamente e quanto meno valutare altre opzioni che esistono,e vengono messe in campo da altri comuni,con l’obbiettivo di ridurre drasticamente il consumo di suolo.
Grazie per tutto quello che fai sei una guerriera instancabile!!!
Buona giornata