Fare chiarezza sulla decisione presa dal gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale sulla questione “gestione fondi Tamoil” diventa necessario alla luce delle dichiarazioni di Forza Italia proprio per non confondere i cittadini financo i nostri elettori. Innanzitutto, è doveroso chiarire che non è stata ancora decisa la destinazione di quei fondi e che sino ad ora si è discusso rispetto a quale “organo” si occuperà della valutazione delle proposte per cercare di arrivare ad una ampia condivisione, stante l’importanza del tema. In ogni caso, la destinazione delle risorse a progetti ambientali era già chiaramente definita dalla delibera n. 21 del 2019 ed è stata inequivocabilmente mantenuta nella delibera votata lunedì in Consiglio. Insistere su questo punto è superfluo: la finalità ambientale non è mai stata messa in discussione; certamente è ancora da valutare – e quindi votare, decidere – il o i progetti che dovranno interpretare questo termine “ambientale”.
Sul coinvolgimento degli esperti, è giusto ascoltare le competenze tecniche, ma senza deresponsabilizzare chi è stato eletto per decidere. Le audizioni tecniche e scientifiche sono previste nella delibera votata, ma dovranno essere organizzate in modo efficace. Creare una commissione tecnica parallela, invece, rischierebbe solo di rallentare il processo decisionale e di sottrarre alla politica il ruolo che le compete. Così come sarebbe irresponsabile non tenere in considerazione le argomentazioni sostenute da una petizione popolare.
Quanto al ruolo dell’Ufficio di presidenza, Fratelli d’Italia sin da subito si era espressa preferendo la Commissione Ambiente quale luogo appropriato per il lavoro istruttorio (esiste ancora un ordine del giorno mai ritirato che lo testimonia); dopodiché per FdI questa posizione aveva un margine di negoziazione fatte salve le garanzie di apertura per un dibattito serio e approfondito. D’altronde non si può negare che l’Ufficio di presidenza sia la massima espressione dell’organo consiliare dopo il Consiglio comunale e possa essere quindi perfettamente legittimato a valutare i progetti. Inoltre, la partecipazione alla discussione non si limita al voto dei membri titolari, ma passa anche dal confronto e dalla capacità di formulare proposte.
Infine, il Consiglio comunale è sempre stato individuato quale sede della decisione finale. Forza Italia non ha introdotto alcuna novità: questo principio era già scritto nella delibera originale e in tutti gli atti successivi. Presentarlo come una propria proposta è solo un tentativo di scrivere un racconto diverso dalla verità.
Fratelli d’Italia Cremona resta impegnata per una gestione seria e responsabile dei fondi Tamoil, e proprio per tentare di costruire un clima maturo di approccio alla discussione ha valutato un atteggiamento costruttivo nella definizione della delibera che fa da cornice alla vera sostanza: che benefici otterrà Cremona da quei fondi? I cittadini dovranno valutarci e giudicarci rispetto al voto che esprimeremo nel Consiglio comunale che deciderà in via definitiva l’utilizzo dei fondi.
Il nostro obiettivo è chiaro: garantire che le risorse vengano usate nel modo più efficace per il bene della città e dell’ambiente. Il resto è una discussione che rischia di stufare i cremonesi; ammesso che sia vero che nel centrosinistra qualche prurito vi sia, sono stati più bravi di noi a non farlo vedere.
Marco Olzi
Chiara Capelletti
Carlaberto Ghidotti
Rosaria Compagnone
Luca Fedeli
Matteo Carotti
consiglieri comunali di Fratelli d’Italia
Andrea Poggi
presidente cittadino di Cremona di Fratelli d’Italia