Il libro. Giuseppe Festa il 25 marzo a Cremona

21 Marzo 2026

L’incontro è in programma alle 17:30 negli spazi all’interno del Museo di Storia Naturale. L’incontro è organizzato dalla Libreria Timpetill. Un libro per ragazzi con protagonista la giovane Scilla, che nella pesca scopre un atto di rispetto e resistenza

 Lo scrittore Giuseppe Festa presenterà a Cremona il suo ultimo libro per ragazzi dal titolo La pescatrice (edito da Salani Editore) mercoledì 25 marzo alle ore 17.30 presso La Piccola Biblioteca all’interno del Museo di Storia Naturale (via Ugolani Dati 4). L’incontro è organizzato dalla Libreria Timpetill in collaborazione con La Piccola Biblioteca e si inserisce all’interno del ciclo di incontri de “Il Tempo dell’Infanzia…e oltre” curato dal Comune di Cremona.

Scrittore e musicista, laureato in Scienze Naturali, Giuseppe Festa si occupa da anni di educazione ambientale. Per Salani Editore ha pubblicato testi divenuti classici come Il passaggio dell’orso, L’ombra del gattopardo, La luna è dei lupi, Cento passi per volare, La notte dei cervi volanti. Con I lucci della via Lago ha vinto il Premio Rodari (2021) e il Premio Bancarellino (2022). L’incontro con lo scrittore offrirà l’occasione per parlare di temi di attualità per capire se è possibile recuperare – e come – un equilibrio tra uomo e natura.

I temi sviluppati da Giuseppe Festa sono legati a esperienze dirette e si svolgono soprattutto tra le montagne del Parco Nazionale dell’Abruzzo, dove ha prestato più volte servizio di volontariato a stretto contatto con i guardaparco, sulle Alpi e tra i Monti Sibillini. I suoi sono romanzi di formazione con storie di ragazzi che intrecciano quelle di animali vittime di pregiudizi come gli orsi e i lupi. Il contesto è una natura spesso maltrattata, seppur protetta, dove l’equilibrio tra la necessità del rispetto e l’indifferenza per i problemi ambientali è sempre molto fragile.

Ne La pescatrice si parla invece di mare, di isole e di sogni da navigare. La storia di Scilla, protagonista quattordicenne, si svolge in Sicilia a Marettimo dove, nonostante l’età, è la “Capitana” della Cariddi, la feluca ereditata dal padre e con la quale, insieme allo zio e al giovane Mansur, pratica la pesca tradizionale del pesce spada. In un Mediterraneo che cambia, tra reti a strascico e plastiche che soffocano pesci e fondali, la pesca all’arpione diventa un atto di rispetto e resistenza, una pratica che l’autore ha studiato da vicino raccogliendo voci e memorie sull’isola e navigando lui stesso su una feluca nello Stretto di Messina.

L’isola, il mare e l’atto del navigare diventano per Scilla il punto di partenza e paradigma di un lungo viaggio necessario alla ricerca di se stessa, delle proprie origini, dei valori importanti della vita che non possono prescindere dalla passione, dalla coerenza, dal coraggio. Festa con sensibilità e ironia, da maestro nel descrivere paesaggi e sentimenti, trasforma un racconto che scivola veloce come il vento di Marettimo in un’indimenticabile storia di amicizia, crescita, formazione e avventura, radici e libertà.

 

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