Il passero e la volpe: la favola di Esopo insegna a evitare imperdonabili errori politici

5 Febbraio 2026

Un passero aveva trovato sul davanzale della finestra un bel pezzo di formaggio (migliaia di voti)-.. inizia così una delle favole più belle di Esopo e una delle recenti vicende politiche italiane. Sappiamo tutti come andarono a finire. Passò una volpe e rubò quel formaggio, facendo credere al pennuto di avere una bellissima voce. L’uccello rapito dall’adulazione aprì il becco, il formaggio cadde e regalò così all’astuto animale il bottino (e un seggio al parlamento europeo). La volpe traditrice fu ben lesta poi a scappare, tirando il calcio dell’asino. “Mio caro passero – gli sussurò – se oltre alla voce avessi usato un po’ più la testa, non ti mancherebbe proprio nient’altro per diventare re”. Fine della storia. Triste per la Lega.

 

Ghino di Tacco

Una risposta

  1. Caro Ghino di Tacco, o chi sei dietro questo pseudonimo che usava, penso, Bettino Craxi, purtroppo non è un favoletta! Il Generale non è il primo che passa ! Non è uno che nella sua vita a fatto tante chiacchere , come chi l’accusa ! Penso che lui voglia tener fede all’impegno preso , verso chi l’ha votato! Il governo è sicuro d’averlo fatto? Non capisco proprio le reazioni scomposte della Lega! Questo smarcamento del Generale poteva essere utile alla Lega e al Governo, per fare cose che loro non hanno il coraggio per farlo! Nella politica che contano sono le chiacchere, ma se non sono seguite da fatti, alla fine, come le bugie, hanno le gambe corte! Le chiacchiere sono chiacchiere! I maccheroni sono maccheroni!

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