Le problematiche per la fauna, per l’ambiente e per la stessa salute umana legate all’uso delle munizioni a base di piombo sono ormai ben note, così come sono note le iniziative che possono essere adottate per fronteggiarle in modo efficace, senza penalizzare il mondo venatorio. Malgrado ciò, al momento, su questi temi c’è ancora poca consapevolezza tra le persone, i cacciatori e gli addetti ai lavori. Il workshop tecnico-scientifico a cura di esperti nazionali del settore dal titolo Il piombo nelle munizioni da caccia – Guida alle soluzioni per il suo superamento, in programma venerdì 28 febbraio, dalle 9 alle 13, nella Sala Puerari di Palazzo Affaitati (via Ugolani Dati, 4), si pone l’obiettivo di approfondire questa tematica nei suoi vari aspetti.
E’ questo uno degli pensati a corollario della mostra itinerante Il veleno dopo lo sparo, che tratta la problematica delle munizioni di piombo usate nella caccia nei confronti degli uccelli selvatici e degli ecosistemi. Inaugurata lo scorso 15 febbraio al Museo di Storia Naturale ed aperta sino al 29 marzo 2025, la mostra si pone l’obiettivo di fornire elementi di conoscenza su come il piombo, una volta sparato, entri nelle catene alimentari, dell’impatto che esercita sulla fauna e sui rimedi a portata di mano per rimediare a questa situazione.
Nel corso del workshop relatori di fama nazionale esporranno dati, ricerche ed evidenze scientifiche che spiegano la problematicità dell’avvelenamento da piombo che, ogni anno, nella sola Europa, causa la morte di oltre 2.300.000 uccelli. Numeri che destano una forte preoccupazione e che purtroppo non risparmiano neppure il territorio cremonese come spiegheranno due autorevoli conoscitori della nostra realtà ambientale e venatoria.
All’incontro di venerdì 28 febbraio interverranno Alessandro Andreotti di ISPRA, Mauro Ferri della Società Italiana di Ecopatologia della Fauna, Marco Rizzi, Sovrintendente della Polizia Provinciale di Cremona, Marco Sperzaga, già responsabile del Nucleo Ittico Venatorio della Provincia di Cremona, Paolo Trentarossi, attuale responsabile del Nucleo Ittico Venatorio della Provincia di Cremona, e i curatori della mostra Gloria Ramello ed Enrico Bassi, membri del Consiglio Direttivo del Centro Italiano Studi Ornitologici.
L’ingresso è libero e gratuito con obbligo di prenotazione.
Per info e prenotazioni:
museo.storianaturale@comune.
Il veleno dopo lo sparo. L’avvelenamento da piombo negli uccelli selvatici è una mostra realizzata e promossa dal Comune di Bergamo con il Museo Civico di Scienze Naturali “E. Caffi”, in collaborazione con il Museo di Storia Naturale di Cremona. Il progetto espositivo si è sviluppato anche grazie al patrocinio di Provincia di Cremona, Provincia di Cremona – Eco Museo e Bosco didattico, Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco, Centro Italiano Studi Ornitologici – CISO, Vulture Conservation Foundation – VCF, Società Italiana di Scienze Naturali – SISN, Società Italiana di Ecopatologia della Fauna – SIEF, Società Italiana Veterinari per Animali Esotici – SIVAE, Club Alpino Italiano, Comitato Scientifico Lombardia – CAI CSL, Centro Recupero Animali Selvatici – C.R.A.S. WWF di Valpredina, Centro Faunistico Parco Adamello – Centro Recupero Animali Selvatici, Gruppo Ornitologico Bergamasco – GOB, Gruppo Ricerche Avifauna – GRA (Brescia)