Lombardia orientale Zona di Innovazione e sviluppo

3 Aprile 2026

Si è svolto, presso la Camera di Commercio di Cremona,  Mantova e Pavia, il primo incontro istituzionale dedicato all’avvio del percorso per la  costituzione di una Zona di Innovazione e Sviluppo (ZIS) per la filiera agroalimentare della  Lombardia Orientale. 

L’iniziativa si inserisce nel quadro del percorso condiviso promosso dalle Province di Brescia,  Cremona, Lodi e Mantova, che, attraverso la lettera d’intenti sottoscritta a Cremona dai  Presidenti delle quattro Province il 24 ottobre 2025, hanno espresso la volontà di costruire  una candidatura unitaria fondata su una visione di area vasta. L’obiettivo è dare vita a un  ecosistema interprovinciale capace di integrare imprese, università, istituzioni e società  civile, rafforzando il posizionamento competitivo del territorio sui mercati nazionali e  internazionali. I territori coinvolti rappresentano uno dei principali poli agroalimentari del  Paese: nelle quattro province si concentra circa il 70% della produzione agroalimentare  lombarda e un export pari a oltre 3,24 miliardi di euro annui, equivalente a circa un terzo  del totale lombardo. Un sistema produttivo articolato che coinvolge migliaia di imprese  agricole, cooperative, aziende di trasformazione e realtà industriali di rilievo internazionale. 

In questo contesto, la scelta di avviare il percorso sulla ZIS per l’agroalimentare,  accogliendo la sfida ambiziosa lanciata da Regione Lombardia, con una focalizzazione  iniziale sui comparti lattiero-caseario e suinicolo, risponde a una logica precisa: si tratta  infatti di filiere strategiche per il territorio, sia in termini di valore economico sia per il loro  peso nella struttura produttiva locale. Questi comparti rappresentano eccellenze  riconosciute a livello globale, ma sono al contempo esposti a sfide rilevanti legate alla  sostenibilità ambientale, alla competitività internazionale, all’innovazione di processo e alla  tracciabilità.  

L’incontro ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali, università, associazioni di  categoria e attori economici dei territori, chiamati a contribuire alla costruzione di un  progetto condiviso. I lavori, coordinati dal professor Giuliano Noci, prorettore del Politecnico  di Milano, hanno evidenziato come la ZIS non rappresenti un progetto chiuso, bensì uno  strumento di politica industriale territoriale finalizzato ad attivare un ecosistema  dell’innovazione. In questo quadro, sono intervenuti anche Luciano Baresi, prorettore del  Polo territoriale di Cremona del Politecnico di Milano, Davide Del Curto, prorettore del Polo  territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, Lorenzo Morelli dell’Università Cattolica del  Sacro Cuore, Gianni Gilioli dell’Università degli Studi di Brescia e Michela Minero  dell’Università degli Studi di Milano – sede di Lodi, Dipartimento di Medicina Veterinaria, che  hanno evidenziato il contributo del sistema universitario nella valorizzazione delle vocazioni  territoriali e nello sviluppo dell’ecosistema ZIS. 

«La ZIS rappresenta un passaggio strategico per il futuro della nostra economia territoriale»  ha dichiarato il Presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani. «Solo attraverso una  visione condivisa e una collaborazione strutturata tra istituzioni, università e sistema  produttivo possiamo affrontare le grandi trasformazioni in atto nell’agroalimentare, dalla  sostenibilità alla transizione digitale. La scelta delle quattro Province di lavorare insieme è  un segnale politico forte e un’opportunità concreta per rafforzare la competitività della Lombardia orientale. Siamo orgogliosi di ospitare a Cremona, anche geograficamente  collocata nel cuore nella Lombardia Orientale, i lavori per la costruzione della ZIS». 

«Unire le forze, in un momento di incertezza globale, sociopolitica e, di conseguenza,  economica», ha sottolineato il presidente della Provincia di Brescia Emanuele Moraschini,  «significa schierarsi a tutela di un comparto che rappresenta una parte fondamentale, non  solo per i territori delle Province coinvolte in questo progetto, ma anche dell’intero  comparto agroalimentare nazionale». Saperi, esperienze, progetti e unità d’intenti che  scandiscono la nascita della ZIS possono diventare solida base per uno sviluppo armonico  del comparto, sullo sfondo dell’innovazione e della competitività». 

Nel corso dell’incontro è stato inoltre presentato il modello organizzativo “Hub & Spoke”,  quale architettura di riferimento dell’ecosistema ZIS, che integra il sistema territoriale e  quello universitario in una logica coordinata e complementare. In questo quadro, Cremona  si configura come hub territoriale, in stretta connessione con i territori di Brescia, Mantova e  Lodi come nodi interconnessi. Un’impostazione che consente di valorizzare le vocazioni  produttive locali all’interno di una rete coordinata e coerente. 

«La proposta di una ZIS che vede collaborare quattro territori di caratteristiche  complementari ed omogenee, protagonisti di eccellenza del comparto agroalimentare  lombardo e nazionale, rappresenta una preziosa opportunità per mettere a sistema  progettualità e risorse», ha affermato il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio  Santantonio. «Ciò consente di mettere a punto strumenti e prassi capaci di consolidare e  sviluppare una già spiccata attitudine all’innovazione, nella formazione degli addetti, nel  trasferimento tecnologico alle imprese e nei processi produttivi. Il Lodigiano partecipa  perciò a questa iniziativa con profonda convinzione e grande entusiasmo». 

L’iniziativa si colloca all’interno di una più ampia strategia regionale che mira a rafforzare  la competitività dei territori attraverso la creazione di ecosistemi dell’innovazione capaci di  operare su scala internazionale. In questo senso, la ZIS rappresenta non solo un’opportunità  di accesso a risorse finanziarie dedicate, ma soprattutto uno strumento per costruire una  visione strategica condivisa e sostenibile nel medio-lungo periodo. 

«Il percorso condiviso per la candidatura congiunta dei nostri quattro territori alla Zona di  Innovazione e Sviluppo dedicata alla filiera agroalimentare della Lombardia sta dando i  suoi frutti», ha evidenziato il presidente della Provincia di Mantova, Carlo Bottani. «La ZIS  agritech sta entrando nella sua fase operativa attraverso l’individuazione degli stakeholders  interessati al progetto ed espressione di un territorio i cui confini sono definiti dallo stesso  tessuto produttivo e dalla comune vocazione ad uno sviluppo integrato, innovativo e  sostenibile». 

L’incontro odierno ha rappresentato un primo momento di attivazione del percorso, che  proseguirà nei prossimi mesi con fasi operative finalizzate alla costruzione del Masterplan  della ZIS. Alla costruzione del percorso contribuiscono, in modo integrato, il Politecnico di  Milano – con i poli territoriali di Cremona e Mantova – l’Università Cattolica del Sacro Cuore,  l’Università degli Studi di Brescia e l’Università degli Studi di Milano, che hanno presentato il  proprio ruolo nella definizione delle traiettorie scientifiche e tecnologiche della futura ZIS. 

L’obiettivo condiviso dalle quattro Province è giungere a una candidatura condivisa e  solida, capace di rappresentare non solo un’opportunità per i territori coinvolti, ma una  risorsa strategica per l’intero sistema lombardo, rafforzando il ruolo della Lombardia  Orientale come piattaforma integrata dell’innovazione agroalimentare. L’incontro infatti è 

stato costruito nell’ottica di condividere un percorso ed il progetto con le categorie  economiche e gli attori del territorio, principali portatori di interesse e destinatari della filiera  che si intende sviluppare e consolidare. 

Nella foto centrale i presidenti delle Province di Cremona, Brescia, Lodi e Mantova

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