Modifiche statuto Padania Acque: Prefettura non competente

26 Marzo 2026

La Prefettura di Cremona non è competente a esprimersi sulla controversia tra il voto d’approvazione, espresso dalla totalità dei Consigli comunali della provincia, e quello difforme, cioè d’astensione, riportato dai rappresentanti di alcuni Consigli, tra i quali quelli di Cremona e Crema, nell’assemblea straordinaria di Padania Acque, convocata per la modifica dello statuto della società. Il contenzioso nasce sul numero dei mandati dei consigli d’amministrazione, un oggetto che non figurava nell’ordine del giorno approvato da tutti i Consigli comunali. I sindaci a maggioranza Pd, e i loro rappresentanti, su indicazione di Cremona si sono astenuti all’assemblea di Padania Acque, con l’eccezione dei cremaschi che invece hanno rispettato il mandato ricevuto dai rispettivi Consigli comunali. Di conseguenza, Andrea Carassai capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Cremona e i gruppi d’opposizione nei Consigli di Crema, Sergnano e dell’Amministrazione provinciale hanno inviato un esposto al Prefetto, denunciando la violazione di norme di legge. Oggi è arrivata la risposta. Il prefetto Antonio Giannelli scrive che “pur essendo di interesse per eventuali altri ambiti amministrativi”, le eventuali valutazioni non rientrano nelle funzioni di diretto controllo della Prefettura. Il che significa che la valutazione della vicenda è confinata all’interno degli organi politici e amministrativi del Comune e della stessa società pubblica, cioè di Padania Acque.

Il Prefetto segnala inoltre quanto riferito dal presidente del Consiglio comunale di Cremona, Luciano Pizzetti, che ha ricostruito il percorso amministrativo della delibera: la proposta di modifica statutaria è stata esaminata dall’Ufficio di Presidenza, dove già erano emerse alcune criticità. Nonostante le riserve, la delibera è stata approvata e inoltrata al Consiglio comunale. Durante la discussione in aula, alcuni capigruppo, incluso quello del principale partito di opposizione, hanno rilevato ulteriori criticità, chiedendo che tali osservazioni venissero rappresentate all’assemblea dei soci di Padania Acque.

5 risposte

  1. Qualcuno, fino a pochi giorni fa , si chiedeva: chi controlla la magistratura? E in questo caso, allora, chi controlla? Come si fa a non pensare che cane non mangia cane?

  2. Grazie consiglieri, per aver denunciato quello che è successo. Grazie per aver avuto fiducia nel fatto che una procedura non corretta potesse essere considerata e che si potesse procedere correttamente. Se davvero l’organo prefettizio non è competente speriamo continuiate nel vostro percorso. Non fermatevi di fronte alla prima porta in faccia ricevuta! L’arroganza non merita di passare inosservata, né di fermarsi davanti a chi è più potente e ha le spalle più coperte.

  3. Degli “oscuri” consiglieri comunali possono competere con una potenza come l’onorevole che fornisce la sua versione dei fatti? E poi se il prefetto non può esprimersi… Avanti con il TAR!

  4. Desidererei sapere quali sono le competenze dei prefetti: solo le patenti? A chi si devono rivolgere i cittadini e in questo caso i consiglieri comunali che subiscono ingiustizie come queste? A proposito: si sa nulla del Cesio?

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