Il sindaco di Cremona Andrea Virgilio ha dato le seguenti due risposte ad altrettante interrogazioni presentate sul nuovo ospedale dal consigliere comunale Paola Tacchini, capogruppo del Movimento 5 stelle – Cremona Cambia Musica.
A riscontro della Sua interrogazione a risposta scritta del 13 gennaio 2026 si rappresenta quanto segue. Il Comune di Cremona, con DG n. 153 del 28/07/2021 ha approvato il “Protocollo di Intesa finalizzato alla realizzazione del nuovo ospedale di Cremona nel percorso di sviluppo della sanità territoriale”, nell’ambito del quale le parti “si impegnano a dar corso con tempestività e proattività a/l’attività di propria competenza per la realizzazione del presente Protocollo d’Intesa e per il raggiungimento delle finalità indicate nell’art. 2″.
Pertanto, il Comune, nell’ambito dei rispettivi compiti, presterà fede agli impegni sottoscritti, ferme restando le ulteriori competenze degli organi normativamente e organizzativamente deputati allo svolgimento delle attività di monitoraggio del corretto impiego delle risorse pubbliche destinate all’opera, valutazione degli incrementi di costo nonché rispetto del Codice dei Contratti da parte dell’Amministrazione procedente.
A riscontro della Sua interrogazione a risposta scritta del 9 gennaio, nella Conferenza di Servizi relativa al nuovo ospedale il coinvolgimento del Comune ha luogo
attraverso i pareri espressi dalle competenti direzioni comunali. Nell’ambito del più generale percorso funzionale alla realizzazione del nuovo ospedale il Consiglio
comunale sarà coinvolto laddove ricorreranno le fattispecie previste dall’art. 42 del decreto legislativo n. 267/2000.
3 risposte
Fossi in Paola Tacchini mi sentirei offesa…
Gentile consigliera, l’argomento è tabù. Non si affronta neppure per rispondere alle sue richieste. In pratica le si danno indicazioni per andarsele a cercare. Non se ne parla. Si deve accettare in quanto la scelta è opera di chi sta sopra tutti quanti noi, o lo crede, e di satelliti che ruotano intorno in attesa di avere qualche tornaconto di vario tipo. I cittadini non interessano e continueranno a restare imprigionati in una sanità molto carente (per usare un eufemismo) per mancanza di medici, infermieri e organizzazione.
Questa la mia risposta, che ho girato come comunicato stampa alle testate locali:
Prendiamo atto dell’assoluta genericità delle risposte alle interrogazioni formulate, ribadendo che non era intenzione di questa minoranza sollecitare rassicurazioni circa il rispetto delle norme procedurali che assistono l’evoluzione del progetto, a partire dai richiami alle competenze proprie degli “organi normativamente e organizzativamente deputati allo svolgimento delle attività di monitoraggio …” e che, forse ingenuamente, davamo per scontati.
Ci rifiutiamo di credere che il Comune abbia stipulato Protocolli “alla cieca” e insistiamo per conoscere i “dettagli” utili alla comprensione degli impatti del progetto sulla vita cittadina (incidenza sul traffico, dati sullo smaltimento della struttura precedente …), anche al fine di prestare la miglior collaborazione istituzionale alla realizzazione di progetti realisticamente vantaggiosi per la comunità.
Manca, a nostro avviso, la risposta alla domanda se sia vera la notizia che è stata indetta la Conferenza dei Servizi relativa a Progetto Fattibilità Tecnico Economica … Nella vostra risposta che il Consiglio Comunale sarà coinvolto laddove ricorreranno le fattispecie previste dall’articolo 42 del decreto legislativo 267/2000 non la riteniamo esaustiva.
Vedremo di riprovare ad avere risposte più complete con ulteriori atti, perché è doveroso che i cittadini siano informati sull’impatto del traffico, viabilità modificate e gli innumerevoli disagi di personale e pazienti di un ospedale cittadino circondato da un gigantesco cantiere, se il progetto diventerà esecutivo.
Distintamente
Paola Tacchini