No al taglio di 466 piante adulte per ricavare 60 posti auto nel nuovo ospedale

25 Agosto 2026

Ho ascoltato gli interventi del sindaco Andrea Virgilio in merito al taglio di 466 piante adulte per creare 60 nuovi posti auto per il progetto del nuovo ospedale. So di ripetermi, ma come dicevano i saggi latini “repetita iuvant”. Speriamo.

Gli alberi maturi giocano un ruolo fondamentale nell’assorbimento di CO2 e nella produzione di ossigeno, contribuendo significativamente alla salute del nostro ambiente. Ecco un’analisi approfondita:

1. Assorbimento di CO2

Processo di fotosintesi. Durante la fotosintesi, gli alberi assorbono anidride carbonica (CO2) dall’atmosfera attraverso le foglie. Utilizzano l’energia solare per convertire la CO2 e l’acqua in glucosio e ossigeno.
Stoccaggio di carbonio. Gli alberi maturi accumulano carbonio sotto forma di biomassa (tronchi, rami, radici). Un albero maturo può immagazzinare tonnellate di carbonio nel corso della sua vita, contribuendo a mitigare i cambiamenti climatici.

2. Produzione di ossigeno

– Produzione di O2. Durante la fotosintesi, oltre a catturare CO2, gli alberi rilasciano ossigeno (O2) come sottoprodotto. Un albero maturo può produrre una quantità significativa di ossigeno, sufficiente per sostenere una parte della popolazione umana.
– Contributo alla qualità dell’aria: Gli alberi non solo producono ossigeno, ma migliorano anche la qualità dell’aria assorbendo inquinanti atmosferici e polveri fini.

3. Benefici ambientali
– Regolazione del clima. Gli alberi matura influenzano il microclima locale, contribuendo a mantenere temperature più fresche attraverso l’ombreggiamento e l’evapotraspirazione.
– Protezione del suolo. Le radici degli alberi maturi stabilizzano il suolo, prevenendo l’erosione e migliorando la ritenzione idrica.

4. Impatto ecologico
– Habitat per la fauna. Gli alberi maturi forniscono rifugio e cibo per una vasta gamma di specie animali, contribuendo alla biodiversità.
– Interazione con altre piante. Creano un ecosistema complesso dove altre piante possono prosperare, promuovendo un ambiente sano e diversificTagliare gli alberi oggi per piantarne 1000 domani?

Quando, dove, piante di che età?

Potrebbero essere necessarie decine di piante giovani per compensarne una già matura, e passare decine di anni prima che sortiscano gli stessi benefici. Per non parlare della carenza nei vivai e della difficoltà di trovare piante adatte, già formate. C’è una carenza conclamata e molti Comuni si devono rivolgere ad altri paesi, con un aumento di costi…

Allora vale la pena tagliare piante adulte?
NO.

Paola Tacchini

Nella foto centrale, di Mino Boiocchi, l’ospedale maggiore di Cremona

https://www.youtube.com/watch?v=KwG-eZFke8w

13 risposte

  1. Però se fanno un nuovo ospedale le piante le debbono tirare giù, non c’è altra possibilità. Comunque è bello che ci sia qualcuno si preoccupa degli alberi e non di una truffa a danni dei cittadini. Qualcuno che ha un’ampia visione del futuro di Cremona, che vede gli alberi ma non si accorge dei soldi del nuovo ospedale e delle tasche in cui finiranno tutti quei denari.

    1. Concordo anche e soprattutto alla luce del fatto che Paola Tacchini è arrivata in consiglio comunale come rappresentante della lista 5 Stelle e Rifondazione Comunista proprio con l’obiettivo programmatico di fare opposizione al progetto del nuovo ospedale e invece da subito dopo le elezioni abbiamo assistito ad un lunghissimo silenzio sull’argomento fino a gennaio 25 quando Pizzetti ha stabilito che a proposito della questione ospedale il problema non era più il se ma il come, diktat cui la consigliera ha risposto chiedendo “una discussione aperta e informativa in consiglio comunale per permettere ai cittadini di essere aggiornati sui progressi e sugli sviluppi del progetto” (blog Zanolli 21 febbr. 25) che in sostanza vuol dire inchinarsi al progetto.
      Rappresento il ‘Comitato per la difesa della sanità pubblica e dell’ospedale di Cremona’ , nato dopo che la scrivente insieme ad altri siamo stati epurati dal ‘Movimento per la riqualificazione dell’ospedale’ nato senza dichiararlo con obiettivi elettorali. Il movimento riteneva inaccettabili le nostre richieste di portare la questione sul tavolo della politica. Così si è scelto di far prevalere interessi di partito sul diritto di 200.000 casalaschi e cremonesi a una sanità pubblica efficiente che ha in un ospedale generalista, come non sarà il nuovo, il suo punto di forza visto che il capitolo sanità territoriale è rimasto al palo.

      1. Forse ora che in regione si sta muovendo Di Marco dopo la notizia dell’ esternalizzazione di un intero reparto, dopo quanto già è stato fatto precedentemente per indebolire la sanità pubblica, forse anche Paola Tacchini avrà modo di scendere in battaglia. Ma come mai il personale medico preferisce le coop all’ ospedale? Perché medici, infermieri e OSS non ci sono per l’ospedale ma per altri sì?

  2. Il taglio sarà di 466 piante in totale, le 401 interne e il resto quelle comunali esterne all’ospedale.
    Questo durante la prima fase (costruzione nuovo ospedale nell’area a parco attuale) e il resto nella seconda fase (demolizione ospedale e costruzione edificio nord).
    Alla fine di tutto (10 anni? 20 anni?) metteranno a dimora le 1000 e passa pianticelle nuove.
    Sperando che le inaffino!

  3. Cerchi l’appoggio di Italia Nostra! Le organizzerà un bel concerto di violino con il Requiem come ha fatto per i tigli abbattuti dove è sorto un bel super mercato in via del Giordano, area ex Snum. Questa è la sensibilità e la volontà massima di esprimere il dissenso al taglio di alberi maturi. Sai che cosa gliene frega a tutta la combriccola che amministra il Comune?

  4. No perché abbiamo già la città super inquinata dalle fabbriche e da tutti i mezzi di trasporto dal riscaldamento e poi xche’ non abbiamo molto verde se poi quel poco che abbiamo lo togliamo mi sembra un’esagerazione.

    1. Gentile signora Lucia, le “fabbriche” che inquinavano Cremona sono state chiuse quasi tutte : posso citare la Cremona Resine al Battaglione e la raffineria Amoco-Tamoil. Rimane in funzione l’acciaieria, ma essa funziona con i forni elettrici. Se vuole farsi un’idea, provi a sentire quelli che abitavano a Genova, a Piombino, a Napoli e che abitano oggi a Taranto ; in questo modo può ottenere dei termini di paragone efficaci.

  5. Ciao Paola e Rosella. Alberi a parte, non credo che la contrapposizione tra Movimento e Comitato possa dimostrarsi utile per evitare la costruzione di un nuovo ospedale. Anzi, i nostri politici saranno felici perché qualsiasi divisione permette di governare meglio.

  6. Assolutamente d’accordo con il dottor Cirillo. Il divide et impera fa gioco da sempre. Purtroppo ci sono motivazioni spesso superficiali se non a volte puerili che consentono ai potenti di approfittare delle divisioni e anche delle amnesie. Perché ha ragione Rosella Vacchelli quando dice che chi ha votato perché Paola Tacchini fosse in consiglio comunale si aspettava che sul nuovo ospedale avrebbe dato più filo da torcere. Invece si è ammosciata e adeguata al verso del legno, come si dice. Si è dimenticata… Si preoccupa degli alberi, giustamente, e non per il motivo per cui saranno tagliati e alle conseguenze della scelta scellerata. E se è vero che alberi maturi sono estremamente utili per contribuire alla salute umana e ambientale, per Cremona ci vorrebbe una foresta, per Cremona e il cantiere di durata decennale sarebbe necessaria la foresta amazzonica! Tutti contenti i nostri politici, orgogliosi di dotare la nostra città a spese dei cittadini di una struttura non necessaria, e dannosa. Avanti così!

  7. Scommetto che Paola Tacchini sarà davanti alla prefettura per manifestare contro il decreto caccia. Così come ci saranno le associazioni che difendono gli animali, cani, gatti e ambiente in generale. E noi cremonesi non meritiamo di essere protetti? E noi cittadini non meritiamo di essere considerati? Ah, già che siete davanti alla prefettura: vedete se il Cesio è per caso lì, tanto non c’è e non c’era da preoccuparsi. Tuttapposto.

  8. Mentre in altre città si pensa di decementificare e di trasformare luoghi “pelati” in zone verdi, i nostri lungimiranti e attenti politici tagliano e costruiscono. Non c’è che dire: siamo in buone mani. C’era su questo blog qualcuno che con nostalgia ricordava com’era tanti anni fa piazza Cavour con giardinetto quella che ora è diventata la spianata di piazza Stradivari. Coerentemente lo scempio continua. Cemento e inquinamento.

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