In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dal Direttore Generale di ASST Cremona sul nuovo ospedale, trasmesse dall’emittente CR1 il 4 febbraio e successivamente riprese dalla stampa locale, il Movimento per la riqualificazione dell’ospedale di Cremona ritiene opportuno formulare alcune precisazioni di carattere tecnico-amministrativo, al fine di contribuire a una corretta informazione dei cittadini sullo stato del procedimento in corso.
Dalle recenti dichiarazioni sul nuovo ospedale emerge una rappresentazione dell’iter che appare come prossima alla conclusione, mentre sul piano amministrativo il procedimento risulta ancora in corso e non definito.
È opportuno chiarire ai cittadini che cosa si intende per “prescrizioni”. Le prescrizioni sono condizioni poste dagli enti competenti nell’ambito della Conferenza dei Servizi e comportano la necessità di adeguamenti progettuali. Finché tali condizioni non vengono formalmente recepite e valutate nell’atto conclusivo della Conferenza, il progetto non può considerarsi approvato.
In questo senso, il riferimento a un “PFTE definitivo” durante lo svolgimento della Conferenza dei Servizi appare anticipato rispetto agli atti formali previsti dalla normativa. In assenza della determinazione conclusiva della Conferenza, il Piano di fattibilità non risulta ancora approvato né definitivamente definito.
È inoltre utile ricordare che il procedimento amministrativo in corso non è irreversibile. Come per ogni opera pubblica, l’iter resta soggetto alle verifiche previste dall’ordinamento e può subire modifiche o sospensioni qualora emergano profili di criticità procedurale, la cui valutazione spetta esclusivamente agli organi competenti, inclusa la magistratura amministrativa (TAR).
Nell’intervista non vengono infine richiamate alcune procedure ambientali formalmente attivate su richiesta del Comune di Cremona, tra cui:
– la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per i parcheggi interrati con capienza superiore a 500 posti auto;
– il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) relativo ai prelievi di acque sotterranee superiori a 100 litri al secondo.
Entrambe le procedure prima citate risultano formalmente attivate dal Comune di Cremona, ma allo stato attuale non sono ancora corredate dalla documentazione progettuale pubblicata sul portale regionale “Sistema Informativo Lombardo per la Valutazione di Impatto Ambientale” (SILVIA), che consente la partecipazione di enti, associazioni e cittadini.
Il Movimento per la riqualificazione dell’ospedale di Cremona ritiene che, su un intervento di questa rilevanza, una comunicazione pubblica rigorosa e aderente allo stato formale degli atti contribuisca a garantire una corretta informazione dei cittadini e a favorire un confronto consapevole.
Movimento per la riqualificazione dell’ospedale di Cremona

























