Ieri pomeriggio a Spazio Comune il Movimento 5 Stelle si è messo in “ascolto” con un evento tra i tanti promossi al Nord da Gaetano Pedullà, referente nazionale per le regioni settentrionali e già europarlamentare. La pianura padana paga un prezzo altissimo per le politiche dissennate dei territori: l’inquinamento, la sanità che funziona solo per i ricchi, le prospettive per i giovani, la continua disinformazione che spinge a vedere nel migrante un nemico. Inoltre in questo periodo vediamo ripetuti tentativi del governo centrale di “smantellare” riforme giuste, e soprattutto di fare della giustizia non più uno strumento a tutela dei cittadini, ma a tutela di politici “scorretti”.
Pedullà ha ribadito la volontà di ascolto dei territori del nord Italia e ci ha ringraziato per il lavoro dei vari gruppi che operano spesso a titolo gratuito. Dai territori devono arrivare proposte, partendo dalle criticità localizzate, senza trascurare i problemi che anche in Lombardia stanno diventando sempre più gravosi: sanità, sicurezza, il diritto alla casa, salari più equi.
La politica oggi gioca sulle paure, facendo il gioco delle lobbies delle armi e della finanza. L’Europa oggi rappresenta una “terra di conquista” da parte dei 4 pre-potenti, ovvero i leader degli USA, della Russia, di Israele e della Cina, in contrasto fra di loro, ma fino a un certo punto…
Per quanto riguarda il referendum sulla giustizia, per il quale siamo chiamati a esprimerci il 22 e il 23 marzo, Pedullà ha riassunto i punti per i quali votare No:
1. La Legge Nordio serve per favorire la casta politica. Con il controllo del governo sulla magistratura la Repubblica Italiana diventa un regime.
2. Con due Consigli Superiori della Magistratura i costi raddoppieranno.
3. I “super poliziotti” costituiscono un pericolo per i semplici cittadini, ma non per chi governa e li dirige.
4. Un controllo politico istantaneo sullo svolgimento dei procedimenti e sugli esiti dei giudizi.
5. Finiranno le correnti della magistratura, ovvero ce ne sarà solo una.
È stato importante avere ospite per la prima volta il capogruppo dei consiglieri regionali Nicola Di Marco. In Regione, insieme con le altre due consigliere pentastellate Paola Pollini e Paola Pizzighini, vengono affrontate le diverse criticità dei territori, prima fra tutte la sanità pubblica. Di Marco ha affermato che da un calcolo statistico in Lombardia ogni cittadino è costretto a spendere più di mille euro l’anno per cure e visite mediche a causa delle lunghe liste d’attesa. Altro che Lombardia locomotiva d’Italia!
Infine, con l’intervento di Marco Pezzoni, coordinatore di Stati Generali Clima Ambiente e Salute, oggi referente dei vari comitati per il No, l’incontro si è concluso con l’appello ad andare a votare per questo referendum che non avrà bisogno del quorum, e che quindi deve essere capito dai cittadini.
Sono intervenuti Francesca Berardi di PRC e del gruppo Paladine (e Paladini) per la Palestina, Tina Maffezzoni, rappresentante nord Italia del Global Movement to Gaza e i componenti del Gruppo Territoriale Movimento 5 stelle Cremona.

