Piloni: proposta di legge Pd per valorizzare il dialetto

16 Gennaio 2026

Egregio Direttore,

oggi, sabato 17 gennaio, si celebra la giornata dedicata al dialetto e anche sul nostro territorio molte realtà hanno organizzato iniziative e momenti di incontro dedicati a questo importante patrimonio culturale.

L’occasione di questa giornata mi porta a ricordare la proposta di legge che, come Pd Lombardia, abbiamo presentato in Regione e che mi vede primo firmatario: una proposta che punta a valorizzare il dialetto anche attraverso il sostegno al teatro amatoriale dialettale.

Si tratta di un’iniziativa che vuole innanzitutto riconoscere e valorizzare il ruolo del teatro dialettale come forma di espressione artistica, culturale e sociale, con radici profonde nella storia e nell’identità della Lombardia e dei nostri territori. L’obiettivo è sostenere le compagnie amatoriali che, con la loro passione e il loro impegno, contribuiscono ogni giorno a mantenere vivo il nostro dialetto.

Il teatro dialettale è anche uno strumento prezioso di aggregazione sociale e di animazione territoriale, che può trovare nuova diffusione e nuovo slancio anche tra le giovani generazioni, grazie alla collaborazione con enti locali, istituti scolastici e associazioni.

L’idea è quella di far conoscere questa proposta in tutti i territori lombardi. A questo proposito, se qualche realtà amatoriale fosse interessata, noi ci siamo.

L’auspicio è che con il nuovo anno la proposta possa essere finalmente discussa in Regione Lombardia e trovi la più ampia condivisione tra le forze politiche, per arrivare alla sua approvazione.

La prupòsta gh’è. Adès, sóta a laurà per fàla dvintà realtà.

Matteo Piloni
consigliere regionale PD

Una risposta

  1. In un momento in cui i soldi sono sempre meno e quelli per la cultura in generale ancora di più, una proposta di legge per sostenere il teatro dialettale mi sembra una presa per i fondelli. Ricordo che c’è chi pensa ( e dice ) che con la cultura non si mangia! Una perdita di tempo e di contatto con la realtà. A Cremona con la cultura ci si riempie tanto la bocca, ma alla fine i soldi sono pochi e le iniziative ancora meno.

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