Raddoppio Fs Cr-Mn-Codogno, botta e risposta Pd-Lega

13 Gennaio 2026

La Regione Lombardia si impegnerà con il Governo per il finanziamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario Mantova–Cremona–Codogno. È questo il risultato politico rivendicato dai consiglieri regionali del Pd Matteo Piloni, Marco Carra e Roberta Vallacchi al termine del dibattito che si è svolto oggi pomeriggio in aula consiliare, durante la discussione di due mozioni abbinate sul tema, una della minoranza e una della maggioranza.

“Grazie alla nostra iniziativa – spiegano i dem – alla fine la giunta lombarda chiederà al Governo il finanziamento del secondo lotto del raddoppio ferroviario della Mantova–Cremona–Codogno, il tratto che va da Piadena a Cremona e da Cavatigozzi a Codogno. Il nostro obiettivo era porre con forza la questione e rimarcare l’importanza di quest’opera infrastrutturale, sostenuta da tutto il territorio, e possiamo dire che è stato centrato”.

É stato approvato un testo della maggioranza presentato successivamente. “Abbiamo dato la disponibilità a condividere un unico testo, ma tant’è. Poco importa – proseguono – per noi era fondamentale mettere il tema al centro del dibattito politico regionale e impegnare formalmente la Giunta a ottenere dal Governo la garanzia delle risorse. Ed è esattamente ciò che abbiamo ottenuto”.

“Ora – concludono – vigileremo perché agli impegni assunti seguano fatti concreti. Il secondo lotto è indispensabile per non lasciare a metà un’opera strategica per pendolari, imprese e per lo sviluppo dei territori di Mantova, Cremona e Lodi. Ricordiamo che il primo lotto è stato finanziato dai governi di centrosinistra: ora tocca al governo di centrodestra garantire le risorse per completare l’opera”.

“Il raddoppio della tratta Codogno–Cremona–Mantova è un intervento sicuramente utile, in quanto stiamo parlando di un’infrastruttura strategica per una Lombardia che intende rimanere competitiva, ridurre la pressione sulla mobilità su gomma e garantire ai pendolari un servizio ferroviario più affidabile e regolare. La vera questione è un’altra: come realizzare quest’opera in modo serio e ordinato, evitando semplificazioni propagandistiche e, soprattutto, senza scaricare sui territori costi, incertezze e criticità che non competono loro”, così il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari circa la mozione discussa oggi in Consiglio regionale sul sostegno alla realizzazione del secondo lotto del raddoppio ferroviario Codogno– Cremona–Mantova.

“Chi utilizza quotidianamente le linee del bacino cremonese (o cremasco) sa bene che, quando un nodo strategico entra in sofferenza, quando una dorsale è congestionata o fragile, gli effetti si riflettono sull’intera rete. Ma la direzione corretta non sono interventi isolati, come chiesto dalle opposizioni, ma la realizzazione di infrastrutture che migliorino il funzionamento dell’intero sistema. Opere di questa dimensione si governano con strumenti nazionali, con progetti maturi e con quadri finanziari solidi, non con dichiarazioni di principio scollegate dallo stato reale dell’iter”, prosegue il consigliere leghista.

“Circa la necessità di trovare subito le risorse, occorre prudenza istituzionale, non per mancanza di volontà, ma per rispetto delle regole del buon governo. Finché un progetto è in fase di consolidamento tecnico e autorizzativo, i costi devono essere definiti e certificati. Solo dopo si costruisce il quadro finanziario definitivo. È una tutela per i contribuenti, per gli enti territoriali e per la stessa riuscita dell’opera. Per questo motivo, per un’opera che è palesemente strategica, come Lega oggi in Aula abbiamo chiesto che si attui un metodo serio, basato sulla responsabilità finanziaria a tutela concreta dei cittadini e dei territori che vivono ogni giorno le conseguenze delle scelte infrastrutturali”, conclude Vitari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *