Il partito della Rifondazione Comunista di Cremona ha aderito convintamente al Comitato provinciale per il No al referendum sulla riforma costituzionale della Giustizia del ministro Nordio, che saremo chiamati a votare in primavera, una riforma autoritaria che ha come obiettivo finale la sottomissione dei pubblici ministeri alle volontà dell’esecutivo, così com’è avvenuto negli altri Paesi in cui si è introdotta la separazione delle carriere, con la scusa di dover tenere sotto il controllo i pm, diventati troppo potenti una volta separati dai giudici, in quanto verrebbe meno il bilanciamento oggi garantito da un unico Consiglio superiore della magistratura che governa entrambe le magistrature.
Qualora dovessero prevalere i SÍ alla separazione delle carriere, non nell’immediato, ma a distanza di anni, i pubblici ministeri dovranno attenersi alle linee guida del ministero della Giustizia, che stabiliranno quali processi hanno la priorità e quali meno, col risultato che potrebbero ostacolare i processi a esponenti del governo o comunque vicini ad esso.
Verrebbe quindi a mancare la garanzia di una giustizia uguale per tutti.
Contestiamo anche la nomina dei giudici dell’istituenda Alta Corte disciplinare e dei due Csm mediante sorteggio, in quanto negherà ai magistrati il diritto di eleggere i propri rappresentanti nei loro organi di autogoverno e controllo.
Riteniamo che siano ben altri i problemi della giustizia che attanagliano i cittadini di cui la politica dovrebbe occuparsi, a partire dalla durata indeterminata dei processi, l’assenza di certezza della pena e l’inaccessibilità di fatto alla giustizia per i meno abbienti che non possono permettersi di tasca propria un avvocato.
Nulla di ciò è stato fatto, si è preferito continuare la crociata che la destra porta avanti da decenni contro la magistratura colpevole di indagare e processare i propri esponenti con norme che non porteranno alcun beneficio ai cittadini, dunque faremo campagna per il NO per salvaguardare la giustizia, non assecondando questo atto di vendetta nei confronti dei magistrati, compiuto attraverso uno stravolgimento dell’equilibrio garantito dalla separazione dei poteri e della Costituzione nata della Resistenza scritto già a suo tempo nel programma di rinascita democratica della P2 di Licio Gelli.
Simone Antonioli
Francesca Berardi
partito della Rifondazione Comunista Federazione di Cremona