Si chiamava Hamza Salama l’egiziano di 20 anni ucciso a sprangate da un marocchino 17enne, la sera di Pasquetta, nel quartiere San Bernardino, a Crema. La brutale aggressione è avvenuta alle 22.30 in via Brescia. Sono immediatamente intervenuti I soccorritori del 118 e I carabinieri. L’omicida si era già dato alla fuga. A terra c’era il ventenne in gravissime condizioni. Lunedì sera si sarebbero dati appuntamento al parco Margherita Hack, si sarebbero presi a pugni e calci. Un’ora dopo, il minorenne ha raggiunto l’egiziano in strada, colpendolo, a morte, con una spranga. Poi, è fuggito.
I due ragazzi, secondo quanto emerge dalle indagini, si conoscevano e frequentavano lo stesso ambiente. Il 17enne abita in una casa popolare a Crema. Nella notte, i carabinieri lo hanno rintracciato nell’abitazione del fratello, a Sergnano.
“Ho visto tutto. Sembrava un film dell’orrore, ma era tutto vero”.
“Ero con la mia ragazza nei pressi della vietta vicino allo spiazzo della banca, quando ho sentito gridare. Sono corso su via Brescia e ho visto un ragazzo molto grosso con in mano un enorme bastone che picchiava un altro ragazzo a terra e con un coltello lo accoltellava. Una scena incredibile”.
Che cosa ha fatto?
“Ho gridato e sono arrivate altre persone. Il ragazzo sembrava furioso. Gli ho gridato di smetterla ma lui continuava a infierire sulla vittima, che sanguinava. Lui lo ha colpito varie volte a bastonate sulla testa e continuava ad accoltellarlo ripetutamente”.
Poi se ne è andato?
“Sì, come una furia è scappato a piedi verso Offanengo”.
Avete chiamato i soccorsi?
“Sì, ma sono arrivati dopo 15 minuti. Non sapevamo cosa fare e vedevamo che il ragazzo si stava spegnendo. Non parlava più, c’era tanto sangue”.
La vittima non si è difesa?
“Non ha fatto in tempo. Vicino al suo corpo c’era il suo cellulare e un piccolo coltello a serramanico, che però era chiuso”.
La vittima non ha detto nulla?
“Non ha fatto in tempo”.
I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare la vittima direttamente sull’asfalto, tuttavia, le condizioni cliniche del ventenne sono apparse subito disperate, rendendo impossibile il volo in elicottero. Caricato in ambulanza, il ragazzo è stato trasportato d’urgenza al vicino ospedale Maggiore di Crema, dove i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto pochi minuti dopo l’arrivo al pronto soccorso.
Il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, ha scritto su Facebook: «Stanotte abbiamo appreso con grande preoccupazione del gravissimo episodio di violenza avvenuto nella serata di ieri in via Brescia e stamattina si è aggiunta la profonda tristezza per l’epilogo. Le forze dell’ordine e, in particolare, i carabinieri, con la magistratura, sono al lavoro. A loro va il nostro pieno sostegno. Ai familiari della vittima il nostro cordoglio».
Nella foto centrale Hamza Salama (Crema News)
3 risposte
Pena di morte istantanea per l’ aggressore
Ne seguiranno altri, e poi altri ancora. È il prezzo che dobbiamo pagare per raggiungere l’integrazione? Oppure è quel famoso stile di vita che ci viene indicato di seguire?
Restare a guardare non ci aiuterà ad uscire da questa situazione, bisogna attivarsi in maniera intelligente e strategica, efficace. La politica è pagata da noi contribuenti per farlo, vedremo, chi vivrà vedrà …
Il viso bello ma a zoomarlo, lo sguardo sembra distaccato dal.gioco della stecca che sta facendo. Quindi assorto, quasi perso nel vuoto e triste. Chissa’ quale turbamento aveva perché a questo vien da pensare. RIP.