46° della strage di Bologna, Cremona alla manifestazione

2 Agosto 2026

Oggi ricorre il 46esimo anniversario della strage alla stazione di Bologna, uno degli eventi più tragici della storia repubblicana. Il Comitato di Solidarietà alle Vittime delle Stragi presieduto dal Sindaco di Bologna ha promosso insieme all’Associazione tra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 agosto 1980 una giornata di commemorazione e ricordo delle vittime e delle famiglie colpite 46 anni fa per rimanere al loro fianco, riaffermare i valori della pace e della convivenza civile e chiedere verità e giustizia. A Bologna per il Comune di Cremona era presente, con il gonfalone della città, il vicesindaco Francesca Romagnoli.

«Partecipare alla commemorazione della strage di Bologna significa portare con sé la memoria di una delle ferite più profonde della nostra Repubblica – dichiara Romagnoli -. Una ferita che, a distanza di quarantasei anni, continua a interrogarci sul valore della democrazia, della verità e della giustizia. Il mio primo pensiero va alle vittime, ai loro familiari e a tutte le persone che hanno attraversato anni di dolore senza mai smettere di chiedere verità. Vederli con le loro gerbere bianche appuntate al petto è stato molto emozionante e commovente. La loro determinazione ha rappresentato un presidio fondamentale per la tenuta democratica del nostro Paese e un esempio di impegno civile per le nuove generazioni. Quest’anno la commemorazione assume un significato ancora più forte. Le minacce rivolte al Sindaco di Bologna, che hanno portato all’assegnazione della scorta, ci ricordano che la democrazia non può mai essere data per scontata. Cambiano i contesti e gli strumenti, ma ogni forma di intimidazione, odio e violenza contro le istituzioni democratiche ripropone una logica che pensavamo appartenesse al passato e che continua invece a manifestarsi, in Italia e nel mondo, sotto nuove forme. La strage di Bologna, di matrice neofascista, ci ricorda quanto siano preziosi i valori dell’antifascismo e della Costituzione, fondamento della nostra convivenza democratica. Valori che non appartengono soltanto alla memoria storica, ma che rappresentano ancora oggi una bussola indispensabile per affrontare le sfide del presente. Questa giornata testimonia che la memoria è un atto di responsabilità collettiva. Ricordare significa vigilare, non abbassare la guardia di fronte a ogni forma di odio, violenza e sopraffazione e ribadire che non esiste alcuna giustificazione per la violenza come strumento di affermazione delle proprie idee. Significa continuare a costruire, giorno dopo giorno, una società più giusta, più libera e più democratica, fondata sulla cultura della legalità, sul pluralismo, sulla convivenza civile e sul rispetto delle istituzioni repubblicane».

Nella foto centrale il gonfalone del Comune di Cremona col vicesindaco Francesca Romagnoli

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