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Tra una sanità pubblica in grave affanno, una sanità privata che guarda al soldo, medici e infermieri ormai in via di estinzione, ospedali in bassa classifica, direttori generali anche, non possiamo che cogliere con gioia la notizia che una benemerita associazione locale, dopo approfondita analisi, riesce ad affrontare con criterio quelle che sono le reali necessità sanitarie della popolazione cremonese.

Dato che ormai di bambini non ne nascono quasi più e che vengono sostituiti, con grande soddisfazione delle famiglie, dagli animali da compagnia, appare giusto preoccuparsi della loro salute, anche impiegando strumenti di alta tecnologia (teleassistenza, teletriage, ambulanze all’ultimo grido), in grado di evitare ai nostri protetti non solo una diagnosi ritardata, ma soprattutto le nostre vecchie, care e umane liste d’attesa.

Il che mi porta ad un unico auspicio: la prossima volta che nasco farò di tutto per nascere cane. Anche perchè in questo modo potrò evitare di leggere i giornali locali, visto che i cani non sanno leggere. Certo, qualcuno di loro è in grado di scrivere, ma i loro padroni potranno sempre disporre di un’ambulanza col teletriage.

 

Octopus

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