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Oggi sono state consegnate 800 firme raccolte a sostegno della petizione popolare con la quale si chiede che venga mantenuta la destinazione ambientale del risarcimento pari a 2,4 milioni di euro versati dalla Tamoil per i danni da inquinamento causati dalla raffineria di Cremona.

”Ieri pomeriggio, in ufficio di presidenza, ho voluto fare mettere a verbale la nostra posizione – spiega il consigliere comunale del M5s Paola Tacchini -. Dopo un lunghissimo monologo di Luciano Pizzetti, ragguagli della segreteria e dell’assessore Simona Pasquali, preceduto da un forte attacco di Forza Italia a delle irregolarità nella scelta dell’ufficio di presidenza, sì è comunque avviato il dibattito sulla discussione della nuova delibera sull’utilizzo dei fondi Tamoil che andrà a sostituire la presente. Grazie ai preziosi consigli di Celestina Villa, abbiamo chiesto tre emendamenti. In sostanza noi vogliamo che venga mantenuto il vincolo ambientale nella destinazione del risarcimento del danno causato dalla Tamoil e che ci sia la Commissione ambiente di supporto. Di fatto è stato aggiunta la Commissione che discuterà i progetti sia dall’assessore Pasquali, sia dal presidente Barcellari, oltre che dall’avvocato che ha seguito la causa. Ci verrà inviato il testo con gli emendamenti che verranno poi concordati da noi minoranza e sottoposti all’approvazione del Consiglio comunale nella riunione del 31 marzo”.

Quasi tutti i capigruppo di opposizione (Tacchini Movimento 5 stelle & Cremona Cambia Musica, Portesani Novità a Cremona, Alquati Lega e Capelletti Fratelli d’Italia) si sono astenuti. A favore Maria Vittoria Ceraso e contrario Carassai (FI). Era presente Osvaldo Brigati.

”Ieri pomeriggio in Ufficio di Presidenza – prosegue Tacchini – abbiamo affrontato il dibattito sulla proposta di delibera. Come Coalizione Movimento 5 stelle Cremona & Cremona Cambia Musica chiediamo alcuni emendamenti. Oltre a ritenere opportuno che congiuntamente all’Ufficio di Presidenza ci sia anche la Commissione Ambiente, avendo appoggiato convintamente la petizione popolare, vogliamo anche che sia sostituita la locuzione “progetti di utilità pubblica” con ”progetti a carattere ambientale”. Nel dettaglio, sulla delibera deve essere confermato il vincolo di destinazione di tali risorse alla realizzazione di progetti ambiziosi e innovativi in ambito ambientale, capaci di qualificare in modo significativo e permanente la nostra città e le aree interessate da fonti di inquinamento evitando che vengano disperse in interventi di mera manutenzione e riqualificazione dell’esistente. Bisogna impegnarsi attivamente affinché non vengano interrotte le attività di monitoraggio su suolo, sottosuolo e acque, al fine di accertare le concentrazioni di idrocarburi e altri inquinanti e il relativo grado di rischio per la salute umana e l’ambiente.  Bisgona condividere nella massima trasparenza con la cittadinanza e con tutti i portatori di interesse ogni successivo passaggio e progetto che comporti l’impiego delle risorse vincolate mediante il ricorso a strumenti partecipativi”.

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