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Le dimissioni di Michele Bellini dalla segreteria provinciale del Pd rappresentano un momento di sincera preoccupazione per chi crede profondamente nel valore della politica come servizio collettivo e spazio di dialogo. Dopo un po’ di tempo per comprendere le motivazioni e le diverse versioni dell’evento, esprimo il mio rammarico per la rinuncia all’incarico di segretario provinciale di una figura preparata e capace, le cui riflessioni sulle dinamiche interne al partito – dal maggiore coinvolgimento dei militanti alla necessità di una visione autenticamente provinciale – toccano corde universali che interrogano non solo il Pd, ma l’intero panorama politico cremonese. Senza alcuna polemica o accusa, desidero cogliere questa occasione per lanciare un invito pressante alla riflessione condivisa: in un’epoca in cui i partiti rischiano di apparire distanti dai cittadini, lontani dalle piazze e dalle periferie, non è forse il momento di chiedersi come ridare centralità alla partecipazione, e a quel senso di comunità che sola può rigenerare la democrazia locale? A tutte le forze politiche, e in particolare al centrosinistra, propongo dunque soluzioni concrete e inclusive, ispirate al miglior riformismo socialista: anzitutto, il rilancio dei circoli territoriali come luoghi vivi di incontro e dei tavoli tematici che coinvolgano maggiormente la cittadinanza; poi, patti generazionali che garantiscano una quota del 30% agli under 40 nei congressi e nelle liste, integrando il fresco entusiasmo della gioventù con l’esperienza consolidata in modo tale da rendere più aperti i partiti alle nuove generazioni anche nelle rappresentanze. Ovvio che deve esserci anche la disponibilità dei veterani di ogni partito di dare spazio e supporto alle nuove generazioni e che gli eletti rispondano agli elettori e agli iscritti al partito. Infine, un tavolo interpartitico stabile e paritetico, dedicato a co-progettare programmi condivisi su temi cruciali, superando personalismi e divisioni sterili.

Sono idee semplici ma potenti, radicate nella nostra tradizione, capaci di trasformare i partiti in spazi accoglienti e progettuali, pronti a interpellare la società cremonese nel suo complesso e nella sua eterogeneità. Per dare concretezza a questo spirito, il Psi annuncia con entusiasmo il lancio del “Laboratorio Avanti”, un’iniziativa promossa dalla federazione provinciale del Psi, aperta a tutti senza preclusioni. Proprio il 31 gennaio si terrà a Milano la manifestazione Avanti per l’Italia, manifestazione che vuole proporre un cambio di passo del centrosinistra nella regione Lombardia e nell’Italia tutta.  

A livello provinciale e locale, attraverso incontri partecipativi che possano coinvolgere tutta le forze di centrosinistra, potremmo costruire una piattaforma programmatica innovativa, focalizzata su lavoro dignitoso, transizione ecologica e welfare solidale, con l’orizzonte delle elezioni 2027 come faro comune. Abbiamo necessità di confrontarci in modo dettagliato sugli interventi in sanità, nelle infrastrutture e sull’ambiente, interventi e progetti di cui ha bisogno la nostra provincia.  

E se è vero che la politica si nutre di visioni, essa vive soprattutto di attenzione ai bisogni quotidiani: per questo, invito a concentrarci con urgenza sui temi del nostro territorio, a partire proprio da questi. Il Psi è pronto a collaborare con Regione, enti locali e tutte le forze politiche, e tutti i rappresentanti del territorio per una sanità accessibile, moderna e vicina ai cremonesi, perché solo uniti possiamo affrontare le sfide del presente e del futuro.

Avanti, insieme, per una proposta politica più forte e solidale e soprattutto vicina ai bisogni dei cittadini. Che questo atto dia rinnovata energia al centrosinistra in termini di proposte, missione e visione. 

 

Alberto Gigliotti

 segretario provinciale del Psi  Crema

 

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