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Il prossimo 25 giugno alle ore 11,30 si terrà in tribunale l’udienza relativa al procedimento per diffamazione promosso con una denuncia sporta da Alberto Corazzi contro il consiglio direttivo della Società Canottieri Baldesio. La vicenda è relativa alle magliette indossate il 25 maggio 2024 dal presidente e da tutti i consiglieri al termine dell’assemblea ordinaria annuale nel 2024 che si era conclusa con l’approvazione dei bilanci consuntivo e preventivo. Sulle magliette campeggiava la foto di Totò con la scritta “Dove l’ignoranza urla, l’intelligenza tace. È una questione di stile: signori si nasce… stronzi pure!”. Un’iniziativa quanto meno singolare e di dubbio gusto che aveva scatenato numerose reazioni indignate sui social ma anche qualche approvazione. Oltre all’azione legale avviata in tribunale, Corazzi inviava su questa vicenda due esposti al collegio dei probiviri.

Il 24 agosto 2024 l’avvocato Tomaso Antonio Pisapia, del Foro di Milano, depositava per conto di Corazzi  alla procura del tribunale di Cremona querela contro il presidente della società sportiva Alberto Guadagnoli e i consiglieri Matteo MonfrediniLorenzo FumagalliGiancarlo RomagnoliAndrea RossiRiccardo GualazziFabio MirriFederico De Stefani e Stefano Sivelli con l’ipotesi di reato di diffamazione.

Il giudice delle indagini preliminari Elisa Mombelli, con ordinanza del 26 giugno 2025,  respingeva la richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero nei confronti del presidente e dei componenti del consiglio direttivo motivando questa decisione col fatto che la scritta sulle magliette ”ha carattere offensivo, dileggiante e mirato nei  confronti di Alberto Corazzi, fatto noto a tutti i soci presenti all’assemblea”.

Il 16 agosto 2025 il gip Mombelli, ritenendo che non vi fossero i presupposti per chiudere la vicenda, disponeva sei mesi di ulteriori indagini sui comportamenti contestati al presidente e ai consiglieri. In pratica la magistratura confermava che non si trattava di una goliardata innocente, ma di un episodio potenzialmente diffamatorio a danno di Corazzi e imponeva al pubblico ministero di approfondire le indagini.

Nel frattempo Alberto Corazzi è tornato a frequentare la Baldesio. Il giudice Daniele Moro ha infatti accolto il ricorso contro la sua radiazione stabilita dalla delibera del 19 giugno 2025, sospendendone l’efficacia. La sentenza reca la data del 15 febbraio scorso. Tre giorni prima si era tenuta l’udienza. A maggio il giudice Moro si pronuncerà nel merito della radiazione.

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