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Per circa 15 anni, durante la realizzazione del nuovo ospedale, l’elisoccorso verrebbe trasferito  all’aeroporto del Migliaro, con un collegamento su strada di circa 7,5 km dal Pronto Soccorso. 

È importante chiarire un punto fondamentale: il ritardo non deriva dall’atterraggio dell’elicottero, che avviene anche oggi, ma dalle operazioni  aggiuntive che il trasferimento al Migliaro rende inevitabili. 

Rispetto alla situazione attuale, infatti, si introducono passaggi oggi inesistenti: 

trasbordo del paziente dall’elicottero all’ambulanza  

caricamento su un secondo mezzo  

trasferimento su strada  

scarico davanti al Pronto Soccorso  

seconda consegna clinica all’équipe ospedaliera  

Il risultato è l’introduzione di una vera e propria seconda catena di soccorso, che comporta un  aggravio stimabile in circa 15–20 minuti per ogni intervento, soprattutto nei casi tempo-dipendenti. 

Ci si potrebbe aspettare che questo sacrificio sia temporaneo, in attesa di un miglioramento finale. Ma non è così. 

Nel progetto definitivo del nuovo ospedale, infatti, l’eliporto è previsto a circa 500 metri dal Pronto  Soccorso, nella parte nord-est dell’area. 

Questo significa che, anche a lavori conclusi, il paziente non verrà comunque consegnato  direttamente al Pronto Soccorso. 

A seconda della configurazione reale: 

potrà essere trasferito su barella lungo un percorso dedicato, con tempi stimabili in 6–10  minuti;  

oppure, in condizioni meteorologiche avverse o con pazienti critici, sarà verosimilmente  necessario un mezzo sanitario dedicato, introducendo di fatto un ulteriore trasbordo.  

In entrambi i casi, si introduce un tempo aggiuntivo strutturale di circa 4–6 minuti, che oggi non  esiste. 

Il confronto è quindi evidente: 

oggi: elicottero → Pronto Soccorso (pochi metri, trasferimento immediato)  

. fase di cantiere (15 anni): elicottero → ambulanza → 7,5 km → Pronto Soccorso (+15–20  min)  

a regime: elicottero → trasferimento su barella o mezzo dedicato per 500 m → Pronto  Soccorso (+4–6 min) 

Eliporto e tempi di trasferimento: analisi comparativa 

Il trasferimento dell’elisoccorso durante la costruzione del nuovo ospedale e la configurazione  prevista a regime introducono un cambiamento significativo nei tempi di accesso al Pronto  Soccorso. 

Oggi il paziente viene trasferito direttamente dall’elicottero al Pronto Soccorso.  

Nel nuovo assetto vengono introdotti passaggi intermedi che comportano un aumento dei tempi di  consegna. 

Scenario  Distanza  Modalità  Tempo  Aggravio
Attuale  ~50 m  Barella diretta  2–4 min 
Migliaro (15  

anni)

~7,5 km  Ambulanza +  

trasbordo

16–20 min +15–20 min
Nuovo ospedale  ~500 m  Barella / mezzo  6–10 min  +4–6 min

Conclusione: il sistema attuale garantisce accesso diretto e immediato.  

Le nuove configurazioni introducono ritardi e passaggi aggiuntivi. 

Il problema, dunque, non è solo temporaneo. Si passa da un sistema in cui il paziente arriva  direttamente al Pronto Soccorso, a un sistema in cui sono sempre presenti uno o più passaggi  intermedi. 

Un “ospedale moderno” dovrebbe ridurre al minimo la distanza e i passaggi tra il luogo di arrivo del  paziente e il Pronto Soccorso. 

In questo caso, invece, si costruisce un modello che li aumenta: prima in modo evidente, con 7,5 km  su strada, poi in modo permanente, con 500 metri di trasferimento interno. 

Non si tratta quindi di un disagio temporaneo in vista di un miglioramento finale, ma di una  cattiva scelta progettuale che determina un peggioramento stabile rispetto alla situazione  attuale. 

Che cosa ancora deve succedere per convincere i politici e gli amministratori a valutare i minori  costi e i maggiori vantaggi della riqualificazione dell’attuale Ospedale rispetto alle numerose e  gravi criticità del “nuovo ospedale “?  

Movimento per la riqualificazione dell’Ospedale di Cremona 18 aprile 2026 

Alleghiamo un approfondimento tecnico derivante dai seguenti Riferimenti documentali: 

— PFTE 2025, doc. POC24-D-00002 (Relazione illustrativa e tecnica, MCA) — emesso 23 settembre 2025;  depositato su SILVIA il 23 gennaio 2026 (VER 006537-CR) 

— Cronoprogramma PFTE 2025, doc. POC24-D-00001 

— Studio Preliminare Ambientale, vol. 1, p. 56 — redatto 20 novembre 2025; depositato su SILVIA il 23 gennaio  2026 (VER 006537-CR) 

— Cartella stampa ASST Cremona, presentazione pubblica 20 febbraio 2025 

— Dati elisoccorso Lombardia 2024: AREU Lombardia

 

Movimento per la riqualificazione dell’ospedale di Cremona

L'Editoriale

Ospite

Valerio Ranieri responsabile Chirurgia generale a S.Camillo

Il dottor 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗥𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲̀ 𝗱𝗮 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 r𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗿𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗿𝗲𝗺𝗼𝗻𝗮. Il suo

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