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Si chiamava Hamza Salama l’egiziano di 20 anni ucciso a sprangate da un marocchino 17enne, la sera di Pasquetta, nel quartiere San Bernardino, a Crema. La brutale aggressione è avvenuta alle 22.30 in via Brescia. Sono immediatamente intervenuti I soccorritori del 118 e I carabinieri. L’omicida si era già dato alla fuga. A terra c’era il ventenne in gravissime condizioni. Lunedì sera si sarebbero dati appuntamento al parco Margherita Hack, si sarebbero presi a pugni e calci. Un’ora dopo, il minorenne ha raggiunto l’egiziano in strada, colpendolo, a morte, con una spranga. Poi, è fuggito.

I due ragazzi, secondo quanto emerge dalle indagini, si conoscevano e frequentavano lo stesso ambiente. Il 17enne abita in una casa popolare a Crema. Nella notte, i carabinieri lo hanno rintracciato nell’abitazione del fratello, a Sergnano.

La gravità delle ferite ha spinto la centrale operativa ad attivare una massiccia macchina dei soccorsi in codice rosso. In via Brescia sono giunte un’ambulanza della Croce Verde di Crema e un’automedica, mentre da Brescia è stato fatto decollare d’urgenza l’elisoccorso notturno, con l’intento di trasferire il giovane agli Spedali Civili.

I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare la vittima direttamente sull’asfalto, tuttavia, le condizioni cliniche del ventenne sono apparse subito disperate, rendendo impossibile il volo in elicottero. Caricato in ambulanza, il ragazzo è stato trasportato d’urgenza al vicino ospedale Maggiore di Crema, dove i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, avvenuto pochi minuti dopo l’arrivo al pronto soccorso.

L’intera area di via Brescia è stata immediatamente transennata per precludere il traffico e consentire i rilievi. Sul luogo del delitto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Crema, affiancati dal Nucleo Investigativo e dalla Sezione Investigazioni Scientifiche (SIS) del comando provinciale, i quali hanno lavorato ininterrottamente per tutta la notte alla ricerca di tracce ematiche, impronte e dell’arma del delitto. Sul posto si è recato anche il comandante del reparto operativo di Cremona.

Il sindaco di Crema, Fabio Bergamaschi, ha scritto su Facebook: «Stanotte abbiamo appreso con grande preoccupazione del gravissimo episodio di violenza avvenuto nella serata di ieri in via Brescia e stamattina si è aggiunta la profonda tristezza per l’epilogo. Le forze dell’ordine e, in particolare, i carabinieri, con la magistratura, sono al lavoro. A loro va il nostro pieno sostegno. Ai familiari della vittima il nostro cordoglio».

L'Editoriale

Ospite

Valerio Ranieri responsabile Chirurgia generale a S.Camillo

Il dottor 𝗩𝗮𝗹𝗲𝗿𝗶𝗼 𝗥𝗮𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 𝗲̀ 𝗱𝗮 𝗽𝗼𝗰𝗼 𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗻𝗼𝗺𝗶𝗻𝗮𝘁𝗼 r𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗻𝗶𝘁𝗮̀ 𝗢𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗮 𝗚𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝘂𝗿𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗮𝗺𝗶𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗖𝗿𝗲𝗺𝗼𝗻𝗮. Il suo

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