Con 377 voti a favore, 467 contrari e 21 astenuti, i soci della Canottieri Baldesio riuniti oggi in assemblea hanno bocciato il bilancio consuntivo 2025. Il Consiglio direttivo deve rassegnare le dimissioni.I lavori assembleari si sono svolti in un clima teso, a tratti convulso. L’attuale direttivo guidato dal presidente Alberto Guadagnoli si era insediato nel 2023, subentrando al Consiglio presieduto da Stefano Arisi. Era stato stabilito un tempo massimo di due minuti per ogni intervento e ciò ha creato malumore tant’è che Alberto Corazzi ha minacciato di impugnare l’assemblea, si è scontrato col notaio Colombani e ha interpellato il suo legale, l’avvocato Mina dello studio di Brescia.
Sconcertante è apparso il trattamento riservato al socio Marco Pizzamiglio al quale è stato tolto l’audio poco dopo avere preso il microfono perché il suo intervento ”esulava dagli argomenti all’ordine del giorno”. Veemente la sua protesta: ”Era il mio primo intervento in quarant’anni, cioè da quando sono socio”.
E questo il testo del suo discorso censurato: ”Le recenti vicende della nostra amata Baldesio sono venute alla luce grazie all’instancabile opera e alla costante pressione di alcuni soci, uno in particolare, che ringrazio. L’accesso agli atti stabilito dal Tribunale di Cremona e diffuso da una chat molto partecipata, e oggi spiegato esaurientemente dagli interventi che mi hanno preceduto, hanno risvegliato in me, vincendo la mia naturale ritrosia, un forte sentimento di sdegno e il desiderio di fare chiarezza su un concetto di base, di valore universale, sul quale deve fondarsi anche la Baldesio. Concetto riassumibile in due parole: etica e responsabilità. Tutti gli organi elettivi (Consiglio, Collegio dei revisori e Collegio dei probiviri) devono sempre agire nel rispetto dello statuto e, soprattutto, nel rispetto dei soci. E sottolineo tutti”.
”Ogni carica elettiva – ha proseguito Pizzamiglio – comporta una grande responsabilità e deve essere sempre svolta nel rispetto dello statuto, con spirito di servizio e trasparenza, con disciplina e onore. Mi sembra evidente, da quanto finora emerso da atti, comportamenti e documentate contestazioni, che nessuno dei requisiti sopra citati sia stato rispettato. Non esistono soci ‘figli di un dio minore’ e a tutti sono dovuti rispetto, ascolto, attenzione e risposte, non reticenza! Voi tutti siete eletti pro tempore, non siete i padroni della Baldesio. Ne dovete essere i servitori, con umiltà, etica, dedizione alla causa e rispetto dei soci e dello statuto. Atteggiamenti arroganti e offensivi verso i soci non possono essere ulteriormente tollerati! Il vostro operato spesso ha condotto a scelte gestionali che peseranno sui bilanci societari negli anni a venire, ben oltre la durata del vostro mandato. Tutte le scelte gestionali dovrebbero essere chiare, trasparenti e condivise, sempre a norma di statuto nei tempi e nei modi. Ad esempio, ci vogliono sempre più preventivi confrontabili per ogni capitolo di spesa rilevante”.
”Lo statuto deve essere il faro che illumina la vostra via – ha ammonito Pizzamiglio – e lo statuto deve essere certificato a norma di legge, non come quello che appare oggi sul sito della società, modificato con mandato al presidente e mai ratificato dall’assemblea dei soci a maggioranza qualificata! Il Collegio dei revisori non deve avallare scelte economiche poco o per nulla trasparenti per compiacenza al Consiglio: signori, siete tutti professionisti e ne risponderete ai soci, oltre che alla vostra coscienza!”
”Il Collegio dei probiviri – altra sferzata di Pizzamiglio – già più volte smentito dal tribunale di Cremona sull’inopportuna decisione di radiare il socio Corazzi, poi reintegrato con decisione dei giudici, deve agire con imparzialità e non con amichettismo: dovete essere super partes. Non dovete essere il cane da guardia del Consiglio! E avreste dovuto dimettervi per dignità dopo lo smacco subìto dal Tribunale. Rispettare le regole significa onore, calpestarle porta solo disonore e vergogna! Per questi motivi e senza alcun rancore personale, oggi voterò convintamente NO all’approvazione dei bilanci. Viva la Baldesio, viva i suoi meravigliosi atleti, viva noi soci!”


4 risposte
Quanta ipocrisia. Sbagliato concedere così poco tempo per le osservazioni dei soci ma se questi sono i commenti allora viene da pensare che una buona parte della base sociale o vive su Saturno o non possiede i mezzi per saper giudicare operati con il giusto grado di valutazione. L’assemblea comunque è sovrana e quindi viva la Baldesio ed in bocca al lupo al prossimo consiglio perché con tutti questi paladini della giustizia in giro vien da pensare che o sarà composto da santi o sono già tutti dei futuri fuorilegge.
Durante l’assemblea di oggi non è stato possibile per i soci esprimere pareri.
Per gli interventi venivano concessi 2 minuti (cronometrati) scaduti i quali veniva tolto l’audio al microfono.
La maggior parte degli interventi sono stati silenziati dopo pochi secondi. Veniva data indicazione ai tecnici di togliere l’audio.
Si tratta di un fatto GRAVISSIMO.
La Baldesio è dei Soci.
Sono veramente indignata con il Consiglio che spero si dimetta quanto prima, senza fare altri danni.
Ringrazio chi ha dato spazio su questo blog per dare voce a chi è stato zittito.
Mi auguro che anche altri interventi che non si sono potuti fare vengano pubblicati qui.
Grazie
Gentile Pizzamiglio,
Sono dispiaciuta quanto lei di non aver potuto replicare al suo intervento nella mia qualitàdi presidente del collegio dei probiviri.. Lo faccio ora. Nessun amichettismo, nessuna vergogna nell’aver commminato una radiazione a mio parere, parlo in prima persona assumendomi la responsabilità di una decisione se pur collegiale, che ritengo corretta. Tutto è stato
tentato per evitare questa deriva ma, le assicuro, non è stao possibile. Non mi dimettero ma mi assumero’, come ogni persona perbene, le mie responsabilità. Come ogni cittadino rispettoso dell’autorità preposta accetto, non necessariamente condividendo, decisioni assunte, peraltro non definitive. Sarò attenta quanto lei al futuro della nostra associazione che tanto quanto lei mi sta a cuore.
Auguro ai nuovi amministratori miglior fortuna e ringrazio gliaattuali per l’impegno profuso.
Cordialità.
Era dal 2008 che l’estate balneare dei cremonesi non aveva un tema così avvincente. Alcuni giovani cronisti erano ancora alle medie ; quindi non riescono a cogliere la portata dell’evento. Speriamo che i loro colleghi più anziani li mettano al corrente di quanto avveniva circa 20 anni fa, con le ruspe celeri che aprivano un varco in piazzale Caduti sul lavoro per portare l’acquedotto della città alle piscine che ne erano sprovviste.