Baldesio: bilanci bocciati, tolta la parola a Pizzamiglio

6 Giugno 2026

Con 377 voti a favore,  467 contrari e 21 astenuti, i soci della Canottieri Baldesio riuniti oggi in assemblea hanno bocciato il bilancio consuntivo 2025. Il Consiglio direttivo deve rassegnare le dimissioni.I lavori assembleari si sono svolti in un clima teso, a tratti convulso. L’attuale direttivo guidato dal presidente Alberto Guadagnoli si era insediato nel 2023, subentrando al Consiglio presieduto da Stefano Arisi. Era stato stabilito un tempo massimo di due minuti per ogni intervento e ciò ha creato malumore tant’è che Alberto Corazzi ha minacciato di impugnare l’assemblea, si è scontrato col notaio Colombani e ha interpellato il suo legale, l’avvocato Mina dello studio di Brescia.

Sconcertante è apparso il trattamento riservato al socio Marco Pizzamiglio al quale è stato tolto l’audio poco dopo avere preso il microfono perché il suo intervento ”esulava dagli argomenti all’ordine del giorno”. Veemente la sua protesta: ”Era il mio primo intervento in quarant’anni, cioè da quando sono socio”.

E questo il testo del suo discorso censurato: ”Le recenti vicende della nostra amata Baldesio sono venute alla luce grazie all’instancabile opera e alla costante pressione di alcuni soci, uno in particolare, che ringrazio. L’accesso agli atti stabilito dal Tribunale di Cremona e diffuso da una chat molto partecipata, e oggi spiegato esaurientemente dagli interventi che mi hanno preceduto, hanno risvegliato in me, vincendo la mia naturale ritrosia, un forte sentimento di sdegno e il desiderio di fare chiarezza su un concetto di base, di valore universale, sul quale deve fondarsi anche la Baldesio. Concetto riassumibile in due parole: etica e responsabilità. Tutti gli organi elettivi (Consiglio, Collegio dei revisori e Collegio dei probiviri) devono sempre agire nel rispetto dello statuto e, soprattutto, nel rispetto dei soci. E sottolineo tutti”.

”Ogni carica elettiva – ha proseguito Pizzamiglio – comporta una grande responsabilità e deve essere sempre svolta nel rispetto dello statuto, con spirito di servizio e trasparenza, con disciplina e onore. Mi sembra evidente, da quanto finora emerso da atti, comportamenti e documentate contestazioni, che nessuno dei requisiti sopra citati sia stato rispettato. Non esistono soci ‘figli di un dio minore’ e a tutti sono dovuti rispetto, ascolto, attenzione e risposte, non reticenza! Voi tutti siete eletti pro tempore, non siete i padroni della Baldesio. Ne dovete essere i servitori, con umiltà, etica, dedizione alla causa e rispetto dei soci e dello statuto. Atteggiamenti arroganti e offensivi verso i soci non possono essere ulteriormente tollerati! Il vostro operato spesso ha condotto a scelte gestionali che peseranno sui bilanci societari negli anni a venire, ben oltre la durata del vostro mandato. Tutte le scelte gestionali dovrebbero essere chiare, trasparenti e condivise, sempre a norma di statuto nei tempi e nei modi. Ad esempio, ci vogliono sempre più preventivi confrontabili per ogni capitolo di spesa rilevante”.

”Lo statuto deve essere il faro che illumina la vostra via – ha ammonito Pizzamiglio – e lo statuto deve essere certificato a norma di legge, non come quello che appare oggi sul sito della società, modificato con mandato al presidente e mai ratificato dall’assemblea dei soci a maggioranza qualificata! Il Collegio dei revisori non deve avallare scelte economiche poco o per nulla trasparenti per compiacenza al Consiglio: signori, siete tutti professionisti e ne risponderete ai soci, oltre che alla vostra coscienza!”

”Il Collegio dei probiviri – altra sferzata di Pizzamiglio – già più volte smentito dal tribunale di Cremona sull’inopportuna decisione di radiare il socio Corazzi, poi reintegrato con decisione dei giudici, deve agire con imparzialità e non con amichettismo: dovete essere super partes. Non dovete essere il cane da guardia del Consiglio! E avreste dovuto dimettervi per dignità dopo lo smacco subìto dal Tribunale. Rispettare le regole significa onore, calpestarle porta solo disonore e vergogna! Per questi motivi e senza alcun rancore personale, oggi voterò convintamente NO all’approvazione dei bilanci. Viva la Baldesio, viva i suoi meravigliosi atleti, viva noi soci!”

Baldesio: bilanci bocciati, tolta la parola a Pizzamiglio

56 risposte

  1. Quanta ipocrisia. Sbagliato concedere così poco tempo per le osservazioni dei soci ma se questi sono i commenti allora viene da pensare che una buona parte della base sociale o vive su Saturno o non possiede i mezzi per saper giudicare operati con il giusto grado di valutazione. L’assemblea comunque è sovrana e quindi viva la Baldesio ed in bocca al lupo al prossimo consiglio perché con tutti questi paladini della giustizia in giro vien da pensare che o sarà composto da santi o sono già tutti dei futuri fuorilegge.

  2. Durante l’assemblea di oggi non è stato possibile per i soci esprimere pareri.
    Per gli interventi venivano concessi 2 minuti (cronometrati) scaduti i quali veniva tolto l’audio al microfono.
    La maggior parte degli interventi sono stati silenziati dopo pochi secondi. Veniva data indicazione ai tecnici di togliere l’audio.
    Si tratta di un fatto GRAVISSIMO.
    La Baldesio è dei Soci.
    Sono veramente indignata con il Consiglio che spero si dimetta quanto prima, senza fare altri danni.
    Ringrazio chi ha dato spazio su questo blog per dare voce a chi è stato zittito.
    Mi auguro che anche altri interventi che non si sono potuti fare vengano pubblicati qui.
    Grazie

    1. Nella famosa chat Noi Soci Baldesio (se contro il consiglio aggiungo) invece li tutto corretto e soprattutto etico e democratico buttare fuori o cancellare i messaggi di chi la pensa diversamente vero ? Sul serio non riuscite a riflettere almeno due secondi pensando se quello che scrivete vi si può rivoltare contro? A volte sembra di rubare in chiesa nel rispondervi a tono……

  3. Gentile Pizzamiglio,
    Sono dispiaciuta quanto lei di non aver potuto replicare al suo intervento nella mia qualitàdi presidente del collegio dei probiviri.. Lo faccio ora. Nessun amichettismo, nessuna vergogna nell’aver commminato una radiazione a mio parere, parlo in prima persona assumendomi la responsabilità di una decisione se pur collegiale, che ritengo corretta. Tutto è stato
    tentato per evitare questa deriva ma, le assicuro, non è stao possibile. Non mi dimettero ma mi assumero’, come ogni persona perbene, le mie responsabilità. Come ogni cittadino rispettoso dell’autorità preposta accetto, non necessariamente condividendo, decisioni assunte, peraltro non definitive. Sarò attenta quanto lei al futuro della nostra associazione che tanto quanto lei mi sta a cuore.
    Auguro ai nuovi amministratori miglior fortuna e ringrazio gliaattuali per l’impegno profuso.
    Cordialità.

    1. Gentile Signora Caporali, affermare “non mi dimetterò ma mi assumerò le mie responsabilità” è un bellissimo ossimoro: se davvero volesse assumersi le sue, non poche, responsabilità, dopo lo schiaffo che le hanno rifilato, per ben due volte, i giudici del Tribunale di Cremona, proprio per la pretestuosa radiazione comminata al socio Corazzi dal Collegio che Lei presiede, credo che le vostre dimissioni siano un atto dovuto e doveroso, anche in ossequio al voto assembleare che vi ha sconfessati su tutta la linea!
      O Le devo ricordare l’omessa presa di provvedimenti richiesti verso altre figure, ricevute tramite PEC (sono agli atti) ed insabbiate per non recare disturbo al manovratore? Come chiama questo comportamento? Ignavia? Amichettismo? Cani da guardia di un Consiglio sfiduciato dai Soci (Che il Signore li abbia in gloria!}? Tutti i nodi verranno al pettine, ne stia certa! E, forse, una più onorevole, seppure tardiva, dimissione in blocco di tutto il Collegio che Lei presiede sarebbe la più onorevole ed apprezzata delle scelte. Dimostri un poco di umiltà e buon senso! O vuole essere “l’ultimo giapponese” che resiste nella giungla dopo che la guerra è finita, aggiungendo il ridicolo alla vergogna?
      Dia retta a me: approfitti delle vacanze per eclissarsi e meditare sullo scempio che avete provocato in Baldesio: forse l’oblio che auspicabilmente calerà su questa triste vicenda sarà proficuo per tutti e ci aiuterà a voltare pagina senza serbare rancore.
      Cordialmente, il Socio cui è stato spento il microfono

      1. Dia retta anche a me Pizzamiglio, il non aver ancora capito che i revisori non controllano il merito la mette al livello di chi fischiava ieri il commercialista durante il suo intervento argomentando peraltro in modo puntuale e preciso.
        Vi é libertà di parola in società e deve essere assolutamente mantenuta, ciò però non vuol dire che si debbano scrivere sciocchezze, a volte si può anche tacere, o peggio ancora augurare ad altri di eclissarsi, io ad esempio fossi in lei farei altrettanto visto lo spessore del suo comunicato.
        P.S. poi come lo chiama il patteggiare e ringraziare chi in chat zittisce chi non è nel pensiero unico del contro consiglio? Amichettismo ? Io lo chiamarei fin altro. Facile fare il cavaliere bianco della situazione, solo che poi chi lo fa con eccesso si trova sempre nella situazione in futuro del ‘qui casca l’asino’, mi sembra abbia ormai una certa età per non aver ancora capito questo concetto
        Buona estate quindi anche a lei e nel caso buon ripasso delle elementari regole statutarie, mi pare ve ne sia di bisogno.

        1. Codazzi,
          lei manda Pizzamiglio “a ripassare le regole”

          Mettiamo i curricula sul tavolo, e vediamo chi deve tornare a scuola.

          Marco Pizzamiglio:

          — Vicepresidente della Latteria Soresina, la più grande cooperativa lattiero-casearia di primo grado d’Italia e primo produttore di Grana Padano (578 milioni di euro di fatturato nel 2024).

          — Membro del CdA di Semenitaly (Modena), tra i principali centri italiani di genetica bovina, poi confluito in Inseme.

          — Consigliere dell’ANAFI, che a Cremona gestisce il Libro Genealogico nazionale della razza Frisona, e dell’APA Cremona (Associazione Provinciale Allevatori).

          — Vicepresidente dell’ERSAF, l’ente della Regione Lombardia per l’agricoltura e le foreste, per nomina del Consiglio Regionale.

          — Socio fondatore e membro del CdA del CIB (Consorzio Italiano Biogas, il consorzio nazionale che riunisce oltre 830 aziende agricole e rappresenta la filiera del biogas e del biometano davanti alle istituzioni italiane ed europee): tra i pionieri del biometano agricolo in Italia.

          — Consigliere di Confagricoltura Cremona, che controlla il 100% della SEC (Società Editoriale Cremonese), editore del giornale La Provincia.

          Centinaia di milioni amministrati, un comparto intero rappresentato in Italia e in Europa. Questo è “lo spessore” che lei manda a scuola.

          Lei? Attendo l’elenco dei suoi incarichi. Sospetto basti una riga e che sia bianca.

          Lei ha evocato il “qui casca l’asino”. Ha ragione: l’asino è cascato. Addosso al Consiglio che lei difende, bocciato dai soci con 467 no, sconfessato due volte dal Tribunale di Cremona sulla radiazione cucita addosso a me e cancellata dai giudici. È lì che casca l’asino. E lei è accanto a reggergli la cavezza.

          Alberto Corazzi
          (il socio che il vostro Collegio ha radiato e il Tribunale di Cremona ha reintegrato. Due volte.)

          1. Guardi Corazzi che il cv non rende infallibile e laureato in tuttologia chi lo detiene, e comunque anche se la cosa fosse vera a questo punto le ribalto quindi la domanda, lei che oramai è esperto di tutto a 360 gradi può per cortesia elencare il suo di curriculum vitae in modo tale che tutti noi possiamo visionare da dove prende contanta saccenza in ogni aspetto della vita terrena e solo in quella si spera ? Rimaniamo in trepidante attesa.

    2. Si assumerà anche gli oneri conseguenti alle decisioni prese da lei e dai suoi collaboratori? In parole povere: visto che è così convinta, pagherà lei la parcella dei legali che hanno assistito la Baldesio con così poco successo?

  4. Era dal 2008 che l’estate balneare dei cremonesi non aveva un tema così avvincente. Alcuni giovani cronisti erano ancora alle medie ; quindi non riescono a cogliere la portata dell’evento. Speriamo che i loro colleghi più anziani li mettano al corrente di quanto avveniva circa 20 anni fa, con le ruspe celeri che aprivano un varco in piazzale Caduti sul lavoro per portare l’acquedotto della città alle piscine che ne erano sprovviste.

  5. Ieri hanno vinto il buon senso, la correttezza, la determinazione e l’amore verso la Società e i suoi soci.
    Grazie al Signor A. Corazzi e ai suoi sostenitori

  6. Quanta ipocrisia si ma in chi ritiene di non essersi reso conto di quello che è successo, peraltro sotto gli occhi di tutti, in questi ultimi tre anni, a partire dalla negazione degli atti societari ai soci, passando per le innumerevoli cause legali perse a nostre spese, per le quali siamo finiti sui giornali e ci è stato revocato anche un sostegno economico da parte di un eminente sponsor, ai bilanci in rosso con un trend in discesa libera per il quale ora siamo indebitati per pluri anni, con decisioni non passate al voto dell’assemblea che , correttamente si fa notare, è sovrana. Adesso che il consiglio è stato sfiduciato, attendo con fiducia la nuova assemblea con l’augurio che si possa instaurare un nuovo corso.
    Grazie

    1. Indebitati per anni…serietà questa sconosciuta. Il concetto dei tre preventivi e del prestito bancario chiesto senza avvallo assembleare valgono solo per questo consiglio? Per il precedente invece dove una ristrutturazione fatta male del bar con solo 1 preventivo li invece tutto ok? Tutto ok anche affidamento dei lavori ad impresa di titolare socio Baldesio? Tutto ok anche sempre per la stessa ristrutturazione l’extra costo di 500mila euro e relativa richiesta di prestito bancario senza passare da assemblea? Tutto ok sempre per la stessa gestione il diniego continuato di richiesta di accesso agli atti fatta dallo stesso Cerra che oggi si straccia le vesti per questo consiglio? Risponda per cortesia ? In quel caso Tutto ok?

  7. Gent.ma, abbiamo capito che non intende dimettersi. Resta da capire il perché , altrimenti, come dicono a Cremona “boon teut”, che evidentemente rappresenta il vero motto della città. Tutto buono anche per lei?

  8. Gentile Direttore, lungi da me fare il difensore d’ufficio di chicchessia….dico la mia a livello personale, sicuramente questo Consiglio (come tutti i precedenti non è immune da colpe e/o scelte sbagliate o discutibili…negli anni ho visto ben di peggio, nella gestione di particolari settori senza star lì a rimarcare quali in quanto oramai lo sanno anche i sassi….ma nessuno è stato vittima negli ultimi 3 anni abbondanti di una sorta di “massacro mediatico” giornaliero come quest’ultimo….la libertà di critica è indiscutibile e sacrosanta, ma ho avuto modo di leggere cose allucinanti, tipo che il Consiglio aveva posto in essere l’obbligo di consumazione per chi entrasse al bar, il fatto che permetteva a squadre di calcio esterne di utilizzare il campo da calcio, e sono solo un piccolo esempio delle assurdità scritte…il tutto con l’aggiunta di richiesta immediata di dimissioni e incompetenza….un trattamento che neppure il peggior Consiglio che ha operato in Baldesio ha avuto…ovviamente adesso il tarlo che frulla nella testa di molti Soci è: visto che nessuno sano di mente avrebbe voglia di imbarcarsi in un compito (gratis, tra l’altro…) e subire un trattamento simile in quanto le proprie scelte non sono quelle auspicate da qualcuno, chi ci dice che il prossimo Consiglio, per quieto vivere (suo), non proponga le proprie scelte all’avallo dei “difensori della legalità” in modo da non avere poi 10 PEC al giorno di critiche e richieste varie? Mah….come si suol dire, ai posteri l’ardua sentenza…questo dato che ho già sentito discorso simile in Società…

    1. “Socio Baldesio”,
      troppe parole per chi non mette il proprio nome. Le rispondo con i numeri, che a differenza delle opinioni anonime non si possono interpretare.

      Assemblea del 6 giugno 2026, dati ufficiali pubblicati dalla Baldesio.

      Bilancio consuntivo: 467 contrari, 377 favorevoli, 21 astenuti. Respinto.

      Bilancio preventivo: 473 contrari, 369 favorevoli, 20 astenuti. Respinto.

      Due bilanci, due bocciature, a maggioranza netta. Non l’ha deciso una chat, non l’ho deciso io: l’hanno deciso i soci, votando. Questo è l’unico “massacro” avvenuto, ed è stato fatto con la scheda, non con le parole.

      Il resto — “assurdità”, “cose allucinanti”, “ai posteri l’ardua sentenza” — sono chiacchiere. La sentenza è arrivata: 467 e 473 contrari. I posteri eravamo noi.

      Alberto Corazzi
      (il socio che il vostro Collegio ha radiato e a cui il Tribunale di Cremona ha dato ragione due volte: prima reintegrandomi, poi respingendo il vostro reclamo)

  9. Cari Soci,

    fare oggi il Presidente di una società complessa e prestigiosa come la Canottieri Baldesio non è certamente un compito semplice. Richiede tempo, dedizione, equilibrio, capacità di ascolto e un forte senso delle istituzioni.
    A mio avviso, un buon Presidente dovrebbe essere una figura autorevole e super partes; dovrebbe saper ascoltare tutti i soci, anche quelli più critici o più esigenti, senza trasformare il dissenso in una questione personale; dovrebbe garantire trasparenza nelle decisioni, favorire il confronto democratico e impegnarsi affinché all’interno della società prevalgano unità e rispetto reciproco, evitando situazioni che possano alimentare divisioni e tensioni.
    Purtroppo ritengo che il Presidente Alberto Guadagnoli non abbia dimostrato queste qualità nel corso del suo mandato.
    Ricordo soltanto alcuni episodi che considero particolarmente significativi:
    – la vicenda delle magliette riportanti la frase sui “soci stronzi”, un episodio che ho ritenuto incompatibile con il ruolo di rappresentanza che il Presidente dovrebbe esercitare;
    – il rifiuto di fornire alcuni documenti richiesti da soci, vicenda che ha portato a un contenzioso conclusosi con una sentenza sfavorevole alla Baldesio;
    – la richiesta di sospensione e successivamente di radiazione nei confronti del socio Corazzi, che ha generato ulteriori controversie giudiziarie e nuove sentenze contrarie alla società, con conseguenti costi legali sostenuti dalla Baldesio;
    – il grave episodio del litigio avvenuto presso il bar della Club House con Nando Monfardini, che ha mostrato un livello di conflittualità che ritengo indegno della nostra tradizione associativa.
    Questi fatti, considerati nel loro insieme, delineano una modalità di gestione che ha contribuito ad aumentare le divisioni interne anziché ricomporle, ha esposto la società a contenziosi evitabili e ha compromesso il clima di serenità che dovrebbe caratterizzare la vita del nostro circolo.
    Per queste ragioni ritengo che Alberto Guadagnoli non sia stato all’altezza del ruolo che gli è stato affidato e chiedo formalmente che rassegni le proprie dimissioni da Presidente della Canottieri Baldesio.
    Grazie

    1. Caro Sig.Persico qui però non c’era in ballo se Guadagnoli è simpatico o meno, se non ha salutato o meno, quelli sono personalismi soggettivi che meritano al più due chiacchiere al bancone del bar, qui si trattava di giudicare un operato di governo generale della Baldesio che passa dalla gestione dei settori sportivi al mantenimento delle strutture e a tanto altro. In pratica si è deciso di valutare il dito davanti agli occhi non vedendo che dietro c’è la luna, tipico di chi ha la predisposizioni al particolare senza dare una valutazione oggettiva del generale, acuita soprattutto quando vi sono antipatie reciproche. Vi siete persi in un bicchier d’acqua come direbbe qualcuno e anche questo suo intervento ad personam senza possibilità di replica ne è la prova.
      La Baldesio merita altre vedute e soprattutto altre forma mentis.
      Cordialmente.

      1. Caro Casella, il problema è esattamente il contrario di quello che sostiene.

        Il Sig. Persico non ha parlato di simpatie personali. Ha citato fatti concreti che hanno prodotto conseguenze economiche reali, documentate nei bilanci ufficiali della Baldesio.

        Le consulenze tecnico-legali della Società sono passate da 17.153 € nel 2022 a 55.883 € nel 2025: un aumento del 226% in tre anni. Le motivazioni dichiarate dalla stessa dirigenza nei bilanci 2024 e 2025 sono testualmente le “note vicende di contenzioso del Consiglio e della Società con alcuni soci e con l’ex direttore”. Quei contenziosi non sono personalismi: sono spese reali che i soci stanno pagando da tre anni.

        Lei conclude lamentando che l’intervento di Persico sia stato scritto “senza possibilità di replica”. Ha un curioso senso dell’ironia: Persico ha scritto su un blog pubblico dove chiunque, lei compreso, può rispondere liberamente — e infatti sta rispondendo. Il 6 giugno invece è il Consiglio che lei difende ad aver soppresso il diritto di replica in assemblea, limitando ogni intervento a due minuti cronometrati e spegnendo il microfono a metà frase. Al socio Marco Pizzamiglio — quarant’anni di iscrizione, primo intervento in vita sua — l’audio è stato tolto dopo pochi secondi con la motivazione che il suo discorso esulava dall’ordine del giorno. Questo si chiama sopprimere la voce dei soci, non tutelarla.

        Quanto alle “altre vedute” che lei auspica: il 6 giugno 467 soci hanno votato contro il consuntivo e 473 contro il preventivo, ribaltando una maggioranza che due anni fa era schiacciante. I soci che lei accusa di perdersi in un bicchier d’acqua erano, quel giorno, la maggioranza.

        1. Gentile Sig. Corazzi,
          a lettura avvenuta della sua risposta ho deciso che non ho intenzione di aprire con lei nessun tipo di dialogo in quanto vedo dal tono che è impossibile portare avanti qualcosa di costruttivo, quanto dovevo dire lo ho già detto al sig.Persico che ha risposto in modo pacato e sideralmente opposto al suo, pur mantenendo le sue posizioni. Mi limito ad osservare che è proprio questo suo atteggiamento nella risposta e quindi questa forma mentis che non giova al sodalizio e che sta creando una frattura insanabile tra soci.
          Cordiali saluti.

          1. Votazioni contro il bilancio
            2024 contrari = 133
            2025 contrari = 369
            2026 contrari = 467

            la chiami pure frattura
            Io la chiamo democrazia

  10. Buongiorno, premetto che non è mia intenzione immischiarmi in questioni che, fortunatamente, non mi riguardano, la mia è una semplice curiosità…sono un Socio della Canottieri Flora e, per nostra fortuna, non abbiamo certi soci che avete voi. La mia domanda è: ma, d’ora in avanti, il Vostro Sodalizio resterà Canottieri Baldesio o si chiamerà Canottieri Corazzi ASD? Grazie e buona fortuna per il futuro.

    1. Questa è una buona domanda, ai posteri l’ardua sentenza, io da par mio ho già una mezza risposta, pare che alcuni amino farsi dire cosa fare svendendo anche se stessi pur di sedersi su poltrone che possono venir loro molto comode come il passato ben insegna.

    2. Avrebbe fatto bene davvero a non immischiarsi. Lo spirito con cui si esprime è decisamente fuori luogo. Inoltre è molto facile fare sarcasmo e ironia quando i problemi non ti toccano da vicino: la nostra società è stata trascinata in tribunale, sui giornali, sulla bocca di tutti da un consiglio che diversamente dal suo, se non sbaglio, ha portato i conti della società in rosso! Grazie alle scelte del presidente e dei suoi consiglieri è stato innescato un meccanismo di autoimplosione. Perché si sono negati i documenti a Corazzi? La decisione del consiglio ha portato alle conseguenze che ben conosciamo: cause perse in tribunale e fiducia negata all’ attuale consiglio. Chi è responsabile di tutto ciò? Chi rompe paga, mi dicevano quando ero bambina.

    3. Che lei dica di essere sicio Flora e si nasconda dietro all’anonimato ci fa semplicemente sganasciare dalle risate. Noi non ci crediamo. A meno che lei non ci dica mai, cognome, ma non lo farà mai, perché lei non è socio Flora
      Ciao ciao

  11. E ora? La dottoressa Caporali non se ne va, non sono sufficienti né le batoste subite a opera dei giudici che si sono espressi contro le decisioni del gruppo dei probiviri che presiede, né dopo la sfiducia che il consiglio che le ha messo la poltrona sotto ha incassato. E Guadagnoli? E i suoi fedelissimi? Anche loro hanno intenzione di restare per assumersi le loro responsabilità? Forse il dottor Coratella può farsi avanti? Forse ci sarà un tentativo di ritorno da parte di Arisi? E in questo caso, vogliamo fare ritornare anche il “suo” direttore ? No grazie, a volte ritornano, ma per favore non in questo caso!

  12. Cari “socio Flora, socio Baldesio ecc.”
    Ricordo a tutti quei “coraggiosi” che scrivono lettere critiche e spesso offensive, nascondendosi dietro l’anonimato, che il vero coraggio consiste nel metterci la faccia. Chi non ha nemmeno l’onestà di firmarsi con nome e cognome priva le proprie parole di qualsiasi credibilità.
    Nicola Persico

  13. Buongiorno Silvia,
    scusami se mi permetto di intervenire, ma faccio davvero fatica a comprendere come si possa ancora ritenere che le decisioni assunte dai giudici, pur non essendo ancora formalmente definitive, possano essere sostanzialmente riviste.
    La sentenza del giudice Moro, da voi impugnata e successivamente confermata in appello, come può essere considerata una decisione non definitiva nel merito? Anche ammesso che si sia ancora in attesa del provvedimento che reintegrerà definitivamente il socio Alberto Corazzi, quali elementi concreti fanno pensare che l’esito possa cambiare?
    Mi chiedo, inoltre, fino a che punto sia ragionevole continuare a impegnare risorse dei soci in iniziative giudiziarie che, alla luce delle pronunce già intervenute, sembrano avere “ZERO” possibilità di successo.
    Come si può ipotizzare il ribaltamento di una sentenza così chiara e ampiamente motivata, emessa da uno dei giudici più stimati del Tribunale di Cremona, da parte di un collegio che dovrebbe di fatto smentire il lavoro svolto da un proprio collega?
    Personalmente faccio molta fatica a comprendere la tua scelta “irresponsabile” di proseguire lungo una strada che, almeno allo stato attuale dei fatti, non sembra poter portare ad alcun beneficio ma solo ulteriori problemi alla ASD.

    1. Buongiorno Sig. Cerra, gradirei sentire anche un suo parere riguardo a quanto da me scritto in risposta alla signora Paola A.
      Attendo con interesse.
      Cordiali saluti

    2. Me ne rallegro così vediamo come ha scritto un altro signore se poi con il nuovo consiglio casca l’asino.
      Già che ci sono le faccio notare che nel mentre elencava il cv del sig. Pizzamiglio ha avuto un leggero sversamento di saliva dalla bocca, si asciughi e veda di elencare come chiesto dal Sig.Codazzi il suo di cv.
      Facendole i miei più sinceri complimenti per le risposte che ottiene sul blog oramai da chiunque, demolito costantemente e senza appello, non è da tutti. Congratulazioni.

  14. La vedo brutta! La dottoressa Caporali si espone dichiarando apertamente che non se ne andrà, almeno per decisione sua. Essendo un’espressione del consiglio Guadagnoli, che si è ufficialmente chiuso in un assordante silenzio, o forse continua a esprimersi attraverso i suoi ventriloqui o con vari pseudonimi ( a proposito: Gino con le sue diverse versioni e lo Sceriffo hanno gettato saggiamente la spugna? Dimostrano di avere istinto di sopravvivenza!), dobbiamo aspettarci la stessa pervicacia da parte sua? E a Corazzi chiedo: se non ha intenzione di candidarsi, pensa di riproporre il suo nuovo compagno di merende Arisi? Lo stesso che aveva motivatamente contribuito a far cadere? Dopo averlo messo in difficoltà fino a portarlo alle dimissioni, ora siete infatti uniti contro il nemico comune. Ma non è così che funziona! A questo punto auspico un commissariamento, ahimè, nella speranza che un intervento super partes rimetta ordine e calmi le acque. Senza dimenticare che Guadagnoli con le sue cene organizzate per e con le autorità cittadine per l’inaugurazione del bar ristorante, creatura sua realizzata a nostre spese, di conoscenze ne ha coltivate parecchie! Avrebbe dovuto forse invitare qualche giudice…

    1. Sig.ra Camilla buonasera, non ho gettato assolutamente la spugna, anzi, leggo e raccolgo materiale e noto, finalmente, che quanto da me detto in passato, che non è altro che ricordare al Sig. Corazzi parecchie incongruenze ed inesattezze, sta finalmente prendendo piede. Il suo commento sulla direi triste riappacificazione tra Corazzi ed Arisi ne è il simbolo, finalmente qualcuno ricorda che prima dell’attuale consiglio vi era anche dell’altro. Vogliamo anche menzionare la forse più triste riappacificazione tra Corazzi e l’ex consigliere del nuoto Montagni dopo che quest’ultimo è stato oggetto di pesantissimi video al limite della querela ? Se si inizia a ricordare da parte dei soci questi fatti il mio lavoro è compiuto. Attenzione che però non sparisco perché ho la memoria di ferro e non mi sono mai piaciuti i paladini di sta’ cippa, al pari dei ducetti di quartiere.
      Cordialità e conto anche su di lei a questo punto per divulgare correttamente un poco di storia recente che i più sembrano aver dimenticato.

      1. Sceriffo divulghi l’esito del voto dell’assemblea del 6 giugno 2026

        Bilancio consuntivo BOCCIATO
        Bilancio preventivo BOCCIATO

        1. Me ne rallegro così vediamo come ha scritto un altro signore se poi con il nuovo consiglio casca l’asino.
          Già che ci sono le faccio notare che nel mentre elencava il cv del sig. Pizzamiglio ha avuto un leggero sversamento di saliva dalla bocca, si asciughi e veda di elencare come chiesto dal Sig.Codazzi il suo di cv.
          Facendole i miei più sinceri complimenti per le risposte che ottiene sul blog oramai da chiunque, demolito costantemente e senza appello, non è da tutti. Congratulazioni.

    2. No ci sono Camilla… sono qui che me la rido… e aspetto di riproporre i video di corazzi contro Arisi e il suo consiglio.

  15. Buongiorno,
    volevo chiedere una cosa al sig.Pizzamiglio di cui ho letto l’intervento, lei è lo stesso Pizzamiglio amministratore assieme ad altri della chat dove vengono cancellate le opinioni pro consiglio e nei casi peggiori vengono estromessi i soci che le scrivono? Così, tanto per sapere in modo poi da capire come valutare le sue osservazioni.
    In attesa di questa sua delucidazione le porgo i miei cordiali saluti.

    1. Luisa, rispondo io che ho fondato questa chat.

      Nella chat sono tuttora presenti il presidente Guadagnoli e i consiglieri De Stefani e Mirri. Direi abbastanza “democratico”, no?

      I pochissimi soci allontanati erano stati avvertiti ripetutamente: nella nostra chat non si offendono gli altri soci. Chi lo fa viene rimosso. Semplice.

    2. Guardi egregio sig. Corazzi, non mi faccia passare per scema perché anche se ho già i miei anni scema ritengo di non esserlo ancora affatto, so benissimo cosa é stato scritto in quanto girano le videate e le conversazioni degli episodi salienti e di tutti, e sottolineo tutti, quelli estromessi non ve ne è nessuno che abbia offeso soci, hanno semplicemente esposto pareri diversi da quelli predominanti della chat e soprattutto suoi. Lei addirittura che parla di democrazia si permette di cancellare fin commenti scritti da altri. Io ritengo che la cosa sia inaccettabile al pari dei due minuti concessi nell’assemblea. Chi si rende soggetto attivo di tali comportamenti non potrà dalla sottoscritta essere mai preso sul serio ed anzi sarà oggetto di aperta critica. Attendevo però la risposta dal Sig. Pizzamiglio, pazienza, mi terrò il dubbio o la quasi certezza.
      La prego di non aggiungere come da sua prassi altri commenti in quanto non solo sono interessata ma come lei ama scrivere in chat saboterebbe la conversazione.
      Cordiali saluti

        1. Meno male, confido sempre che al fondo, dopo aver bucato il barile, vi sia un limite e per inciso quel limite in questi anni lei ed i suoi amichetti della chattina lo avete sempre portato più in basso. Buon traguardo direi.

  16. Da socio Baldesio di lunga data mi limito a leggere i commenti, dopo aver assistito ad una assemblea che davvero poteva essere migliore non posso però mettere anche in evidenza che le regole valgono per tutti, e per tutti intendo tutti.
    Colgo quindi uno degli ultimi commenti per evidenziare che nel precedente consiglio Arisi ci fu una ristrutturazione della club house con :
    0 preventivi
    0 progetti alternativi
    1 impresa interessata con a capo un socio
    Extra costi rilevanti
    1 richiesta di finanziamento di 500mila euro deliberata senza autorizzazione assembleare

    Su questo intervento non ricordo polemiche e ricalca il modus operandi di questo consiglio con anzi una richiesta di finanziamento maggiore.

    Come la mettiamo quindi ? Siamo ancora sicuri che il tutti sia proprio tutti?

  17. Caro Sig. Casella E…….???

    la ringrazio per il suo intervento, ma credo che abbia frainteso il senso della mia lettera.
    Non ho mai sostenuto che il giudizio su un presidente debba basarsi sulla sua simpatia personale, sui saluti mancati o su questioni da “bancone del bar”. Se avessi voluto esprimere un’antipatia personale, avrei scritto ben altro.
    Ho invece richiamato fatti precisi e documentati: l’episodio delle magliette con riferimenti offensivi ai soci, il rifiuto di fornire documentazione richiesta da alcuni associati con conseguente contenzioso, la vicenda Corazzi sfociata in ulteriori sentenze sfavorevoli alla società, e il noto alterco avvenuto alla Club House.
    Non si tratta di impressioni soggettive, ma di eventi che riguardano direttamente il ruolo istituzionale del Presidente e il modo in cui esso viene esercitato.
    Lei sostiene che occorra guardare alla luna e non al dito. Sono d’accordo. Ma la qualità della leadership, il rispetto delle regole associative, la capacità di ascolto, la gestione del dissenso e il mantenimento di un clima sereno all’interno del circolo fanno parte della luna, non del dito.
    La gestione dei settori sportivi, la manutenzione delle strutture e gli altri aspetti gestionali sono certamente importanti, tuttavia ritengo che un presidente debba essere giudicato anche per il suo comportamento istituzionale e per la sua capacità di rappresentare tutti i soci, compresi quelli che non condividono le sue scelte.
    Quanto all’accusa di intervento “ad personam”, osservo che la mia lettera esprime una valutazione politica e associativa sull’operato di un Presidente in carica, fondata su fatti pubblicamente noti.
    In una comunità democratica il confronto delle idee e dei giudizi non dovrebbe essere considerato un problema, ma una risorsa.
    Spero di averle chiarito il senso delle mie affermazioni.
    Cordialità.

    1. Gentile Sig.Persico,
      innanzitutto mi chiamo Enrico, ho letto poi la sua risposta e benché la trovi chiara e lineare non dissipa il mio giudizio.
      Le valutazioni si fanno a parer mio su un intero cda e su un intero operato, l’operato del presidente seppur importante risulta comunque a mio parere marginale rispetto a quanto fatto in tutti gli altri settori.
      Il mio timore è che vi siate fatti risucchiare nel vortice creato dalle critiche (e solo quelle perché altro non ho sentito o letto) del sig. Corazzi ed abbiate perso di vista la globalita’ oggetto di giudizio. Fin un commercialista ha smentito pubblicamente il giudizio di Corazzi sul bilancio, io credo che sarebbe dovuta andare in altro modo, ha vinto il giudizio sommario alla venditore di pentole rispetto ad una valutazione attenta e precisa a 360 gradi di tutti gli aspetti societari.
      A tal proposito trovo infine stucchevole che una continua critica fine a se stessa non venga poi fatta seguire da un impegno concreto, a mio parere questo è il motivo principale per cui la critica non avrebbe dovuto avere il peso che ha alla fine avuto.
      Cordialmente.

  18. Caro Nicola,
    lo sai come la penso. Mi chiedo se prevarrà il buon senso ed arriveranno le dimissioni oppure se continueranno a rimanere in carica con entrambi i bilanci bocciati e la delegittimazione dei soci. Se si devono limitare a spese ordinarie questo è un problema perché se per urgenze o fatti contingenti dovessero servire spese importanti straordinarie, credo non possono permettersi di agire e fare. Cosa succederà con l’impianto fotovoltaico non approvato e con lavori iniziati ma non finiti ? Ho pure il dubbio che non ci sia un progetto dietro questa realizzazione perché è improponibile abbinare un fotovoltaico a delle caldaie, le due cose tra loro cozzano fortemente. In queste condizioni vedo un consiglio non in grado di poter svolgere la propria funzione completa.

    1. ‘I due impianti cozzano fortemente’, scrisse, anzi meglio, sentenzio’ l’ennesimo tuttologo della società in possesso degli stessi requisiti di studio e lavorativi per giudicare il tutto che potrebbe avere la zia Pina casalinga da una vita.

  19. Sig. Gino, mi permetta, le caldaie col fotovoltaico non c’entrano proprio nulla. Inoltre 160 kW di impianto fotovoltaico senza un accumulo sono soldi veramente buttati perché l’energia prodotta viene quasi totalmente riversata in rete ad un costo sconveniente, tra 0,10 e 0,13 € mentre il costo dell’elettricità si aggira oggi intorno a 0,30 €/kWh. Enel ringrazia la Baldesio. Oppure, se lo sa, mi spieghi lei a cosa serve tutta quell’energia prodotta se non si può accumulare.

    1. Io non ho da spiegare nulla e nemmeno lei perché non solo non è un termotecnico od uno comunque del settore ma nemmeno ha studiato l’impianto ed i relativi utilizzi, ed anche se lo avesse fatto non ha comunque gli strumenti per giudicare che può avere un professionista. Se poi ora è diventato anche esperto assieme al suo amichetto di tutto lo scibile umano prendiamo atto. Se vuole essere credibile porti all’attenzione di tutti uno studio firmato da tecnici del campo che ne avvallino il suo pensiero altrimenti il suo giudizio ha la stessa valenza di quello che potrebbe dire chiunque di fronte ad un calice di bianco al bancone del bar.

  20. Ho letto ora il progetto di raccolta firme anti Consiglio, anche questo, ovviamente, sarà seguito di pubblicazione su La Provincia….il prossimo step cosa sarà? La deportazione nei campi di concentramento di tutti i Soci che non la pensano come voi?….perché si, la Baldesio è dei Soci, ma voi non siete TUTTI i Soci….altro che clima di distensione in Baldesio….

  21. Signor Gino, ma è serio? Comunque guardi, lasci perdere perché se non ha il coraggio di sostenere un confronto con un nome e un cognome è meglio non proseguire nemmeno. Tante persone che leggono la chat pensano che lei sia un consigliere. Ci vuol dire come si chiama?

    1. Gent. Sig. Cerra, forse sarebbe opportuno rispondere nel merito al Sig. Gino invece che trincerarsi dietro la scusa del “non rispondo perchè non so a chi sto rispondendo”. Sulla base di quali dati afferma che la maggior parte dell’energia prodotta viene riversata in rete?
      Ha fatto un’analisi dei consumi della Baldesio e ce la vuole condividere? Senza capire quanto e come la Baldesio consuma energia la sua affermazione lascia il tempo che trova.

    2. Mi chiamo Gino caro Cerra, troppo difficile da leggere? Veda di rispondere, lei o Corazzi, alle domande che hanno posto sulla gestione Arisi ristrutturazione club house e sulla richiesta negata della documentazione di quest’ultima. Li casca tutta la narrazione fin qui creata su accesso atti, etica, 3 preventivi e altre sciocchezze varie vero? Tutti ora sanno che non rispondete perché cadrebbe tutta la baracca e quindi la vostra credibilità.
      Se lo lasci dire, avete negli anni regalato tante di quelle farnericazioni che ricordatevi, chi di falsità agisce di falsità perisce.
      La saluto.
      Gino

    3. Sig. Cerra ma che domanda è? Ma secondo lei questo Gino viene a dirle sul blog che è un consigliere con nome e cognome? Ma lo chiedo io se sei lei e serio o meno quando fa queste affermazioni. Non ha ancora capito poi che sotto lo pseudonimo di Gino ci saranno almeno 10 persone diverse che intervengono? Basterebbe guardare lo stile di scrittura! Sveglia, oltre alle competenze in termotecnica mi pare che qui manchi anche molto altro! E scusi Sig. Cerra se mi permetto tali toni ma quando leggo certe cose mi cadono in terra gli zebedei. E poi si vuol far credere che la Baldesio verrà ben amministrata. Se queste sono le basi che Dio ci aiuti.

  22. Egr. Sig. Casella, desidero chiudere questo scambio con alcune brevi considerazioni.

    Innanzitutto la ringrazio per aver espresso il suo punto di vista con toni civili e rispettosi, pur nella divergenza di opinioni.
    Ribadisco ancora una volta che la mia richiesta di dimissioni del Presidente Alberto Guadagnoli non nasce da alcuna antipatia personale. Non ho mai messo in discussione la persona, ma ho espresso una valutazione sul ruolo istituzionale e sul modo in cui, a mio giudizio, esso è stato esercitato. Si può condividere o meno questa valutazione, ma essa è stata formulata esclusivamente con riferimento a fatti gravi e circostanziati che ritengo significativi per la vita della nostra Società.
    Ho sempre pensato che amare la Baldesio significhi anche poter manifestare, quando necessario, opinioni critiche sulle scelte dei suoi amministratori. La critica, se fondata e rispettosa, non rappresenta una minaccia per un’associazione ma ne costituisce piuttosto uno strumento di crescita e di partecipazione democratica.
    Resto inoltre convinto che i risultati gestionali, pur importanti, non possano essere separati dalla qualità della leadership, dal rispetto delle regole associative e dal clima che si crea all’interno della comunità dei soci. Sono aspetti che considero parte integrante del giudizio su chi ricopre incarichi di responsabilità.
    Infine, mi permetto una semplice osservazione rivolta esclusivamente a lei sig. Enrico Casella, poiché non ho il piacere di conoscerla personalmente e non mi risulta di averla mai incontrata nella vita sociale della Baldesio, le chiedo cortesemente se questo sia il nome con cui è conosciuto all’interno della nostra Società, la domanda non ha alcun intento polemico, ma nasce esclusivamente dal desiderio di sapere con chi sto dialogando, come ritengo sia naturale in un confronto pubblico tra soci.

    Per quanto mi riguarda, considero concluso il mio intervento su questa vicenda. Auspico che, pur nella diversità delle opinioni, tutti possiamo contribuire a ricostruire un clima di maggiore serenità, rispetto reciproco e unità nell’interesse della Baldesio.

    Nicola Persico

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *