Morti di cancro per inquinamento, i candidati sindaco si pronuncino

26 Aprile 2024

Speriamo tutti che la Cremonese possa raggiungere la serie A  e tuttavia, al di là del calcio, Cremona può già vantare almeno un primato di assoluta eccellenza: la mortalità per tumore. I dati ufficiali dimostrano infatti che da noi si muore per tumore molto di più che nel resto d’Italia ed è certamente questo il principale motivo per essere orgogliosi di vivere (e morire) nella nostra bella città. I dati ufficiali dimostrano infatti che da noi si muore di più per tumore allo stomaco (anche se Piacenza è messa peggio), per tumore del colon, per tumore al polmone, per tumore del pancreas, per tumore alla mammella e, seppure la pulizia dei marciapiedi e delle strade resta una argomento importante, così come i tombini che debordano acqua e le strisce pedonali mal tenute, è strano che quasi nessuno tra i candidati alla carica di primo cittadino sembri occuparsi di altri problemi, se non la nomina del Consiglio di Amministrazione di Padania Acque. Argomento certamente importante, però l’assoluto silenzio sullo stato di salute dei cittadini e sui motivi che determinano la elevata mortalità per tumore è evidentemente  un elemento da non prendere in considerazione, di fatto esplicitando una inquietante superficialità nell’affrontare i reali problemi dei cittadini. Magari non è vero che quando c’è la salute c’è tutto, però se non c’è la salute il tutto diventa niente.

Ci permettiamo allora di chiedere ai nostri candidati alla carica di primo cittadino quale sia il loro pensiero nei confronti dei gravi rischi legati all’inquinamento dell’aria e dell’acqua dei nostri territori, elementi di primaria importanza per lo sviluppo dei tumori e quindi della nostra vita (e morte). Certamente in questo campo sono importanti anche gli “stili di vita” individuali, la “promozione della salute” e tuttavia è ampiamente dimostrato che la causa principale della mortalità per tumore è il vivere in un ambiente inquinato.

Non ci si venga a dire però che sarà il nuovo ospedale e risolvere tutti i nostri problemi: non è vero e poi comunque non potrà servire a evitare di ammalarci.

Quali sono allora i programmi  elettorali che tengono conto della nostra drammatica e triste realtà relativa all’inquinamento dell’aria, dell’acqua, del suolo? Non per fare gli ambientalisti, ma per sapere quale sarà il nostro destino.

Non è mai bello morire, però morire per un tumore che poteva essere evitato è anche peggio.

 

Pietro Cavalli

5 risposte

  1. Una distesa di povertà industriale come la provincia di Cremona non può che difendere il poco rimasto. Ci ricordiamo la vicenda Tamoil? Solo quando era alla frutta si scoprì come avesse inquinato negli anni precedenti…assurdo!! Lo sapevano tutti che cosa poteva provocare una raffineria. Non parliamo di qualche analisi dell’acqua!!!!

  2. Caro dottore, in qualche commento su questo blog è già emerso questo “disinteresse” per gli argomenti che riguardano la salute dei cremonesi, l’ospedale e via di questo passo. Ma pare che siano tutti sordi: da Virgilio a Portesani, da Giovetti a Ceraso… Tutti tranne Paola Tacchini. Ho l’impressione che si tratti di temi troppo spinosi, oltre che di difficile soluzione, perché coinvolgono attività economiche e interessi che non si possono toccare. Pena: avere come nemici persone e realtà che contano molto, anche dal punto di vista … del sostegno in denaro sia per la città e che per i candidati stessi.

  3. Giusto! I candidati sindaco che dichiarano di lavorare per i giovani, per il futuro, per Cremona non pensano che il futuro di tutti dipenda in primis dalla loro salute?

  4. Questa volta abbiamo la possibilità di votare una donna che potrà fare la differenza. Poi non lamentatevi per altri 5 anni però.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *