A Mestre nasce ‘Vitto’, la nuova fucina del gusto

26 Maggio 2026

Nel cuore della città apre un’enogastronomia con cucina tipica rivisitata, bottega e laboratori. Tra i soci, Fabio Cavallarin, proprietario dell’ Osteria alla Torre, Stefano Callegaro, noto chef, e Riccardo Riato uniscono esperienza, cucina rinomata e mondo eventi e alta cucina per rilanciare la convivialità in Calle del Sale a Mestre. I tre titolari: “Il locale è stato pensato per rispondere ai ritmi della vita contemporanea senza rinunciare alla qualità”

C’è un nuovo profumo che promette di cambiare la geografia del palato nel cuore di Mestre. In un momento storico in cui il centro urbano cerca costantemente nuove formule per rigenerarsi e attrarre cittadini, la risposta arriva dalla valorizzazione della cultura culinaria e dalla condivisione. Al civico 58 di via Calle del Sale nasce «Vitto – La Fucina del Gusto», un progetto ambizioso che fonde la gastronomia d’eccellenza, la rivisitazione della cucina tipica locale, la didattica e una forte vocazione agli eventi del territorio.

L’appuntamento per l’inaugurazione ufficiale è fissato per mercoledì 27 maggio alle ore 17:00, un momento inaugurale che vedrà anche la partecipazione istituzionale a testimonianza del valore che questa nuova apertura rappresenta per il tessuto commerciale e sociale della città. Per l’inaugurazione è stata pensata una serata speciale tra musica live, degustazioni guidate di prodotti del territorio e racconti dei fornitori che ne sveleranno storia e qualità. Gli iscritti riceveranno in regalo un tortello artigianale con ripieno “Vitto”. Previsto anche il momento finale con la torta celebrativa.

Dietro le quinte di «Vitto» opera un trio di professionisti ben noti nel panorama veneziano e non solo, le cui competenze si integrano in modo perfetto. La gestione della ristorazione e del territorio è affidata a Fabio Tavallarin, già storico proprietario della vicina Osteria La Torre, situata ad appena 500 metri dal nuovo locale, una garanzia assoluta in termini di accoglienza e conoscenza dei gusti mestrini. La spinta strategica, la comunicazione e la pianificazione dei format portano invece la firma di Riccardo Fiato, esperto del settore eventi. Ma la vera sorpresa, il motore pulsante della cucina, risiede nella scelta del cuoco: ai fornelli della fucina ci sarà infatti Stefano Callegaro, noto cuoco. Callegaro metterà la sua tecnica e la sua creatività al servizio della tradizione, proponendo una cucina tipica profondamente legata alle radici venete ma sapientemente rivisitata in chiave contemporanea.

Dal punto di vista funzionale, «Vitto» si presenta come uno spazio fluido e polivalente. All’interno si sviluppa un piccolo market di nicchia e una gastronomia d’alto livello, supportati da una selezione curata di vini e birre.

“Il locale è stato pensato per rispondere ai ritmi della vita contemporanea senza rinunciare alla qualità”, spiegano i tre titolari. “Sarà un punto di riferimento per il pranzo, ideale per chi cerca una pausa di livello ma dai tempi contenuti, ma resterà attivo fino alle ore 21:00, offrendo una comoda e strategica finestra per chi desidera passare a ritirare la cena prima di rientrare a casa. Una piccola ed elegante zona interna è stata specificamente allestita per consentire la consumazione sul posto dei pasti, trasformando la gastronomia in un salotto del gusto”.

La vera innovazione di «Vitto» risiede però nella sua area eventi e nella vocazione formativa. Il locale non vuole essere solo un punto di vendita, ma una vera e propria scuola esperienziale. Saranno infatti organizzati cicli di corsi di cucina aperti agli appassionati che desiderano apprendere i segreti della tradizione riveduta da un grande chef.

Lo spazio è stato inoltre concepito per aprirsi al mondo aziendale e privato: la struttura sarà disponibile in modalità B2B per l’organizzazione di pranzi aziendali personalizzati, così come per feste di compleanno o ricorrenze private. Con la sua doppia anima di bar ed enogastronomia, l’obiettivo dichiarato dei fondatori è fare rete con il vicinato, attivando collaborazioni culturali e commerciali con le altre realtà del centro, per trasformare via Calle del Sale nel nuovo distretto della convivialità mestrina. Da mercoledì, Mestre ha una nuova casa per i cultori del buon vivere.

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