Appello alla Schlein: a Cremona si muore per lo smog e il Pd locale punta sul nuovo ospedale

1 Ottobre 2026

Il Pd a Cremona c’è. E il 24, 25, 26 settembre ha proposto tre diversi incontri con presenze di rilievo del partito. Qualcosa di simile c’era stato alle comunali del 2024 con un passaggio ‘toccata e fuga’ della segretaria Schlein che le ha fatto dire “Questa è una città dove le cose funzionano”. Solo che passaggi così non aiutano a capire e si rischiano abbagli. Eppure la Segretaria (come tutto il Pd) aveva ricevuto informative descrittive dei problemi locali.

Cremona e provincia vivono un dramma: qui si muore come da nessun’altra parte si muore di inquinamento. L’Agenzia Europea per l’Ambiente calcola in 50.000 l’anno i morti italiani solo da Pm 2,5, in prevalenza cittadini della Padania e soprattutto di questa provincia che è ai vertici europei per morti precoci in assenza di patologie. E il Covid l’ha confermato. Nel mese clou della pandemia Cremona ha avuto il primato mondiale di morti in percentuale e questo a causa dei tassi di inquinamento da particolato che fanno da carrier ai virus e, insieme, dell’assenza di una rete di medicina e assistenza territoriale che ha intasato il pronto soccorso cittadino.

E c’è l’altro problema: i tassi regionali più elevati in fatto di popolazione anziana e di cronicità. La soluzione del PD nostrano in tandem con la destra regionale e col placet dei sindacati?

Abbattiamo l’unico ospedale pubblico cittadino, il più recente della Lombardia, ed erigiamone uno dai costi enormi che taglia posti letto e scarica su un territorio sguarnito di presidi di assistenza e medici di base la cronicità, la prevenzione e 25.000 giornate di degenza per acuti dell’area medica e chirurgica. Se la sanità privata plaude, il territorio si è espresso con un Movimento che ha raccolto 6500 firme e proposto assemblee e con il Comitato che rappresento che ha contattato 49 sindaci sul territorio, l’Amministrazione cittadina, il Presidente della Provincia e a livello regionale i consiglieri PD (Majorino in testa) che per mesi si sono negati al confronto, per salire poi al livello nazionale con tre esposti ai ministeri di Salute, Ambiente e Finanze e con informative e appelli alla funzionaria Bonaldi, alla responsabile Sanità del Pd Sereni e alla stessa Schlein. La Segretaria avrebbe potuto arrivare informata.

Un Pd che voglia ‘esserci’ a livello locale, regionale e nazionale non può ignorare le denunce dal basso. La Shlein non ha voluto informarsi e la cosa si è ripetuta
anche il giorno 26 col silenzio del deputato Speranza e il ‘Non conosco i problemi locali’ del deputato Braga a fronte del quesito da me posto ai due relatori, presenti il sindaco Virgilio e il segretario provinciale Azzali.

Se il Pd cittadino ha fatto un errore nella lettura dei bisogni del territorio, i livelli più alti hanno il dovere di chiederne la correzione perché i progetti sbagliati vanno cassati. La politica di partito non è fare giri di walzer preelezioni nelle periferie per ‘marcare’ i territori. È servizio reso ai territori in ragione dei loro bisogni vitali che devono guidare le scelte. Se la destra è mossa da una visione classista e piramidale della società dove ciò che salva è la categoria, il ruolo, il censo, questo non vale per un partito che ha nel nome la vocazione a tutelare il diritto alla vita e alla salute di tutti al di là delle categorie, del ruolo, del censo.

Se sbagliare è umano, correggersi e richiamare alla correzione urge se si cerca il consenso e ci si propone come alternativa alla politica di destra. Si ‘marchi’ la differenza, non il territorio.

Rosella Vacchelli

Comitato per la difesa della sanità pubblica e dell’ospedale di Cremona

4 risposte

  1. È necessario mettere da parte ogni resistenza e pregiudizio ed essere compatti, insieme. Movimento e Comitato per il bene comune. Inoltre, visto il peso della questione, l’importanza per i cittadini, la misera attenzione che la politica in generale ha manifestato forse è necessario muoversi su altri piani con denunce alla magistratura e a organi di controllo. Altrimenti non si arriva a nulla…lo abbiamo già sperimentato. Tristemente. E quando voteremo ricordiamoci perché non solo si è stati colpevolmente ignorati, ma perché sia chiaro quale sia il valore attribuito al denaro pubblico da parte dei partiti a ogni livello.

    1. Condivido pienamente. Dopo la raccolta di firme da parte del Movimento, che ha confermato interesse al problema da parte dei cittadini ma molto poco, o addirittura disinteresse e fastidio da parte della politica locale, è necessario un salto di qualità. Vedo bene denunce alla magistratura e ai vari organi di controllo, in linea con quanto consigliato dalla signora Pieri. La sola raccolta di firme e il volantinaggio, non me ne voglia Enrico, ha avuto l’importante ruolo informativo ma in un contesto così delicato come l’edificazione di un nuovo quanto inutile nuovo ospedale, il suo contributo si è fermato alla mera cosmesi.

  2. Chi giustamente si batte per salvare il NOSTRO OSPEDALE probabilmente non ha mai potuto verificare la non conoscenza del tema,il disinteresse ,il menefreghismo del cittadino comune cremonese.

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