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	<title>Vittoriano Zanolli, Autore presso Vittoriano Zanolli</title>
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		<title>Martelli al Club Soresina: nei documenti depositati agli Archivi di Milano, il ruolo del Rotary nella rinascita del Paese dal &#8217;46 in poi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla conviviale del 3 giugno del Rotary club Soresina, l&#8217;ultima prima del passaggio delle consegne della presidente Maria Cristina Zampieri, che si è svolta presso il ristorante di Villa Zaccaria di Bordolano, il relatore è stato Francesco Martelli,  direttore della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, docente di Archivistica alla Statale e advisor degli [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alla conviviale del 3 giugno del Rotary club Soresina, l&#8217;ultima prima del passaggio delle consegne della presidente <strong>Maria Cristina Zampieri</strong>, che si è svolta presso il ristorante di Villa Zaccaria di Bordolano, il relatore è stato <strong>Francesco Martelli</strong>,  direttore della Cittadella degli Archivi del Comune di Milano, docente di Archivistica alla Statale e advisor degli Archivi del Museo del Design Adi – Compasso d’Oro.</p>
<p>Il Rotary Milano 1, primo club fondato in Italia nel 1923, ha  raccolto presso la Cittadella degli Archivi del Comune di Milano l&#8217;importante e approfondito materiale digitalizzato (e consultabile sul sito ) che riguarda la storia del club e lo stretto rapporto del Rotary con la città. Circa 3400 fotografie opportunamente schedate e corredate di ogni tipo di informazione, bollettini dettagliati e riviste testimoniano il legame tra il Rotary e Milano, ma anche con la politica italiana, e i collegamenti internazionali che portano a un&#8217;innegabile crescita anche economica del Paese. E&#8217; documentato anche lo stretto legame tra Rotary e massoneria. Il rapporto col Regime resiste nel 1926 quando le leggi fasciste impongono lo scioglimento di tutte le associazioni: tutte vengono sopresse tranne il Rotary perché il fratello di Mussolini ne faceva parte. Si arriva alla promulgazione delle leggi razziali del &#8217;38, causa dello scioglimento del Rotary in Italia, che statutariamente non accetta quella e ogni altra forma di discriminazione.</p>
<p>Il Rotary ritorna protagonista dopo la fine della guerra e con l&#8217;avvento della repubblica, quando la borghesia industriale assume un ruolo fondamentale nella ricostruzione e nel rilancio del Paese. I club che si ricostituiscono nel 1946 sono motori della ricostruzione e della ripresa economica grazie alle consistenti donazioni di soci imprenditori e mecenati. Sono tra gli attori del boom economico. Il Rotary ha una parte fondamentale e trainante nella rinascita dell&#8217;Italia.</p>
<p>Dalla fondazione a Chicago nel 1905 su iniziativa di Paul Harris affiancato da un gruppo di amici filantropi, ideali, obiettivi e impegno personale rotariani continuano a essere quelli della cura per il prossimo, pur partendo da imprescindibili interessi individuali.</p>
<p>Francesco Martelli ha toccato altri aspetti dei complessi rapporti allacciati dal Rotary in Italia, dalle relazioni con le forze politiche a quelle, inizialmente problematiche, che la Chiesa cattolica. Ha coinvolto rotariani e ospiti con la sua esposizione diretta e colta parlando con evidente orgoglio e passione anche del suo lavoro di archivista, iniziato quasi per caso e ora diventato esempio da seguire per altre città. Con un excursus storico partito dai monaci irlandesi che insegnarono l&#8217;arte della copia con cannuccia e calamaio lettera per lettera, passando poi all&#8217;uso della penna d&#8217;oca che permetteva di scrivere un&#8217;intera frase intingendola nell&#8217;inchiostro un&#8217;unica volta, l&#8217;ospite ha descritto quanto sia importante poter consultare documenti anche nella vita quotidiana, in modo accessibile come avviene nell&#8217;Ufficio che dirige.</p>
<p>Nel corso della serata, è stata consegnata la borsa di studio, istituita nell&#8217;anno rotariano 2023/2024 dalla famiglia Nolli e intitolata a <strong>Emiliana Brambilla Nolli</strong>, architetto e insegnante, mancata prematuramente. Erano presenti il marito di Emiliana, <strong>Roberto</strong>, socio del Rotary Soresina, con i figli <strong>Carolina</strong>, <strong>Pietro</strong> e <strong>Sveva</strong>. Il progetto è coordinato da <strong>Marialaura Beltrami</strong>, responsabile della valutazione dei concorrenti. Vincitrice è <strong>Beatrice</strong> <strong>Zaniboni</strong>. E&#8217; intervenuta <strong>Gloria</strong> <strong>Grazioli</strong>, vice preside dell&#8217;Istituto Ghisleri, frequentato da Beatrice, oggi iscritta alla facoltà di Ingegneria.</p>
<div>Sempre in memoria di Emiliana, la famiglia Nolli  organizza ogni anno un torneo di calcio a Grumello che quest&#8217;anno si disputerà il 13 e 14 giugno, sostenuto dal Rotary con un contributo economico per i premi.</div>
<p>A Martelli è stata consegnata dalla presidente Zampieri una cartella contenente stampe del Teatro Sociale di Soresina eseguite dal socio Rotary <strong>Lorenzo Bocca</strong>,</p>
<p>Nella foto centrale Maria Cristina Zampieri, Francesco Martelli e Lorenzo Bocca.</p>
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		<title>Baldesio: bilanci bocciati, tolta la parola a Pizzamiglio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 17:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con 377 voti a favore,  467 contrari e 21 astenuti, i soci della Canottieri Baldesio riuniti oggi in assemblea hanno bocciato il bilancio consuntivo 2025. Il Consiglio direttivo deve rassegnare le dimissioni.I lavori assembleari si sono svolti in un clima teso, a tratti convulso. L&#8217;attuale direttivo guidato dal presidente Alberto Guadagnoli si era insediato nel [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con 377 voti a favore,  467 contrari e 21 astenuti, i soci della Canottieri Baldesio riuniti oggi in assemblea hanno bocciato il bilancio consuntivo 2025. Il Consiglio direttivo deve rassegnare le dimissioni.I lavori assembleari si sono svolti in un clima teso, a tratti convulso. L&#8217;attuale direttivo guidato dal presidente <strong>Alberto</strong> <strong>Guadagnoli</strong> si era insediato nel 2023, subentrando al Consiglio presieduto da <strong>Stefano</strong> <strong>Arisi</strong>. Era stato stabilito un tempo massimo di due minuti per ogni intervento e ciò ha creato malumore tant&#8217;è che <strong><em>Alberto</em> Corazzi</strong> ha minacciato di impugnare l&#8217;assemblea, si è scontrato col notaio Colombani e ha interpellato il suo legale, l&#8217;avvocato Mina dello studio di Brescia.</p>
<p>Sconcertante è apparso il trattamento riservato al socio <strong>Marco Pizzamiglio</strong> al quale è stato tolto l&#8217;audio poco dopo avere preso il microfono perché il suo intervento &#8221;esulava dagli argomenti all&#8217;ordine del giorno&#8221;. Veemente la sua protesta: &#8221;Era il mio primo intervento in quarant&#8217;anni, cioè da quando sono socio&#8221;.</p>
<p>E questo il testo del suo discorso censurato: &#8221;Le recenti vicende della nostra amata Baldesio sono venute alla luce grazie all&#8217;instancabile opera e alla costante pressione di alcuni soci, uno in particolare, che ringrazio. L&#8217;accesso agli atti stabilito dal Tribunale di Cremona e diffuso da una chat molto partecipata, e oggi spiegato esaurientemente dagli interventi che mi hanno preceduto, hanno risvegliato in me, vincendo la mia naturale ritrosia, un forte sentimento di sdegno e il desiderio di fare chiarezza su un concetto di base, di valore universale, sul quale deve fondarsi anche la Baldesio. Concetto riassumibile in due parole: etica e responsabilità. Tutti gli organi elettivi (Consiglio, Collegio dei revisori e Collegio dei probiviri) devono sempre agire nel rispetto dello statuto e, soprattutto, nel rispetto dei soci. E sottolineo tutti&#8221;.</p>
<p>&#8221;Ogni carica elettiva &#8211; ha proseguito Pizzamiglio &#8211; comporta una grande responsabilità e deve essere sempre svolta nel rispetto dello statuto, con spirito di servizio e trasparenza, con disciplina e onore. Mi sembra evidente, da quanto finora emerso da atti, comportamenti e documentate contestazioni, che nessuno dei requisiti sopra citati sia stato rispettato. Non esistono soci &#8216;figli di un dio minore&#8217; e a tutti sono dovuti rispetto, ascolto, attenzione e risposte, non reticenza! Voi tutti siete eletti pro tempore, non siete i padroni della Baldesio. Ne dovete essere i servitori, con umiltà, etica, dedizione alla causa e rispetto dei soci e dello statuto. Atteggiamenti arroganti e offensivi verso i soci non possono essere ulteriormente tollerati! Il vostro operato spesso ha condotto a scelte gestionali che peseranno sui bilanci societari negli anni a venire, ben oltre la durata del vostro mandato. Tutte le scelte gestionali dovrebbero essere chiare, trasparenti e condivise, sempre a norma di statuto nei tempi e nei modi. Ad esempio, ci vogliono sempre più preventivi confrontabili per ogni capitolo di spesa rilevante&#8221;.</p>
<p>&#8221;Lo statuto deve essere il faro che illumina la vostra via &#8211; ha ammonito Pizzamiglio &#8211; e lo statuto deve essere certificato a norma di legge, non come quello che appare oggi sul sito della società, modificato con mandato al presidente e mai ratificato dall&#8217;assemblea dei soci a maggioranza qualificata! Il Collegio dei revisori non deve avallare scelte economiche poco o per nulla trasparenti per compiacenza al Consiglio: signori, siete tutti professionisti e ne risponderete ai soci, oltre che alla vostra coscienza!&#8221;</p>
<p>&#8221;Il Collegio dei probiviri &#8211; altra sferzata di Pizzamiglio &#8211; già più volte smentito dal tribunale di Cremona sull&#8217;inopportuna decisione di radiare il socio Corazzi, poi reintegrato con decisione dei giudici, deve agire con imparzialità e non con amichettismo: dovete essere super partes. Non dovete essere il cane da guardia del Consiglio! E avreste dovuto dimettervi per dignità dopo lo smacco subìto dal Tribunale. Rispettare le regole significa onore, calpestarle porta solo disonore e vergogna! Per questi motivi e senza alcun rancore personale, oggi voterò convintamente NO all&#8217;approvazione dei bilanci. Viva la Baldesio, viva i suoi meravigliosi atleti, viva noi soci!&#8221;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="41TLeDcROS"><p><a href="https://vittorianozanolli.it/bocciato-il-bilancio-consuntivo-della-baldesio-consiglio-direttivo-costretto-a-dimettersi/">Baldesio: bilanci bocciati, tolta la parola a Pizzamiglio</a></p></blockquote>
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		<title>FdI, Micolo e De Grazia fuori dal direttivo provinciale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 13:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cadono due delle otto teste che si sono schierate contro la linea dettata da Marcello Ventura, presidente del direttivo provinciale di Fratelli d&#8217;Italia, sulla lista presentata insieme col Pd per il rinnovo del collegio sindacale di Padania Acque. Il consigliere regionale cremonese aveva annunciato provvedimenti è così è stato: ha espulso dal direttivo Giovanni De [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cadono due delle otto teste che si sono schierate contro la linea dettata da <strong>Marcello Ventura</strong>, presidente del direttivo provinciale di Fratelli d&#8217;Italia, sulla lista presentata insieme col Pd per il rinnovo del collegio sindacale di <strong>Padania</strong> <strong>Acque</strong>. Il consigliere regionale cremonese aveva annunciato provvedimenti è così è stato: ha espulso dal direttivo <strong>Giovanni De Grazia</strong>, capogruppo di FdI in consiglio comunale a Crema e <strong>Marco Micolo</strong> assessore comunale a Casalmaggiore. I due esponenti del partito si erano dissociati apertamente dall&#8217;accordo con i dem e avevano criticato Ventura, come risulta dal verbale del direttivo e da un documento, approvato a maggioranza, poi diffuso alla stampa. Una volta incassata la vittoria della lista FdI-Pd, il responsabile provinciale del partito aveva dichiarato che sarebbero stati presi provvedimenti e così è stato. Micolo e De Grazia erano stati cooptati dallo stesso Ventura che pertanto aveva il potere di revocare il mandato fiduciario. Non è escluso che il riassetto in Fratelli d&#8217;Italia prosegua.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8216;Uniti per fare del bene&#8217;: 300 rotariani al congresso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 16:47:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 23 e domenica 24 Cremona si è trasformata nella capitale del distretto 2050 del Rotary, il cui motto quest&#8217;anno è &#8216;Uniti per fare del bene-Unite for good&#8217;. La governatrice in carica, Annalisa Balestreri, ha condotto i lavori con grande padronanza e non ha perso l&#8217;occasione per far conoscere e dare lustro a Cremona, mettendola  [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/uniti-per-fare-del-bene-trecento-rotariani-al-congresso-del-distretto-2050-guidato-dalla-cremonese-annalisa-balestreri/">&#8216;Uniti per fare del bene&#8217;: 300 rotariani al congresso</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 23 e domenica 24 Cremona si è trasformata nella capitale del distretto 2050 del Rotary, il cui motto quest&#8217;anno è &#8216;Uniti per fare del bene-Unite for good&#8217;. La governatrice in carica, <strong>Annalisa Balestreri</strong>, ha condotto i lavori con grande padronanza e non ha perso l&#8217;occasione per far conoscere e dare lustro a Cremona, mettendola  al centro dell&#8217;attenzione dell&#8217;intero distretto che raggruppa un&#8217;ottantina di club. L&#8217;aula magna del Politecnico di via Bissolati ha ospitato il congresso al quale hanno partecipato soci rotariani provenienti dalle province di Brescia, Mantova, Lodi, Pavia, Piacenza e parte della provincia di Milano oltre, naturalmente, a quelli dei club della provincia di Cremona. Hanno partecipato ai lavori importanti presenze internazionali, in particolare i governatori del distretto 5340 di San Diego (California)  <strong>Luis R. Carranza</strong> e del distretto 1660 di Parigi <strong>Mamadou Camara</strong> che hanno esposto relazioni estremamente toccanti e incisive, partendo da esperienze personali e sfociando in riflessioni profonde e costruttive dal punto di vista umano e rotariano.</p>
<p>L&#8217;evento è stato ricchissimo di momenti emozionanti nei quali sono stati messi in risalto oltre che vari service particolarmente significativi e originali, anche esposizioni dense di significato. L&#8217;entusiasmo contagioso dell&#8217;infaticabile governatrice ha catalizzato la manifestazione in un clima amichevole e festoso pur toccando temi anche delicati.</p>
<p>Il gruppo di soci, guidato dall&#8217;assistente del Governatore <strong>Domenico</strong> <strong>Maschi </strong>e con <strong>Roberto</strong> <strong>Frosi,  Lorenzo Basola, Marina Zanotti,</strong> <strong>Stefania</strong> <strong>Galli,</strong> <strong>Matteo</strong> <strong>Gosi,</strong> ha collaborato alla realizzazione dell&#8217;evento e ha saputo organizzare in modo impeccabile le due giornate di lavoro, affidandosi per quanto riguarda il catering agli allievi della sezione di enogastronomia dello IAL di Cremona. I ragazzi, affiancati e guidati dai loro insegnanti hanno seguito con grande attenzione e precisione la manifestazione anche durante la cena che si è svolta nella prestigiosa cornice del teatro Ponchielli.</p>
<p>Soci e ospiti sono stati accolti da <strong>Vincenzo Sassanelli</strong>, rappresentante del presidente internazionale <strong>Francesco Arezzo</strong>, al quale sono seguiti i saluti del prefetto di Cremona <strong>Antonio Giannelli</strong> e del vicesindaco <strong>Francesca Romagnoli</strong>. I lavori del congresso si sono svolti con un ritmo serrato e con la piena partecipazione dei 300 rotariani presenti.</p>
<p>Il congresso è stato l&#8217;occasione di festeggiare il centenario del club <strong>Rotary Cremona</strong> guidato  dalla presidente<strong> Alessia Zucchi</strong>. Il service principale del club è stato oggetto di ampia presentazione: si tratta del progetto <strong>Casa V.E.R.A</strong>. realizzato insieme a vari partner e sponsor a favore delle donne vittime di maltrattamento e violenza. Questo service è stato affiancato da un altro realizzato al Liceo Aselli e allo IAL con l&#8217;obiettivo di fornire un&#8217;adeguata informazione sulla violenza di genere.</p>
<p>E&#8217; stato affrontato il tema dell&#8217;acqua, toccato anche da Vincenzo Sassanelli nel suo discorso, coinvolgendo <strong>Cristian Chizzoli</strong>, presidente di Padania Acque e rotariano, e <strong>Angelo Mantovani</strong>, presidente della Fondazione Banca dell&#8217;Acqua, ente che in perfetto stile rotariano viene incontro a chi si trova in una situazione di incolpevole morosità dando la possibilità di saldare i propri debiti con lavori socialmente utili. E&#8217; stato così introdotto il service realizzato dal Rotary Cremona Po insieme al Rotary Casalmaggiore-Viadana-Sabbioneta con la collaborazione del Gruppo Terre Padane, coordinato da <strong>Roberto Dall&#8217;Olmo</strong>, assistente del Governatore. Si tratta del Global Grant che realizzerà nello Ebony State, la zona più povera della Nigeria, quella sud orientale, 16 pozzi in altrettanti  villaggi: questo significa cambiare la vita di donne e bambini normalmente impiegati nel quotidiano compito del rifornimento di acqua con esposizione a notevoli pericoli e fatiche a scapito dell&#8217;istruzione. Presenti a illustrare il service, il presidente <strong>Vittoriano Zanolli</strong> e <strong>Gianluca Bocchi</strong>. Un argomento sempre presente è quello relativo alla lotta per l&#8217;eradicazione della poliomielite nel mondo: da anni si combatte per sconfiggere la malattia e più volte Annalisa Balestreri ha sottolineato che la meta è molto vicina. Le iniziative benefiche in questo senso stanno portando a compimento il progetto.</p>
<p>La cena di gala al Ponchielli è stata allestita in una cornice suggestiva e inusuale: i commensali distribuiti nei palchi hanno gustato piatti raffinati, serviti con accuratezza. E&#8217; stato il sovrintendente del teatro <strong>Andrea Nocerino</strong> a fare gli onori di casa, mentre la violista <strong>Ana Serova</strong>, rotariana, ha intrattenuto gli ospiti suonando magistralmente brani di repertorio tradizionale e contemporaneo. Al termine della serata non è mancato il momento di allegria con musica e danze nel foyer.</p>
<p>Il congresso si è concluso domenica mattina con i vari riconoscimenti. Tutti i gruppi in cui il distretto è suddiviso con i rispettivi assistenti designati sono stati accolti e premiati dalla governatrice che ha avuto parole di apprezzamento e ha ringraziato per il notevole impegno profuso e per la collaborazione ricevuta da parte dei club. Al termine della mattinata Annalisa Balestreri ha effettuato il passaggio delle consegne al suo successore, <strong>Francesco Treccani</strong>, che entrerà in carica da luglio. Solo un anno di attesa, il prossimo, per riavere un governatore cremonese: infatti nel 2027/28 a capo del distretto 2050 ci sarà <strong>Giorgio Giambiasi</strong>, da anni anima tra l&#8217;altro del programma di scambio giovani. Ancora una volta i club cremonesi e la città avranno modo di mettere in mostra  le risorse e la capacità di accoglienza e collaborazione di cui sono capaci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/uniti-per-fare-del-bene-trecento-rotariani-al-congresso-del-distretto-2050-guidato-dalla-cremonese-annalisa-balestreri/">&#8216;Uniti per fare del bene&#8217;: 300 rotariani al congresso</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
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		<title>Sole 24 Ore, qualità della vita: Cremona al 14° posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Qualità della vita è la dimensione del benessere che più impatta sulla percezione soggettiva. La soddisfazione personale verso il contesto urbano in cui si vive, non sempre allineata alle performance rilevate dagli indicatori statistici, nelle province di Trento e Bolzano si sposa perfettamente con i risultati della 36esima edizione dell’indagine del Sole 24 Ore che incorona questi territori in cima alla [&#8230;]</p>
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<p>La <strong>Qualità della vita</strong> è la dimensione del benessere che più impatta sulla percezione soggettiva. La soddisfazione personale verso il contesto urbano in cui si vive, non sempre allineata alle performance rilevate dagli indicatori statistici, nelle province di <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/trento">Trento</a> e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bolzano">Bolzano</a> si sposa perfettamente con i risultati della <strong>36esima edizione dell’indagine del Sole 24 Ore</strong> che incorona questi territori in cima alla classifica. <strong>Cremona si piazza al 14° posto</strong>.</p>
<p>È proprio nelle due province autonome che, secondo l’ultima rilevazione Istat sugli «Aspetti della vita quotidiana» (pubblicata a maggio 2025) si rileva il più elevato livello di soddisfazione per la vita espresso dal 61,9% dei cittadini.</p>
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<div id="google_ads_iframe_/57491254/ilsole24ore.com/lab24/qualita_vita_2021/MPU_Top_0__container__">Con la leadership di <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/trento">Trento</a> e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bolzano">Bolzano</a>, incoronate dall’edizione 2025 della <strong>Qualità della vita</strong> tra le 107 province italiane esaminate, per una volta la percezione soggettiva coincide dunque con i dati frutto di monitoraggi empirici: sono 90 gli indicatori statistici utilizzati, forniti alla redazione da fonti certificate, che misurano il benessere nei territori italiani.</div>
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<p>In particolare per il Trentino si tratta di una convalida: la provincia autonoma, che sale di un gradino e arriva al primo posto, quest’anno ha già vinto due tappe intermedie con indici tematici che contribuiscono a dare forma alla classifica di fine anno: l’<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/indice-sportivita/">Indice della sportività</a> ed <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/ecosistema-urbano/">Ecosistema urbano</a>, pubblicati sul Sole 24 Ore tra settembre e ottobre scorso.</p>
<p>Il primato di <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/trento">Trento</a> rappresenta anche un ritorno: il <em>palmarès</em> trentino, dal 1990 al 2024, conta due ori, tre medaglie d’argento e ben nove di bronzo.</p>
<h2>Il podio e la top 10 premiano arco alpino e Nord</h2>
<p>Stringendo l’inquadratura sulle statistiche, il Trentino è uno dei più longevi e in salute: “batte” la media italiana in più della metà dei 134 indicatori considerati dal rapporto sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat, molti dei quali inclusi tra i 90 della <strong>Qualità della vita</strong>. Perfino la percezione della sicurezza è elevata: sette persone su 10 camminerebbero da sole al buio.</p>
<p>Trento è la punta di un iceberg che poggia sulla solidità dell’arco alpino. Sul podio dell’edizione 2025, salgono anche <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bolzano">Bolzano</a> (già cinque volte prima, l’anno scorso era terza) e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/udine">Udine</a>, vincitrice dell’edizione 2023. Il territorio altoatesino viene spinto in seconda posizione dalle performance in «<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/tabelle/2025/affari-e-lavoro">Affari e lavoro</a>» e dai primati in alcuni importanti indicatori tra cui il <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/tabelle/2025/quoziente-di-natalita">quoziente di natalità</a> (i nuovi nati ogni 1000 abitanti sono 8,4 contro i 6 della media nazionale). <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/udine">Udine</a>, invece, è nella top 10 della classifica che misura la qualità di «<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/tabelle/2025/ambiente-e-servizi">Ambiente e servizi</a>», terza per densità di impianti fotovoltaici.</p>
<p>La top 10 è tutta settentrionale e premia, come spesso accade nella “bilancia” dei 90 indicatori, piccole province come <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bergamo">Bergamo</a> (vincitrice nel 2024, ora al 5° posto), <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/treviso">Treviso</a>, <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/padova">Padova</a> (che ritorna tra le teste di serie dopo 30 anni di assenza: era nona nel 1994) e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/parma">Parma</a>. E segna il ritorno all’apice della classifica generale anche delle grandi aree metropolitane come <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bologna">Bologna</a> e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/milano">Milano</a>, rispettivamente al 4° e all’8° posto, in testa per «<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/tabelle/2025/demografia-e-societa">Demografia, società e salute</a>», la prima e per «<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/tabelle/2025/ricchezza-e-consumi">Ricchezza e consumi</a>» e «<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/tabelle/2025/affari-e-lavoro">Affari e lavoro</a>» la seconda.</p>
<div class="hp-box-articolo">
<h2>Le grandi città in risalita</h2>
<p>Nel complesso, le città metropolitane registrano un miglioramento rispetto all’edizione 2024: solo due su 14, <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bari">Bari</a> e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/catania">Catania</a>, calano di posizione rispetto all’indagine dell’anno scorso, mentre altre due (<a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/firenze">Firenze</a>, 36ª, e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/messina">Messina</a>, 91ª)risultano stabili. La competitività di questi territori sul piano degli affari e del lavoro, ma anche l’attrattività su quello degli studi e dell’offerta culturale, contribuiscono dunque a mitigare la presenza di disuguaglianze accentuate che rende queste aree più esposte alla polarizzazione interna.</p>
<p>A guidare la risalita con un avanzamento di 13 posizioni è <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/roma">Roma</a>, che si piazza 46ª, mentre <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/genova">Genova</a> sale di 11 gradini arrivando al 43° posto. In miglioramento anche le già citate <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bologna">Bologna</a>, che rimane tra le prime dieci ma a +5 sul 2024, e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/milano">Milano</a> (+4). <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/torino">Torino</a> sale di una posizione (57ª) .</p>
<p>La prima area metropolitana del Mezzogiorno, inteso nella sua accezione più ampia che comprende anche le isole, è <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/cagliari">Cagliari</a>, che sale di cinque posizioni e si piazza 39ª, seguita da <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/bari">Bari</a> (67ª, ma in calo di due posizioni), <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/messina">Messina</a> (91ª), <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/catania">Catania</a> (96ª, in calo però di 13 posizioni), <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/palermo">Palermo</a> (97ª)e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/napoli">Napoli</a> (104ª) e <a href="https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/reggio-calabria">Reggio Calabria</a>, ultima per il secondo anno consecutivo.</p>
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		<title>Mometto con l&#8217;Accademia della Cucina alla Corte dei Peri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:45:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La conviviale di aprile della delegazione di Cremona dell&#8217;Accademia Italiana della Cucina si è svolta presso La Corte dei Peri, a Ronca de&#8217; Golferami, frazione di Torre de&#8217; Picenardi. Il locale è a impronta famigliare e l&#8217;accoglienza calda. Si è ospiti della famiglia Peri che ha trasformato in agriturismo la cascina di proprietà per seguire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>La conviviale di aprile della delegazione di Cremona dell&#8217;Accademia Italiana della Cucina si è svolta presso La Corte dei Peri, a Ronca de&#8217; Golferami, frazione di Torre de&#8217; Picenardi. Il locale è a impronta famigliare e l&#8217;accoglienza calda. Si è ospiti della famiglia Peri che ha trasformato in agriturismo la cascina di proprietà per seguire la vocazione culinaria di Francesco e della mamma Rosa che si occupano della realizzazione dei piatti, mentre Ferdinando è a supporto in sala. L&#8217;agriturismo apre ufficialmente il 17 ottobre 2023.</div>
<div></div>
<div>La cena è stata servita agli accademici in una saletta al primo piano in cui soci e ospiti si sono subito sentiti a proprio agio. Le pietanze sono semplici e curate, ispirate alla tradizione più classica, provenendo dalle ricette &#8216;della nonna&#8217;. La Corte dei Peri rispetta scrupolosamente la stagionalità delle materie prime del territorio, in cui sono protagonisti gli ingredienti prodotti in cascina: il latte, le verdure, le carni degli animali da cortile, il miele e la frutta.  La pasta, anche le paste ripiene, è preparata a mano, come una volta.</div>
<div></div>
<div>Ospite della serata è stato <strong>Davide Mometto</strong>, guida naturalistica presso la Riserva Naturale Le Bine di Calvatone, dove da anni svolge attività di educazione ambientale, divulgazione scientifica e tutela della biodiversità.</div>
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<div>Mometto coltiva da sempre interesse per le razze avicole tradizionali italiane, ed è presidente del Comitato Tecnico Scientifico e Giudice Nazionale S.I.R.A. (Selezione Italiana Razze Avicunicole). Nel 2014, a seguito di un lavoro di ricerca storica e di selezione sul campo, ha individuato e avviato il recupero della Gallina Nostrana Cremonese, antica razza autoctona del territorio, ritenuta scomparsa. È inoltre selezionatore dell’Anatra Nostrana Cremonese e del Coniglio Comune del Nord Italia. Si interessa di tradizioni gastronomiche, musicali e folkloristiche della provincia di Cremona, dedicandosi alla ricerca e alla documentazione di piatti, usanze e feste della cultura contadina del territorio. Da alcuni anni collabora alla raccolta di testimonianze e aneddoti storici destinati alla redazione del quaderno  dell’Accademia Italiana della Cucina, curato da <strong>Carla Bertinelli Spotti</strong>, dedicato alle tradizioni gastronomiche cremonesi. L&#8217;ospite ha tenuto un&#8217;ampia e interessante relazione, corredata da immagini, sulla sua attività di studioso delle razze di galline e conigli, condividendo con gli accademici particolari e curiosità frutto di ricerche molto approfondite.</div>
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<div>La cena è stata dedicata a due simboli delle festività pasquali: le uova e il coniglio che rappresentano da sempre immagini di rinascita e fertilità. L’uovo, alimento semplice ma ricco di proteine, era fondamentale nella dieta dei braccianti agricoli (paisàan) e, proprio in primavera, diventava abbondante grazie al picco di deposizione delle galline. Da qui il suo valore simbolico legato alla vita e al rinnovamento. Anche il coniglio, per la sua prolificità, è storicamente associato alla fertilità e alla rinascita primaverile. Protagoniste della serata sono state le uova di Gallina Cremonese, una razza autoctona del territorio considerata per lungo tempo estinta e recentemente recuperata grazie al lavoro selettivo di Mometto. Oggi rappresenta un importante esempio di tutela della biodiversità agricola locale e di recupero delle tradizioni rurali.</div>
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<div>Le uova, dal tipico guscio bianco, sono state impiegate per realizzare le frittate di antipasto, arricchite con erbe spontanee della campagna cremonese (come il &#8216;luartìis&#8217; luppolo selvatico), punte di ortica e asparagi selvatici. Un richiamo alla tradizione che richiede però attenzione e conoscenza nella raccolta, per evitare erbe tossiche o contaminate da diserbanti.</div>
<div></div>
<div>Durante la serata è stato proposto un momento di approfondimento con un’analisi visiva delle erbe spontanee servite, utile per riconoscerne caratteristiche e peculiarità. Si è quindi passati alla comparazione tra diverse tipologie di uova (gallina, oca, anatra, tacchino e faraona) un tempo tutte presenti nelle corti rurali e quindi anche sulle tavole contadine. I commensali hanno potuto osservare da vicino differenze e somiglianze in termini di forma, dimensione e colore del guscio.</div>
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<div>Si è infine parlato del Coniglio Comune del Nord Italia, oggi raro e a rischio di estinzione. Caratterizzato da mantelli variabili (fulvo, agouti, nero e grigio, tutti pezzati di bianco) e da una naturale rusticità, l&#8217;attuale nucleo riproduttivo è stato ritrovato nelle aree limitrofe a Casalmaggiore.</div>
<div></div>
<div>La scelta dell’agriturismo La Corte dei Peri come sede dell’evento nasce anche da un legame personale tra Davide Mometto e il patron <strong>Francesco Enrico Peri</strong>, coscritti e compagni di classe fin da bambini. Da questa amicizia è nata l’idea di realizzare la serata conviviale sulle razze del territorio, appositamente dedicata ai soci dell&#8217;Accademia Italiana della Cucina, unendo passione e memoria del cremonese.</div>
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<div>Come entrée di benvenuto sono state servite uova sode ripiene di salsa tonnata. L&#8217;antipasto ha seguito la tradizione dei salumi con prosciutto di Parma 24 mesi, coppa piacentina, salame nostrano, provolone e grana della latteria di Soresina, frittatina del contadino con erbe spontanee e giardiniera di produzione propria. Le tagliatelle all&#8217;uovo preparate con uova di Gallina Cremonese sono state condite con ragù di coniglio. Il tradizionale arrosto di coniglio al profumo di rosmarino, realizzato con la tecnica della lenta cottura, è stato accompagnato da patate al forno. Il dolce è consistito nella crostata alla marmellata di prugne. Tutto rigorosamente fatto in casa con materie prime del territorio elaborate nella cucina dell&#8217;agriturismo. Anche i vini serviti provengono dalla Cantina Peri: il rosso Borgo dell&#8217;Ora (marzemino) e il bianco Regina di Cipro (chardonnay).</div>
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<div>Nella foto centrale Davide Mometto</div>
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		<title>Rotary Classiche Terre Padane, terza edizione</title>
		<link>https://vittorianozanolli.it/rotary-classiche-terre-padane-terza-edizione-pro-end-polio-auto-storiche-sulle-strade-della-provincia-il-17-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Domenica 17 maggio i Rotary Club appartenenti al Gruppo Terre Padane (RC Soresina, RC Cremona, RC Cremona Po, RC Monteverdi, RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, RC Casalmaggiore Oglio Po, RC Piadena Oglio Chiese) daranno vita alla “Rotary Classiche Terre Padane”, l’ormai tradizionale ritrovo che unisce la passione per i veicoli storici agli scopi benefici. Questa manifestazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Domenica 17 maggio i Rotary Club appartenenti al Gruppo Terre Padane (RC Soresina, RC Cremona, RC Cremona Po, RC Monteverdi, RC Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, RC Casalmaggiore Oglio Po, RC Piadena Oglio Chiese) daranno vita alla “<strong>Rotary Classiche Terre Padane</strong>”, l’ormai tradizionale ritrovo che unisce la passione per i veicoli storici agli scopi benefici.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa manifestazione è nata nell’anno rotariano 2023/2024 grazie all’intuizione ed alla dedizione dei Presidenti dei Rotary Club di quell’anno, che hanno visto in un raduno di auto d’epoca un piacevole momento di aggregazione che favorisse l’amicizia, la solidarietà e la condivisione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’evento, che giunge quest’anno alla terza edizione, ha visto nel tempo la partecipazione complessiva di oltre cento vetture, coinvolgendo ben oltre duecento appassionati. Il successo passato, presente e – si spera – futuro della manifestazione è sicuramente dovuto anche alla sua finalità benefica: la raccolta di fondi da destinare al service promosso dal Rotary International “End Polio Now”, che punta all’eradicazione della poliomielite a livello mondiale. Proprio per lo scopo benefico dell’iniziativa, anche quest’anno – come nelle due precedenti edizioni – è stato chiesto ed ottenuto il patrocinio dei Comuni a vario titolo coinvolti (Soresina, Annicco, Cremona, Piadena, Casalmaggiore), nonché del Distretto Rotary 2050. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">È facile comprendere, quindi, quale importanza abbia la partecipazione del maggior numero possibile di amici che contribuiscano, con la loro quota di iscrizione, al successo dell’iniziativa. Inoltre, è stata attivata la collaborazione di Prometeo 2050 ODV, la struttura rotariana distrettuale che consente di effettuare erogazioni liberali a favore del progetto (sia come persone fisiche sia come società) potendo beneficiare della</span> <span style="font-weight: 400;">deducibilità/detraibilità, a seconda dei casi, delle liberalità corrisposte a supporto dell’iniziativa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo sforzo organizzativo della manifestazione viene sostenuto anche contando sulla collaborazione del CAVEC (Club Amatori Veicoli d’Epoca Cremona e Provincia), che ha inserito l’evento nel proprio calendario in modo che i soci del sodalizio possano prendere parte al raduno e contribuire a loro volta alla sua riuscita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quest’anno il percorso della manifestazione (che cambia ogni volta per scoprire angoli poco conosciuti del territorio) partirà da Annicco e si snoderà attraverso le campagne fino a Cremona; da qui, lungo il tracciato della Postumia, si arriverà a Piadena, da dove il corteo di veicoli ripartirà con destinazione finale Casalmaggiore. La sua piazza accoglierà le vetture fino alla metà del pomeriggio per essere ammirate dai presenti, mentre i partecipanti saranno impegnati nella visita del Palazzo Abbaziale, dove si terrà anche il pranzo conviviale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://vittorianozanolli.it/rotary-classiche-terre-padane-terza-edizione-pro-end-polio-auto-storiche-sulle-strade-della-provincia-il-17-maggio/">Rotary Classiche Terre Padane, terza edizione</a> proviene da <a href="https://vittorianozanolli.it">Vittoriano Zanolli</a>.</p>
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		<title>Baldesio, Corazzi: &#8221;Quinta vittoria in Tribunale&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 21:34:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Il Tribunale di Cremona, in composizione collegiale, ha respinto oggi il reclamo presentato dalla Canottieri Baldesio A.S.D. e ha confermato integralmente l&#8217;ordinanza con cui il giudice Daniele Moro, lo scorso 15 febbraio, aveva sospeso la mia esclusione dall&#8217;associazione. Se fossi nei panni dei consiglieri che hanno proposto la mia radiazione e dei probiviri che l&#8217;hanno [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">«Il Tribunale di Cremona, in composizione collegiale, ha respinto oggi il reclamo presentato dalla Canottieri Baldesio A.S.D. e ha confermato integralmente l&#8217;ordinanza con cui il giudice <strong>Daniele Moro</strong>, lo scorso 15 febbraio, aveva sospeso la mia esclusione dall&#8217;associazione. </span><span style="font-weight: 400;">Se fossi nei panni dei consiglieri che hanno proposto la mia radiazione e dei probiviri che l&#8217;hanno votata, oggi mi dimetterei. Sono stati loro a impegnare migliaia di euro di quote sociali — denaro dei soci — per portare avanti un&#8217;esclusione che, sulla radiazione, quattro magistrati diversi hanno ritenuto infondata: prima il giudice Moro, in via monocratica, e oggi i tre giudici del collegio che hanno respinto il reclamo. Sono stati loro a scegliere di affidare la difesa dell&#8217;associazione a un legale che è a sua volta socio della Baldesio, in una vicenda che ha riguardato un altro socio. Sono stati loro a insistere, dopo l&#8217;ordinanza del giudice Moro, proponendo un reclamo che oggi è stato rigettato e che ha comportato la condanna dell&#8217;associazione anche al raddoppio del contributo unificato. Ciascuno di noi, di fronte a un esito di questa portata, dovrebbe trarre le conseguenze che la coscienza suggerisce. Io, al loro posto, le avrei già tratte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La  decisione di oggi  mi  restituisce,  in  via  definitiva  nella  fase  cautelare, il pieno diritto  di partecipare alla vita sociale del sodalizio: a cominciare dalla prossima assemblea, nella quale i soci saranno chiamati a discutere e a deliberare su interventi per circa sette milioni di euro. Si tratta di scelte che incideranno per anni sul patrimonio e sul futuro della Baldesio, e che riguardano tutti i soci: che ciascuno possa esprimere il proprio voto e la propria opinione non è un favore, è il fondamento stesso di un&#8217;associazione democratica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Baldesio avrebbe potuto, già a febbraio, prendere atto della decisione del giudice Moro. Ha invece scelto di proseguire, impugnando quel provvedimento davanti al collegio e impegnando ulteriori risorse — risorse che sono dei soci — in un contenzioso che oggi i tre magistrati hanno definitivamente respinto. Confido che siano i soci a prendere atto di ciò che sta accadendo: di come vengono spese le risorse comuni, di come vengono trattati gli associati che chiedono trasparenza, di quale immagine la nostra associazione stia offrendo all&#8217;esterno. Sono i soci, in assemblea, gli unici titolati a trarne le conseguenze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Collegio ha scritto, con parole che non lasciano spazio a interpretazioni, che la delibera di esclusione “non soddisfa i requisiti” di specificità richiesti dalla legge, che gli addebiti erano enunciati con “richiami generici” privi di date, luoghi e contenuti, e che simili carenze non possono essere colmate dopo, in sede di reclamo. Il giudice Moro, nel provvedimento confermato oggi, era stato ancora più netto: gli addebiti contestati erano “manifestamente generici” e l&#8217;esclusione costituiva “un pregiudizio irreparabile” per il socio.</span></p>
<p><b>Una vicenda che il mio avvocato, in tribunale, ha riassunto con un&#8217;immagine che mi ha colpito. </b><span style="font-weight: 400;">Nella memoria difensiva depositata contro il reclamo della Baldesio, il legale che mi rappresenta ha sostenuto davanti al Collegio che il titolo di questa vicenda potrebbe essere “</span><b><i>la rivolta di Spartaco</i></b><span style="font-weight: 400;">”, o “</span><b><i>reato di lesa maestà</i></b><span style="font-weight: 400;">”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ha scritto, testualmente, che sono stato sanzionato — prima con sei mesi di sospensione, poi con l&#8217;esclusione — soltanto perché ho cercato, “</span><i><span style="font-weight: 400;">in esecuzione dei noti principi di chiarezza, trasparenza e libertà di espressione, di fare luce sulla gestione amministrativa e patrimoniale della Baldesio, incrinando il potere assoluto dell&#8217;attuale organo gestorio</span></i><span style="font-weight: 400;">”. E ha aggiunto, con parole che non sono mie ma che condivido fino in fondo, che la sospensione prima e l&#8217;esclusione poi dovevano rappresentare “</span><b><i>un monito per tutti i soci: chi non china la testa sarà eliminato</i></b><span style="font-weight: 400;">”. Non sto al gioco di chi mi attribuisce un protagonismo che non ho mai cercato. Ma il principio per cui in un&#8217;associazione democratica nessuno può essere espulso per aver esercitato il diritto di critica e di accesso, quello sì lo rivendico per intero, non per me, ma per tutti i soci che oggi hanno paura di parlare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Voglio ribadire ciò che ho sempre detto, fin dall&#8217;inizio: non ho mai chiesto nulla di più di quanto la legge e lo statuto riconoscono a ciascun socio. Ho chiesto di poter vedere i bilanci e la documentazione contabile, come prevede il principio di trasparenza associativa. Ho chiesto di poter esprimere critiche e dubbi sulla gestione, come prevede il diritto di critica. Ho chiesto che il procedimento disciplinare a mio carico si svolgesse con contestazioni precise e nel rispetto delle regole statutarie. Niente di più, niente di meno.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quello di oggi non è il primo riconoscimento dei miei diritti. È l&#8217;ultimo, in ordine di tempo, di una sequenza più ampia di provvedimenti, emessi in procedimenti diversi e su materie diverse, che mi hanno sempre visto riconoscere le ragioni che andavo affermando:</span></p>
<p><b>23 dicembre 2024 </b><span style="font-weight: 400;">il giudice <strong>Benedetta Fattori</strong>, accogliendo il mio ricorso d&#8217;urgenza ex art. </span><span style="font-weight: 400;">700 c.p.c., ha ordinato alla Baldesio di consentirmi la consultazione e l&#8217;estrazione di copia dei libri sociali, dei bilanci consuntivi e preventivi, dei registri IVA, degli estratti conto bancari, delle fatture e dei contratti dell&#8217;associazione, condannandola anche alle spese di lite. Il diritto di un socio di accedere alla documentazione contabile e amministrativa mi era stato negato per mesi: ho dovuto rivolgermi al giudice per ottenerlo;</span></p>
<p><b>26 giugno 2025 </b><span style="font-weight: 400;">il G.I.P. <strong>Elisa Mombelli</strong> ha respinto la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero relativa alla querela per diffamazione che avevo presentato per la pubblicazione, sul sito dell&#8217;associazione, di un testo lesivo della mia reputazione e per l&#8217;esibizione, in occasione di un&#8217;assemblea dei soci, di magliette con scritte offensive nei miei confronti. Il giudice ha riconosciuto la fondatezza delle mie ragioni e ha disposto ulteriori indagini: il procedimento penale per diffamazione prosegue;</span></p>
<p><b>16 gennaio 2026 </b><span style="font-weight: 400;">il G.I.P. <strong>Pierpaolo Beluzzi</strong> ha archiviato, con la formula più ampia — “il fatto non sussiste” — il procedimento penale che otto consiglieri della Baldesio avevano fatto avviare a mio carico, ipotizzando il reato di pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale. Secondo il giudice, la condivisione di una mia querela in una chat ristretta tra soci non integrava il reato contestato, perché si trattava di un atto compiuto da un privato e non dall&#8217;autorità giudiziaria, e perché la diffusione era avvenuta in un gruppo limitato di soggetti, in un contesto di “essenziale connotazione di riservatezza”, tale da escludere la natura “estesa o arbitraria” della pubblicazione richiesta dalla norma. La condotta, ha scritto il G.I.P., era “priva della necessaria offensività in concreto”;</span></p>
<p><b>15 febbraio 2026 </b><span style="font-weight: 400;">il giudice <strong>Daniele Moro</strong> ha sospeso l&#8217;efficacia della delibera di esclusione, qualificando come “manifestamente generici” gli addebiti che mi erano stati mossi e ritenendo l&#8217;esclusione fonte di un pregiudizio irreparabile;</span></p>
<p><b>29 aprile 2026</b><span style="font-weight: 400;">, il Tribunale di Cremona in composizione collegiale — presidente <strong>Andrea Milesi</strong>, giudici <strong>Antonia Gradi</strong> e <strong>Federica Meloni</strong> — ha rigettato il reclamo proposto dalla Baldesio contro il provvedimento del giudice Moro, confermandolo integralmente e condannando  l&#8217;associazione  al  pagamento  di  un ulteriore  importo  a  titolo  di  contributo unificato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In totale, sette magistrati hanno deciso, in cinque distinti procedimenti, le cause che mi vedevano contrapposto alla Canottieri Baldesio: tutti mi hanno dato ragione. Quattro di loro — il giudice Moro e i tre del collegio di oggi — si sono pronunciati specificamente sulla radiazione, e tutti e quattro hanno ritenuto la delibera di esclusione priva di fondamento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aggiungo una considerazione che mi è dovuta, e che credo dovuta anche a chi mi conosce. Un&#8217;esclusione da un&#8217;associazione non è soltanto la perdita di un diritto: è una sanzione che, nella sua natura, presuppone una indegnità del socio, perché dall&#8217;associazione si allontana, di norma, chi si è reso responsabile di condotte gravemente riprovevoli. La pronuncia di oggi, e quelle che l&#8217;hanno preceduta sulla radiazione, restituiscono dunque non soltanto i miei diritti, ma anche la mia reputazione di socio e di persona. In sessantaquattro anni di appartenenza alla Canottieri Baldesio non ho mai ricevuto una sanzione, nemmeno la più lieve. Sono presidente di una fondazione benefica e socio di un&#8217;azienda storica cremonese che dà lavoro a molte famiglie. Non avevo bisogno che un giudice me lo dicesse, ma è giusto che oggi lo abbia detto: l&#8217;esclusione era infondata, e con essa cade ogni implicito giudizio sulla mia persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Resto profondamente legato alla Canottieri Baldesio e alla sua storia. Proprio per questo continuerò a chiedere, con la stessa determinazione di sempre, una cosa sola: che lo statuto venga rispettato, che i diritti dei soci siano garantiti, e che le decisioni che riguardano il futuro dell&#8217;associazione vengano prese nelle sedi proprie, con le procedure proprie, e nel rispetto di tutti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il mio avvocato ha scritto al Collegio che porto avanti, “</span><i><span style="font-weight: 400;">a mie spese e a mio rischio, una battaglia di libertà che ha già visto, e sta vedendo, crescere il consenso dei soci che aspirano a una gestione della Baldesio normale, trasparente e chiara, nel rispetto della fama che l&#8217;associazione ha conseguito negli anni sul piano sportivo</span></i><span style="font-weight: 400;">”. È esattamente così. E continuerà a essere così».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Alberto Corazzi</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cessa l&#8217;attività lo storico negozio Pasquinoli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 14:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A luglio, quando avrà compiuto settant&#8217;anni, Volfango Pasquinoli chiuderà lo storico negozio di famiglia in corso Mazzini 46, punto di riferimento per tutto ciò che concerne le calzature di qualità e l&#8217;ortopedia. L&#8217;aveva aperto suo nonno Arturo nel 1913 inizialmente in via Aselli e l&#8217;aveva gestito con la moglie Teresa Piria fino alla sua morte. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A luglio, quando avrà compiuto settant&#8217;anni, <strong>Volfango Pasquinoli</strong> chiuderà lo storico negozio di famiglia in corso Mazzini 46, punto di riferimento per tutto ciò che concerne le calzature di qualità e l&#8217;ortopedia. L&#8217;aveva aperto suo nonno <strong>Arturo</strong> nel 1913 inizialmente in via Aselli e l&#8217;aveva gestito con la moglie <strong>Teresa Piria</strong> fino alla sua morte. Gli subentrò il secondogenito dei quattro figli, <strong>Sergio</strong>, concertista diplomato in violino, che proseguì l&#8217;attività, insieme con l&#8217;insegnamento della musica, coadiuvato in bottega dalla moglie <strong>Luciana Lugarini</strong>. Quando Sergio morì, in negozio entrò a tempo pieno il suo secondogenito <strong>Volfango</strong>, affiancato dalla mamma fino alla sua morte.</p>
<p>L&#8217;attività della famiglia conobbe un periodo particolarmente fiorente quando la produzione di scarpe era prevalentemente artigianale: la vendita di pellame e cuoio costituivano parte preponderante del reddito del negozio. Pasquinoli ebbe come affittuario il giovane salumiere <strong>Paolo Saronni</strong>, giunto dal Lodigiano con la moglie <strong>Valeria</strong> e i figli, tra i quali <strong>Ambrogio</strong>. Negli anni Sessanta, i Saronni acquistarono parte della proprietà dei Pasquinoli e allargarono la loro attività alla gastronomia d&#8217;alta gamma.</p>
<p>Volfango ha ereditato dal padre il talento musicale: ha iniziato da bambino suonando il flauto dolce e ha poi proseguito con vari strumenti a fiato.  Avrebbe potuto percorrere una brillante carriera, ma ha preferito proseguire la storica attività di famiglia, che tra poco più di due mesi si concluderà.</p>
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		<title>Festival dei Service: in mostra il meglio dei club Rotary</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vittoriano Zanolli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Mar 2026 21:36:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Associazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolto a Chiari, a Villa Mazzotti Biancinelli, il Festival dei Sevices del Rotary. Erano presenti numerosi club dei distretti 2042 e 2050 per condividere alcune delle  iniziative maggiormente significative proposte e realizzate nell&#8217;arco dell&#8217;anno rotariano che si sta avviando verso la conclusione. I services sono fondamentali per tutti i club perchè testimoniano il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolto a Chiari, a Villa Mazzotti Biancinelli, il<strong> Festival dei Sevices del Rotary</strong>. Erano presenti numerosi club dei distretti 2042 e 2050 per condividere alcune delle  iniziative maggiormente significative proposte e realizzate nell&#8217;arco dell&#8217;anno rotariano che si sta avviando verso la conclusione.</p>
<p>I services sono fondamentali per tutti i club perchè testimoniano il significato vero del Rotary: essere a disposizione di chi ha bisogno e incoraggiare chi si spende per rendere la realtà meno difficile. Cremona e la sua provincia c&#8217;erano. Era presente il <strong>Rotary Cremona</strong> della presidente <strong>Alessia Zucchi</strong>, storico club cittadino di cui ricorre il centenario, con il progetto <strong>Casa V.E.R.A</strong>. , acronimo di vittime di Violenza, Emergenza, Rifugio, Accoglienza, con il quale sarà realizzato un alloggio per accogliere le donne e i loro figli in fuga da situazioni di emergenza e offrire un primo alloggio. Il progetto, in collaborazione con AIDA, è appoggiato economicamente  da parecchie realtà cremonesi.</p>
<p>Era presente il <strong>Rotary Monteverdi</strong> della presidente <strong>Elva Calvaruso</strong> con il progetto di ippoterapia a favore delle donne vittime di violenza che si svolgerà presso l&#8217;associazione Futura.</p>
<p>Era presente il <strong>Rotary Cremona Po</strong> del presidente <strong>Vittoriano Zanolli</strong> con il <strong>Global Grant</strong> in collaborazione con Il <strong>Rotary Casalmaggiore Viadana Sabbioneta</strong>: tramite la costruzione di numerosi pozzi d&#8217;acqua nelllo stato di Ebony sud della Nigeria si salveranno vite e si darà sostegno alla popolazione e soprattutto a bambini e madri che si devono far carico di rifornire d&#8217;acqua i villaggi a prezzo di pesanti sacrifici.</p>
<p>C&#8217;era il <strong>Rotary Club Soresina</strong> della presidente <strong>Maria Cristina Zampieri</strong>,con il progetto a favore dei pazienti affetti dalla malattia di Parkinson insieme all&#8217;associazione La Tartaruga e l&#8217;ausilio di un laboratorio terapeutico-culturale.</p>
<p>E&#8217; stata una grande festa dove il vero spirito rotariano si è espresso nel modo migliore. La governatrice del distretto 2050, cremonese, <strong>Annalisa Balestreri</strong> e il suo omologo e collega <strong>Stefano Artese</strong> sono da sempre sulla stessa lunghezza d&#8217;onda nell&#8217;appoggiare i rotariani e nello spronarli ad essere fedeli ai principi che stanno alla base del club: servizio e disponibilità nei confronti di chi è più fragile, partendo dalle effettive esigenze del territorio per arrivare a quelle della popolazione di tutto il mondo.</p>
<p>La testimonianza concreta di queste regole espresse dal fondatore del Rotary <strong> Paul Harrys</strong> è nel programma lanciato nel 1985 a livello internazionale per eradicare la poliomielite in tutto il mondoe. Mancano ancora il Pakistan e l&#8217;Afghanistan dove per gravi motivi è difficile raggiungere tutta la popolazione infantile, ma il Rotary continua la sua missione tanto che il presidente internazionale <strong>Francesco Abruzzo</strong> si è recato personalmenteda volontario in diversi villaggi del Pakistan riuscendo nell&#8217;intento di vaccinare molti bambini.</p>
<p>Forse non è chiaro a tutti quale sia il compito del Rotary sia all&#8217;iterno del club che all&#8217;esterno. L&#8217;importante è che si sappia che il Rotary è sensibile e presente in tutto il mondo dove c&#8217;è bisogno.</p>
<p>Nella foto centrale le autorità rotariane aprono il Festival a Chiari</p>
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