Stasera, poco prima delle 22, è tornata la luce in larga parte del centro storico dove era mancata per oltre due ore. Unareti, gestore della rete di distribuzione di energia elettrica in città, non ha mai risposto alle telefonate di assistenza urgente. Un cittadino ha chiamato il 112, e per tutta risposta ha ricevuto dall’operatore risposte piccate, salvo poi passare la telefonata al numero locale dei carabinieri che hanno rimandato all’Enel, che nulla c’entra con la fornitura di energia elettrica a Cremona.
Piccola odissea serale di uno tra i molti cremonesi che sperimentano personalmente ciò che di regola accade in casi simili: si è lasciati in balìa di se stessi. Nessuna risposta neanche dai numeri di emergenza di A2A.
‘Mi sembra una serie di disservizi molto grave, non degna di una città che ambisce ad avere un ruolo da protagonista – commenta il malcapitato -. Mia figlia, che ha ricevuto risposte seccate, ha detto che suo padre ha il numero dell’assessore Guido Bertolaso (che è vero). Forse sarebe stato meglio chiamare lui”.
3 risposte
Che il 112 debba diventare il capro espiatorio delle mancanze di Unareti é sbagliato ; il NUE (numero unico emergenze) in Lombardia si basa su 3 “centrali uniche di risposta” ; alle chiamate da Cremona e provincia rispondono da Brescia, il loro compito è filtrare le numerose chiamate e capire quali sono da inoltrare alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, a quello che siamo abituati a chiamare 118.
Che ci siano state risposte “piccate” o “seccate” è possibile, ma sembra poco credibile. Se ci fosse stata una persona bloccata in ascensore, entro poche decine di secondi avrebbero passato la chiamata al comando dei pompieri in tangenziale. Non sono il call-center di un gestore della rete elettrica a 220 V
A parte un gentilissimo vigile urbano (polizia locale) travolto dalle telefonate, il quale indirizzava l’utente al telefono di UNARETI (da dove una bella musichetta non portava ad alcuna risposta), NIENTE!!! Aridatece l’AEM.
Quanto alle risposte piccate o seccate di 112, confermo: ci sono state. La gentilezza non fa mai male e tranquillizza nelle situazioni convulse: bisognerebbe metterla nei bandi di concorso.
gli operatori che rispondevano quella sera hanno un bacino di utenza di 2 milioni e 900 mila lombardi (fonte AREU della Lombardia) che se fanno il 112 si collegano al loro centralino… Non è questione di gentilezza ; se un quarto di Cremona telefonava al numero sbagliato, loro avevano l’ingrato compito di liberare le linee telefoniche velocemente. Se non piace, bisogna farsela piacere.