”BARricata finita, resta quello che abbiamo costruito”

2 Settembre 2026

Si è conclusa ieri, 31 agosto la BARricata, lo spazio giovani all’interno della Festa dell’Unità di Ombrianello, nato dalla collaborazione tra Arci Porto Sicuro e Giovani Democratici della Provincia di Cremona 

Undici giorni di lavoro, fatica, responsabilità, discussioni, errori e soluzioni trovate insieme. Undici giorni durante i quali uno spazio è diventato molto più di un luogo fisico: è diventato un punto di incontro, confronto e partecipazione. 

Costruire uno spazio, soprattutto quando è pensato e gestito da giovani, non significa che tutto fili sempre liscio. Significa esserci anche quando è difficile, assumersi responsabilità, trovare nuove strade e scegliere ogni giorno di continuare a costruire. 

Ed è esattamente quello che è stato fatto 

UNO SPAZIO VIVO 

Ogni sera BARricata ha raccontato qualcosa di diverso: musica, politica, discussione e leggerezza, lavoro e festa. 

La BARricata ha dato spazio a giovani che hanno assunto responsabilità concrete, a volontari che hanno messo a disposizione tempo ed energie, a persone che si sono incontrate per la prima volta e a ragazze e ragazzi arrivati da Paesi diversi che hanno trovato uno spazio da abitare e non semplicemente da attraversare. 

Perché fare comunità significa anche questo: creare luoghi in cui le differenze non siano un ostacolo, ma una parte della vita quotidiana; luoghi in cui ciascuno possa sentirsi accolto, riconosciuto e parte di qualcosa. 

Perché uno spazio vivo non può essere perfetto. È fatto di persone e le persone sono complesse: si incontrano, si confrontano, a volte si scontrano. Ma è proprio nella capacità di continuare a esserci e a costruire insieme che una comunità trova la propria forza. 

GIOVANI, RESPONSABILITÀ E PARTECIPAZIONE 

La BARricata è stata anche una scelta precisa: dare ai giovani uno spazio reale e responsabilità reali. 

Non soltanto un luogo in cui partecipare ma un luogo in cui decidere, organizzare, lavorare, mettersi alla prova e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. 

In questi undici giorni giovani, volontari e persone provenienti da esperienze e percorsi differenti hanno lavorato fianco a fianco. Ragazzi e ragazze hanno cucinato, servito, organizzato eventi, gestito serate e affrontato problemi quotidiani. 

È questo, per noi, il significato più concreto di fare comunità. Ed è anche un modo di fare politica: creare condizioni perché le persone possano partecipare davvero, non semplicemente essere spettatrici. 

UNA PROGRAMMAZIONE TRA MUSICA, POLITICA E TERRITORIO

La BARricata ha ospitato una programmazione capace di unire musica, cultura, confronto politico e socialità. 

Il momento di maggiore partecipazione è stato il concerto dei Modena City Ramblers del 25 agosto che ha portato al Podere di Ombrianello oltre mille persone. Numerosi anche i momenti di confronto dedicati a temi centrali per il presente e il futuro delle nostre comunità: dalla questione palestinese alla legalità e alle mafie, dall’accoglienza alle migrazioni 

La serata conclusiva, “Il bene genera bene”, è stata dedicata a Erica Zaneboni, ricordando il suo impegno e il segno lasciato nel territorio e nelle giovani generazioni che continuano a portarne avanti i valori. 

QUELLO CHE RESTA 

Una volta spente le luci, rimangono i numeri, gli eventi, le fotografie. 

Ma soprattutto rimangono le persone. 

Rimangono i legami nati in questi undici giorni, le risate, le notti lunghe, la stanchezza, le discussioni, i problemi affrontati e risolti all’ultimo momento.Rimangono tutte quelle cose che non si vedono in una locandina e che difficilmente possono essere raccontate attraverso un numero. 

La BARricata non è stata perfetta. Non doveva esserlo e non voleva esserlo 

È stata viva, partecipata, a volte caotica, certamente intensa. Ed è proprio dentro questa complessità che crediamo si trovi il valore di ciò che è stato costruito. Perché costruire significa anche attraversare le difficoltà senza smettere di guardare alla direzione verso cui si vuole andare. 

Questi undici giorni hanno dimostrato che, quando ai giovani viene affidato uno spazio vero, possono trasformarlo in qualcosa di più grande di quello che si era immaginato. 

La BARricata finisce qui. 

Quello che abbiamo costruito, invece, resta. 

Dalla parte degli ultimi, fino all’ultimo bicchiere.

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