L’anticiclone che ha caratterizzato il tempo stabile e caldo degli ultimi giorni cede progressivamente per il transito di due sistemi perturbati; il primo avverrà nel corso di lunedì 29 con gli effetti principali limitati a Nord delle Alpi, ma che riuscirà ad aprire la strada al secondo nel corso di mercoledì 1 luglio. In questa fase si assisterà alla maggiore diffusione dell’attività temporalesca sulla regione, e ad un calo delle temperature che si riavvicineranno ai valori tipici stagionali. A seguire è previsto un nuovo aumento della pressione a causa del moto verso l’Europa occidentale dell’Anticiclone delle Azzorre, tuttavia con temperature inferiori a quelle misurate nel corso della settimana appena trascorsa.
Ventilazione prevalentemente debole a regime di brezza, con rinforzi significativi e diffusi nel solo mercoledì 1 luglio.
”Il nome è esotico, ma le conseguenze sono meno piacevoli. Una notte tropicale è una notte nella quale la temperatura non scende mai al di sotto dei 20 gradi. Come sappiamo i valori più alti delle temperature vengo raggiunti durante il giorno, mentre la sera la temperatura inizia a calare raggiungendo il suo punto più basso poco prima dell’alba. Ma se la giornata è stata molto calda come accade spesso d’estate, e in questa in particolare, anche le ore notturne possono essere calde e disagevoli”. Così Davide Magliano, meteorologo di Arpa Lombardia sui social dell’Agenzia.
“I cambiamenti climatici – prosegue Magliano – hanno aumentato la frequenza delle notti tropicali che negli ultimi anni si sono manifestate sempre più frequentemente anche in mesi come giugno e settembre. Nel 2022 la stazione di Milano Brera ha registrato il numero eccezionale di 101 notti tropicali. Vale a dire che in quell’anno circa un giorno su 3 ha visto temperature costantemente sopra i 20 gradi”.
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- La provincia di Cremona È risultata la più rovente in assoluto, con punte storiche che hanno sfiorato i 41,5 ° in alcune aree (ad esempio Spinadesco ieri alle 15,40) e superato i 40 ° C in città. Le stazioni ARPA Lombardia hanno certificato qui alcuni dei record regionali.
- L’asse del Po Altre zone tradizionalmente calde e afose sono il Mantovano (in particolare la zona della bassa e dell’Oltrepò) e il Lodigiano.
- Le grandi città Anche Milano raggiunge temperature molto elevate, spesso favorite dall’effetto isola di calore urbano che porta le massime oltre i 32-33 ° C nei momenti di picco. In passato, Brescia si è distinta come capoluogo di provincia più bollente in alcune rilevazioni estive.
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Il caldo intenso che sta interessando l’Italia favorirà nelle prossime ore lo sviluppo di temporali e acquazzoni improvvisi su diverse aree del Paese. Le temperature sono in lieve calo al Nordovest con punte ancora possibili di 40°C tra Emilia Romagna e basso Veneto, localmente anche in Sardegna. Massime fino a 38°C al Centro e sul resto del Sud. Per la giornata di oggi la Protezione civile ha diramato un’allerta gialla per rischio temporali in dieci regioni: Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Umbria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sono previste precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con possibili fenomeni localmente intensi.
