Accidenti, che caldo! Alcuni parlano di cambiamento climatico, altri di anticiclone africano, qualcuno sembra attribuirne la responsabilità a el Nin᷉o, altri al global warming oppure alla cementificazione selvaggia, al traffico veicolare, ai gas serra, alla fine del mondo sempre più vicina. Pochi pensano alle piste ciclabili e tuttavia, se prestiamo un po’ di attenzione alla storia recente, dovremmo notare un elemento inquietante: negli ultimi anni il progressivo incremento della temperatura corrisponde esattamente al crescente numero delle ciclovie. Di certo un elemento da considerare con estrema attenzione, vista l’ingordigia delle pubbliche Amministrazioni nei confronti della progressiva asfaltatura e cementificazione delle campagne. Un dato di fatto, non un’impressione.
Ovviamente non vanno trascurate le responsabilità individuali, rappresentate dalla diffusione capillare dei condizionatori: con tutta l’aria calda che emettono all’esterno è difficile non ritenerli, almeno in parte, responsabili di una condizione che ci sta portando, dritti dritti, verso un nuovo disastro climatico. Che brividi, a pensarci bene!
Octopus
