Capitale Italiana della Cultura, Garda e la Valcamonica in concorrenza con Cremona

28 Settembre 2026

A volte si leggono notizie che non sembrano collegate tra loro. Collocate su piani diversi, non hanno apparentemente nulla in comune. Falsa illusione. Opacità razionale e del pensiero politico di chi amministra e che non ha mai varcato il confine delle quattro porte cittadine di Cremona.

Si prenda un esempio.

Prima notizia: in questi giorni si completano le candidature per la prossima Capitale della Cultura Italiana 2029.

Seconda notizia: il primo ministro italiano, da Roma, piglia un elicottero un sabato pomeriggio e arriva nel Bresciano.

Terza notizia: la stampa nazionale dà spazio a Giordano Bruno Guerri, storico di riferimento della destra italiana, che guarda caso è pure il responsabile del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, sul lago di Garda.

Quarta notizia: Cremona presenta il suo dossier per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029.

Or bene, sono fatti distanti tra loro. Ma se si legge in filigrana qualcosa torna e la città del Torrazzo non ne dovrebbe essere  felice.

La premier Meloni ha visitato, quel sabato pomeriggio, l’azienda bresciana Beretta per i suoi 500 anni di attività e che, guarda caso, è attentissima ai fatti culturali della provincia. Basti ricordare che nel 2017 finanziò, su indicazione del governo di centro destra della Regione Lombardia, la magnifica installazione sul lago di Iseo della The Floating Piers di Christo e Jeanne-Claude.

Casa Beretta è a pochi chilometri da quelli che potrebbero essere i centri della Capitale della Cultura Italiana 2029: valle Camonica e lago di Garda, presto probabilmente insieme.

C’è infine un’altra notizia. Giordano Bruno Guerri va sui i giornali perché nello stesso giorno della visita della premier è diventato il responsabile della candidatura del lago di Garda, quale Capitale Italiana della Cultura 2029.

Se si considera che la proclamazione della Capitale Italiana della Cultura 2029 sarà probabilmente il 25 marzo 2027, si capiscono molte cose, dato che quella data potrebbe essere a un passo da elezioni politiche anticipate. E potrebbe segnare l’avvio della campagna elettorale delle regionali 2028 (candidato per il centro sinistra il Pd Del Bono). E potrebbe essere anche l’avvio della campagna elettorale per il voto in Loggia previsto, come in Regione, nel 2028.

E Cremona che fa? Va dal sindaco di centro sinistra di Genova e in pellegrinaggio dal sindaco di sinistra di Assisi.

Ecco, poi non dite che non eravate stati messi in guardia.

 

Ghino di Tacco

Nella foto centrale Giordano Bruno Guerri

GARDA CAPITALE DELLA CULTURA 2029_ «IL VITTORIALE FIDERÒ DELLA CANDIDATURA»

6 risposte

  1. Con sponsor come la Beretta e responsabili come Giordano Bruno Guerri e considerata la ricettività turistica del lago di Garda, Cremona sta fresca

  2. A Cremona mancano soprattutto le competenze e la reparazione, mancano le persone, tutte mezze figure. Manca da sempre una visione a lungo termine, parlo del settore cultura, quella vera ed autentica, non certo la festa del torrone o del salame.
    Manca la coesione, non l’hanno mai coltivata, manca la squadra, manca soprattutto il management, l’organizzazione. Manca tutto. Certe cose non si improvvisano ma si coltivano, lentamente un poco alla volta per farle crescere, le cose improvvisate fanno fare solo brutta figura.

    1. Assolutamente d’accordo su tutto; aggiungo che abbiamo una classe dirigente ( gli agricoltori) che non si preoccupa affatto della città, ma solo delle pannocchie che crescono alte e rigogliose al punto da impedire la visuale di orizzonti lontani! I politici sono espressione della nostra e della loro mediocrità.

  3. La speranza è l’ultima a morire, ma se il buon giorno si vede dal mattino…la speranza è in coma! Irreversibile? Mah. Farmacologico? Chissà. Spetum

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